1. PARASITE (Corea del Sud)

La Corea del Sud, come era prevedibile, dopo la Palma d’Oro all’ultimo Festival di Cannes, ha deciso di puntare tutto su Parasite di Bong Joon-ho che a conti fatti parte come il grande favorito. Su questa lunghezza d’onda i critici americani sono tutti ben concordi nel definire il film come uno dei migliori dell’anno attestandosi come favorito agli Oscars 2020 non solo nella categoria Best International film, ma anche in quella per la miglior regia e per la miglior sceneggiatura: da IndieWire che lo definisce “un film furioso e diabolicamente ben fatto” a Los Angeles Times che ne apprezza la forza, il coraggio e la fattura tecnica fino a Screen International che parla di “pellicola dal controllo hitchockiano e dal materiale bunueliano“. Ha al suo attivo una nomination come Miglior film Internazionale britannico ai BIFA, quella come Best Film Asian agli Australian Academy of Cinema and Television Arts Award oltre ad una nomination agli Hollywood Musica in Media Award. Tra i premi dell’Award Season ha conquistato l’Hollywood Film Awards come Best Filmaker oltre al Second front-runner (3° posto al TORONTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL).

parasite oscar 2020 best international film
Nella storia degli Oscar la Corea del Sud non è mai riuscita ad entrare nella cinquina finale. Solo Burning di Lee Chang-dong si è avvicinato alla nomination l’anno scorso, riuscendo ad entrare nella short-list dei semifinalisti.

2.DOLOR Y GLORIA (Spagna)

La Spagna punta tutto sull’apprezzatissimo film autobiografico del maestro Pedro Almodovar che con Dolor y Gloria potrebbe regalare al protagonista Antonio Banderas la prima nomination all’Oscar della sua carriera dopo aver vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes. A cui ha fatto seguito il Cannes Soundtrack Award assegnato allo storico compositore del regista spagnolo, Alberto Iglesias. Senza dimenticare i due premi (Prix du Jury e Best Actor) assegnati dalla comunità della critica internazionale presente con l’International Cinephile Society Award. Ha al suo attivo anche una nomination agli Hollywood Musica in Media Awards e 4 candidature agli European Film Awards (miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior sceneggiatura)

dolor y gloria oscar 2020

Nella storia degli Oscar la Spagna ha conquistato 15 nomination e collezionato ben 4 statuette: Volver a empezar di José Luis Garci (1982), Belle Epoque di Fernando Trueba (1993), Tutto su mia madre di Pedro Almodovar (1999), Mare Dentro di Alejandro Amenabar (2004).

3. LES MISERABLES (Francia)

La Francia a sorpresa punta sul dramma sociale Les Miserables di Ladj Ly già vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes, superando il più quotato Portait of a Lady on Fire di Celine Sciamma particolarmente apprezzato dalla critica anglosassone (ha conquistato una nomination nominations come Miglior film Internazionale ai BIFA). Les Miserables ha al suo attivo 2 candidature agli European Film Awards (miglior film, miglior sceneggiatura, premio FIPRESCI)

Francia

Nella storia degli Oscar la Francia ha ottenuto ben 39 nomination e 12 Oscar per questa categoria, escludendo le 3 statuette onorarie assegnate tra il 48′ e il 52′ ai due film di René Clement (Au-delà des grilles, Jeux interdits) e a Monsieur Vincent di Maurice Cloche.

4. BEANPOLE (Russia)

La Russia ha scelto la pluripremiata pellicola di Kantemir Balagov Beanpole già vincitrice del FIPRESCI all’ultimo Festival di Cannes e del premio per la miglior regia per la sezione Un certain regard. Ha al suo attivo la candidatura come miglior attrice agli Oscar Europei.

Russia

Nella storia degli Oscar la Russia ha conquistato 7 nomination e vinto l’ambita statuetta una sola volta nel 1994 con il film Bruciato dal sole di Nikita Mikhalkov

5. ATLANTICS (Senegal)

Il Senegal punta su Atlantics di Mati Diop già vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes e del premio come miglior opera prima al London Film Festival. Ha al suo attivo la candidatura agli EFA per il premio FIPRESCI.

Senegal

Nella storia degli Oscar questa è la seconda volta che il Senegal invia un proprio film per la selezione del miglior film in lingua non inglese. La prima volta è stato nel 2017 con il film Felicité di Alain Gomis che è riuscito ad entrare nella short list dei semifinalisti.

6. AND THE WE DANCED (Svezia)

Il film drammatico di Levan Akin And The We Danced ha molte chance di entrare nella cinquina dopo essere stato presentato con successo all’ultima edizione del Festival di Cannes nella sezione Quinzaine des Realisateurs oltre ad aver vinto il premio come miglior attore (Levan Gelbakhiani) al Sarajevo Film Festival. La pellicola svedese può contare su un forte apprezzamento da parte della critica americana dato che ha ottenuto l’83% di recensioni positive sul rinomato aggregatore Rotten Tomatoes. Inoltre è stato selezionato per il London International Film Festival (BFI) e candidato agli EFA per la categoria miglior attore.

And The We Danced oscar 2020.jpg

Nella storia degli Oscar la Svezia ha conquistato 16 nomination vincendo la statuetta ben 3 volte grazie al genio di Ingman Bergman: La fontana vergine (1960), Trough a Glass Darkly (1961), Fanny e Alexander (1983). L’ultima nomination conquistata risale al 2017 con il film The Square di Ruben Ostlund.

7. LA GOMERA (Romania)

A rappresentare il cinema rumeno quest’anno ci sarà l’ultimo lavoro di Corneliu Porumboiu, il thriller The Whistlers (La Gomera) già presentato con successo all’ultima edizione del Festival di Cannes oltre ad essere stato selezionato per il Toronto International Film Festival e per Il New York Film Festival.

The Whistlers

Nella storia degli Oscar la Romania non è mai riuscita ad entrare nella cinquina finale. L’unico film ad esserci andato molto vicino è stato Beyond the Hills di Cristian Mungiu che nel 2012 fu incluso nella lista dei semifinalisti, senza però poi riuscire a conquistare la candidatura.

8. PAPICHA (Algeria)

L’Algeria ha scelto la pellicola di protesta Papicha della regista Mounia Meddour, presentata con successo durante l’ultima edizione del Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard ottenendo il plauso della critica.

papicha movie
Nella storia degli Oscar l’Algeria è stata nominata 5 volte: Ballando, Ballando di Ettore Scola (1984), Poussieres de vie di Rachid Bouchareb (1996), Days of Glory di Rachid Bouchareb (2007), Uomini senza legge di Rachid Bouchareb (2011) e il thriller politico Z di Costa-Gavras (1969) che ha conquistato 2 Oscar (miglior film straniero, miglior montaggio).

9. MONOS (Colombia)

A rappresentare la Colombia ci sarà il thriller di sopravvivenza Monos, già vincitore di numerosi riconoscimenti tra cui il World Cinema Dramatic Special Jury Award assegnato al Sundance Film Festival e il premio come miglior pellicola colombiana al Cartagena Film Festival. Inoltre ha vinto il premio come miglior film al London International Film Festival (BFI) ed è stato candidato ai BIFA come Miglior film Internazionale britannico.

monos colombia

Nella storia degli Oscar la Colombia ha conquistato la nomination 1 sola volta e cioè nel 2016 con la pellicola di Ciro Guerra, El abrazo de la serpiente, per poi andarci molto vicino l’anno scorso con il film Oro verde che infatti fu selezionato per la short list dei semifinalisti senza però conquistare successivamente la candidatura.

10. THE PAINTED BIRD (Repubblica Ceca)

La Repubblica Ceca punta sull’apprezzata pellicola presentata all’ultimo Festival di Venezia, The Painted Bird di Vaclav Marhoul che ha al suo attivo il Bronze Frog e il FIPRESCI award conquistati ai prestigiosi Camerimage.

Repubblica Ceca

Nella storia degli Oscar la Repubblica Ceca ha conquistato 3 nomination (Kolya, Divisi si perde, Dark Blue World) e vinto 1 statuetta nel 1997 con il film Kolya di Jan Sverak.