1.PARASITE (Corea del Sud)

La Corea del Sud parte come la grande favorita grazie alla plurirpremiata pellicola Parasite di Bong Joon-ho dopo aver vinto un numero impressionante di riconoscimenti durante la Stagione dei Premi. Su questa lunghezza d’onda i critici americani sono tutti ben concordi nel definire il film come uno dei migliori dell’anno attestandosi come favorito agli Oscars 2020 non solo nella categoria Best International film, ma anche in quella per la miglior regia e per il miglior film: da IndieWire che lo definisce “un film furioso e diabolicamente ben fatto” a Los Angeles Times che ne apprezza la forza, il coraggio e la fattura tecnica fino a Screen International che parla di “pellicola dal controllo hitchockiano e dal materiale bunueliano“.Nella storia degli Oscar la Corea del Sud non è mai riuscita ad entrare nella cinquina finale. Solo Burning di Lee Chang-dong si è avvicinato alla nomination l’anno scorso, riuscendo ad entrare nella short-list dei semifinalisti.

WINNERS: Golden Globe, Hollywood Film Awards (Best Filmaker Award), PALMA D’ORO (FESTIVAL DI CANNES), Second front-runner (3° posto al TORONTO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL), Miglior film (Asia Pacific Screen Award), Miglior film internazionale indipendente (British Independent Film Award), 4 Atlanta Film Critics Circle Awards (miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior film straniero), 1 National Board of Review, 1 New York Film Critics Circle Award, 3 Los Angeles Film Critics Association Awards (attore non protagonista, regia, film)
3 Toronto Film Critics Association Awards
(regia, film, straniero)
3 Washington DC Area Film Critics Association Awards
(film, regia, straniero)
1 Philadelphia Film Critics Circle Awards
(straniero), 1 San Diego Film Critics Society Awards (miglior film straniero), 1 Las Vegas Film Critics Awards (straniero), 3 Boston On Line Film Critics Association Awards (film, regia, straniero), 4 Phoenix Critics Circle Awards (film, straniero, regia, attore non protagonista), 4 Chicago Film Critics Association Awards (film, straniero, regia, sceneggiatura), 1 Oklahoma Film Critics Circle Award (straniero), 2 Boston Society of Film Critics Awards (regia, straniero), 3 Southeastern Film Critics Association Awards (film, straniero,sceneggiatura), 1 Kansas City Film Critics Circle Award (straniero), 2 Indiana Film Journalist Association Awards (straniero, regia), 1 St.Louis Film Critics Association Award (straniero), 3 San Francisco Bay Area Film Critics Circle Awards (regia, sceneggiatura, straniero), 1 Dallas Fort-Worth Film Critics Association Awards (straniero), 3 Vancouver Film Critics Circle Awards (film, straniero, regia), 5 Seattle Film Critics Society Awards (film, regia, straniero, sceneggiatura, cast), 1 North Texas Film Critics Association Awards (straniero), 2 African American Film Critics Association Awards (straniero, sceneggiatura),Black Film Critics Circle Award (straniero), 3 Utah Film Critics Association Awards (film, straniero, sceneggiatura originale), 2 On Line Association of Female Film Critics Awards (film, regia), 2 Greater Western New York Film Critics Association Award (regia, straniero), 4 North Carolina Film Critics Association Awards (film, regia, straniero, sceneggiatura), 3 Houston Film Critics Society Awards (film, regia, straniero), 4 Columbus Film Critics Association Awards (film, regia, sceneggiatura, straniero), 4 Chicago Indie Critics Awards (film indipendente, straniero, regia, attore non protagonista), 2 National Society of Film Critics Awards (film, sceneggiatura), 6 On Line Film Critics Society Awards (film, staniero, regia, sceneggiatura, montaggio, scenografia), 4 Austin Film Critics Association Awards (film, regia, sceneggiatura, straniero), 4 Alliance of Women Journalists EDA Awards (film, regia, sceneggiatura, straniero), 2 Hollywood Critics Association Awards (sceneggiatura, straniero), 5 Dorian Awards (film, regia, straniero, attore non protagonista,sceneggiatura), 4 Georgia Film Critics Association Awards (film, regia, straniero, sceneggiatura), 2 Music City Film Critics Association Awards (sceneggiatura, straniero), 2 Critics Choice Awards (regia, straniero), 1 Denver Film Critics Society Award (straniero), 2 Hawaii Film Critics Society Awards (scenografia, straniero), 1 EDDIE AWARD (miglior montaggio), 1 Motion Picture Sound Editor Awards (Best Sound Foreign Language Film), 5 Latino Entertainment Journalists Association Awards (film, straniero, regia, montaggio, sceneggiatura), 1 Nork Dakota Film Society Award (regia), 2 BAFTA (straniero, sceneggiatura)

parasite oscar 2020 best international film

2. DOLOR Y GLORIA (Spagna)

La Spagna punta tutto sull’apprezzatissimo film autobiografico del maestro Pedro Almodovar che con Dolor y Gloria ha regalato anche al protagonista Antonio Banderas la prima nomination all’Oscar della sua carriera dopo aver vinto il premio come miglior attore al Festival di Cannes. A cui ha fatto seguito il Cannes Soundtrack Award assegnato allo storico compositore del regista spagnolo, Alberto Iglesias. Senza dimenticare i due premi (Prix du Jury e Best Actor) assegnati dalla comunità della critica internazionale presente con l’International Cinephile Society Award. Nella storia degli Oscar la Spagna ha conquistato 15 nomination e collezionato ben 4 statuette: Volver a empezar di José Luis Garci (1982), Belle Epoque di Fernando Trueba (1993), Tutto su mia madre di Pedro Almodovar (1999), Mare Dentro di Alejandro Amenabar (2004)

WINNERS: Hollywood Film Award, Miglior attore (Festival di Cannes), Prix du Jurye Best Actor (International Cinephile Society Award), Cannes Soundtrack Award, Top 5 Foreign Language Film ai National Board of Review, New York Film Critics Circle Award (miglior attore), European Film Award (miglior attore), 2 Los Angeles Film Critics Association Awards (attore, straniero), 1 San Francisco Bay Area Film Critics Circle Awards (attore), 1 National Society of Film Critics Award (attore), 1 Dorian Award (attore)

dolor y gloria oscar 2020

3. LES MISERABLES (Francia)

La Francia può fare affidamento sul sul dramma sociale Les Miserables di Ladj Ly già vincitore del Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Cannes. Durante l’Awards Season americana ha conquistato la nomination nei premi chiave ma senza mai riuscire a vincerne uno. Nella storia degli Oscar la Francia ha ottenuto ben 29 nomination e 12 Oscar per questa categoria, escludendo le 3 statuette onorarie assegnate tra il 48′ e il 52′ ai due film di René Clement (Au-delà des grilles, Jeux interdits) e a Monsieur Vincent di Maurice Cloche.

WINNERS: Premio della Giuria (FESTIVAL DI CANNES), Premio FIPRESCI (EFA)

Francia

4. HONEYLAND (Macedonia del Nord)

Grazie alla candidatura di Honeyland (nominato anche nella categoria Miglior documentario) la Macedonia del Nord ha ottenuto la seconda nomination della sua cinematografia nazionale dopo quella del 1994 conquistata con il meraviglioso film di Milcho Manchevski dal titolo Prima della Pioggia. Tutto è iniziato con l’ottimo riscontro negli States dato che ha vinto 3 premi importanti nella sezione Documentari al Sundance Film Festival: Cinematography Award, Grand Jury Prize, World Cinema Documentary Special Jury Award. Da quel momento è stato uno dei protagonisti della oscar race per il Miglior documentario.Al centro del documentario c’è la lotta di una donna impegnata nella salvaguardia delle api minacciate dai cambiamenti climatici e dalla sempre più diffusa ignoranza verso la necessità di proteggere gli alveari necessari all’equilibrio della natura. Attraverso una narrativa visiva esplorativa i registi ci spingono a riflettere sul nostro comportamento nei confronti delle risorse naturali e anche sulla condizione umana rispetto ad un’emergenza planetaria.

WINNERS: World Cinema Jury Prize, Special Jury Award for Impact for Change, Special Jury Award for Cinematography (SUNDANCE FILM FESTIVAL), Most Compelling Living Subject of a Documentary (Critics Choice Documentary Award), New York Film Critics Circle Award, Vancouver Film Critics Circle Awards, National Society of Film Critics Awards, Dorian Award, Denver Film Critics Society Award, Iowa Film Critics Association Award, Hawaii Film Critics Society Award, North Dakota Film Society Award

Macedonia del Nord

5. CORPUS CHRISTI (Polonia)

Corpus Christi di Jan Komasa presentato con successo al Toronto International Film Festival e nella sezione Venice Days della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha regalato a sorpresa alla Polonia la 12esima nomination all’Oscar per la propria cinematografia nazionale vincendo l’ambita statuetta solo una volta e cioè nel 2015 con il film Ida di Pavel Pawlikowski. Candidatura inaspettata dato che il film non ha particolarmente brillato durante la Stagione americana dei Premi e che quindi rappresenta in sè già una vittoria. La pellicola ruota attorno alla scelta di un giovane la cui trasformazione spirituale diventa un valido motivo per apprezzare la vita con un nuovo sguardo sulla Fede in Dio. Nella vicenda il protagonista scopre in prigione la sua vocazione ma dato il suo passato criminale non può diventare prete, così un giorno viene mandato a svolgere un lavoro in una bottega del Paese ma preferisce fuggire, vestirsi da prete e insediarsi in una piccola parocchia locale. La sua carismatica fede gli consente di aiutare la comunità scossa da una recente tragedia.

WINNERS: Best Actor (premio FIPRESCI al Palm Spring International Film Festival), Best Film (Label Europa Cinemas al Festival di Venezia

Polonia

FONTE: SguardidalPonte