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12. LESLEY MANVILLE (LET HIM GO)

Lesley Manville nel film Let Him Go interpreta una perfida matriarca che non vuole rinunciare alla tutela di suo nipote. Grazie a questa apprezzata performance, la Manville potrebbe ottenere la sua 2a nomination agli Oscar nella categoria supporter dopo averla conquistata nel 2018 per il raffinato lavoro di Paul Thomas Anderson, Il filo nascosto.

NOMINATIONS:

WINNERS:

11. NATASHA LYONNE (UNITES STATES V. BILLIE HOLIDAY)

Natasha Lyonne potrebbe conquistare la prima candidatura agli Oscar della sua carriera, complice la sua attesa prova nell’ultimo film di Lee Daniels: The United States vs. Billie Holiday laddove veste i panni di Tallulah Bankhead, famosa più per la sua irrequieta vita personale che per la sua carriera d’attrice. In particolare ebbe una relazione segreta con la cantante jazz Billie Holiday (interpretata da Andra Day) a cui offrì il suo aiuto in una controversia legale per possesso di droga.

NOMINATIONS:

WINNERS:

10. SAOIRSE RONAN (AMMONITE)

Per la sua interpretazione nel dramma passionale Ammonite di Francis Lee la Ronan potrebbe conquistare la 5a candidatura agli Oscar della sua carriera dopo esserci andata molto vicina sia nel 2016 con la sua memorabile interpretazione in Brooklyn, e sia nel 2018 con la sua performance nella pellicola agrodolce di Greta Gerwig, Lady Bird, con cui vinse tra i vari premi tra cui un Golden Globe.

NOMINATIONS: North Dakota Film Society Award, Australian Academy of Cinema & Television Arts International Award

WINNERS:

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9. DOMINIQUE FISHBACK (JUDAS AND THE BLACK MESSIAH)

New entry è l’emergente Dominique Fishback che potrebbe ottenere la sua prima nomination agli Oscar per la sua prova nel film di denuncia Judas and the Black Messiah che mira a rivoluzionare le previsioni per gli Oscar data la sua tardiva distribuzione rispetto all’inizio della Stagione dei Premi. La Fishback, unica afro-americana in lizza per questa categoria, gode del favore della critica americana, che già in passato l’aveva apprezzata per la sua mirabile interpretazione nel film Night comes one.

NOMINATIONS: Online Association of Female Film Critics Award, BAFTA

WINNERS: African American Film Critics Association Award

8. ELLEN BURSTYN (PIECES OF A WOMAN)

La 6 volte candidata all’Oscar Ellen Burstyn, vincitrice nel 1975 della statuetta come miglior attrice per Alice non abita più qui, potrebbe entrare nuovamente in lizza per l’Oscar a distanza di vent’anni dalla sua ultima nomination (era il 2001 ed era candidata per il cult Requiem for a Dream). L’occasione le viene offerta da uno dei titoli più attesi di questa stagione, Pieces of a Woman, presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia e al Toronto International Film Festival, in cui interpreta una madre che ha il difficile compito di aiutare sua figlia (Vanessa Kirby) ad elaborare la perdita del proprio figlio.

NOMINATIONS: Greater Western New York Film Critics Association Award, 2 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, London Critics Circle Film Award, Satellite Award, Hollywood Critics Association Film Award, Critics’ Choice Award, Online Association of Female Film Critics Award

WINNERS: Denver Film Critics Society Award, New York Film Critics Online Award

RUNNER-UP (2°posto): North Dakota Film Society Award

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7. MARIA BAKALOVA (BORAT SUBSEQUENT MOVIEFILM)

Sulla carta l’emergente attrice bulgara Maria Bakalova per la sua prova nel film comico Borat Subsequent Moviefilm dovrebbe essere una delle favorite della cinquina dopo aver conquistato un numero vertiginoso di premi durante l’Awards Season tra cui il prestigioso National Society of Film Critics Award, oltre al Satellite Award vinto per la categoria Miglior attrice (comedy). Eppure potrebbe non essere abbastanza considerando la “popolarità” delle sue rivali anche se hanno vinto un numero inferiori di premi. Un segnale incoraggiante poteva arrivare dai Golden Globe, laddove però è stata superata a sorpresa da Rosamund Pike per la dark comedy I care a lot. A questo punto particolarmente interessanti saranno i verdetti di alcuni riconoscimenti chiave come i SAG Awards e i Critics Choice Awards, laddove una possibile vittoria le consentirebbe di avere più chance per una potenziale candidatura.

21/12: il premio assegnato dai critici di New York ha trainato Maria Bakalova nella corsa agli Oscar

NOMINATIONS: Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, 2 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, 2 San Diego Film Critics Society Awards, St. Louis Film Critics Association Award, London Critics Circle Film Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, Online Film Critics Society Award, Satellite Award (miglior attrice comedy/musical), Golden Globe (miglior attrice comedy/musical), SAG Award, Seattle Film Critics Society Award, Critics’ Choice Award, Australian Academy of Cinema & Television Arts International Award, Vancouver Film Critics Circle Award, Online Association of Female Film Critics Award, BAFTA

WINNERS: New York Film Critics Circle Award, Boston Online Film Critics Association Award, Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, EDA Special Mention Award (rivelazione), National Society of Film Critics Award, Music City Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, Houston Film Critics Society Award, Online Film Critics Society Award, Atlanta Film Critics Circle Award, Toronto Film Critics Association Award, London Critics’ Circle Film Award, Utah Film Critics Association Award, Satellite Award (miglior attrice comedy), Critics Choice Award

RUNNER-UP (2°posto): Philadelphia Film Critics Circle Award, St. Louis Film Critics Association Award, Kansas City Film Critics Circle Award, Southeastern Film Critics Association Award, Online Association of Female Film Critics Award

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6. JODIE FOSTER (THE MAURITANIAN)

L’inattesa vittoria ai Golden Globe per la sua apprezzata prova nel film The Mauritanian, in cui interpreta un agguerrito avvocato difensore nel centro di detenzione di Guantanamo Bay, ha catapultato a sorpresa Jodie Foster nella Oscar Race consentendole di aspirare alla 5a candidatura della sua carriera (la seconda come supporter dopo quella del 77′ per Taxi Drivers), complice la forte considerazione che nutre per lei l’intera Academy. L’unico ostacolo a questa candidatura deriva dal fatto che è stata esclusa dai principali premi chiave dell’Awards Season. A questo punto c’è da chiedersi se il solo verdetto della stampa estera riuscirà ad influenzare i membri dell’Academy…..

NOMINATIONS: Golden Globe

WINNERS: Golden Globe

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5. HELENA ZENGEL (NEWS OF THE WORLD)

Helena Zengel, la giovanissima rivelazione del film tedesco System Crasher, scelto lo scorso anno per rappresentare la Germania agli Oscar, difende la sua potenziale candidatura come miglior attrice restando saldamente nella shortlist delle favorite di questa categoria. Tutto merito della sua sua attesa performance nel nuovo film di Paul Grengrass, News of The World, ambientato nel selvaggio West. Nel film la Zengel interpreta la piccola Johanna Leonberger, un’orfana che viene scortata “suo malgrado” dal Capitano Jefferson Kyle Kidd (Tom Hanks).

NOMINATIONS: Alliance of Women Film Journalists Award (EDA) (rivelazione), Satellite Award, Golden Globe, SAG Award, Seattle Film Critics Society Award (miglior giovane promessa), Critics’ Choice Award (miglior giovane promessa)

WINNERS:

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4. OLIVIA COLMAN (THE FATHER)

Olivia Colman potrebbe ottenere la sua seconda nomination agli Oscar dopo aver vinto l’ambita statuetta nel 2019 come miglior attrice protagonista per la sua incredibile interpretazione della Regina Anna nel film The Favourite di Yorgos Lanthimos. Tutto merito della sua apprezzata prova nel film di Florian Zeller, The Father, in cui interpreta la figlia di un uomo (interpretato magistramente dal premio Oscar Anthony Hopkins) che fatica ad accettare la sua demenza senile. La pellicola ha messo d’accordo critica e pubblico, consentendogli di vincere vari riconsocimenti tra cui l’Audience Award sia al San Sebastian International Film Festival che al Mill Valley Film Festival

NOMINATIONS: Sunset Film Circle Award, Indiana Film Journalists Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, Columbus Film Critics Association Award, St. Louis Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, Online Film Critics Society Award, Satellite Award, Hollywood Critics Association Film Award, Golden Globe, SAG Award, Seattle Film Critics Society Award, Critics’ Choice Award, Australian Academy of Cinema & Television Arts International Award

WINNERS: AACTA International Award

RUNNER-UP (2°posto): Columbus Film Critics Association Award, Toronto Film Critics Association Award, Iowa Film Critics Association Award

3. AMANDA SEYFREID (MANK)

Finora l’Awards Season è stata piuttosto avara con Amanda Seyfried per la sua prova nel film Mank di David Fincher in cui interpreta la famosa attrice del muto Marion Davies a cui pare essersi ispirato Orson Welles nel tratteggiare il personaggio della seconda moglie del protagonista di Quarto Potere, Susan Alexander, alcolizzata e definita senza talento. Nonostante abbia vinto solo una manciata di premi (Capri Hollywood Award, Philadelphia Film Critics Circle Award, Montecito Award al Santa Barbara Film Festival, Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award, Satellite Award) resta salda nella potenziale cinquina per essere riuscita a conquistare il 2° posto in numerosi riconoscimenti assegnati dalle associazioni delal critica americana tra cui il Boston Society of Film Critics Award, il Los Angeles Film Critics Association Award e il prestigioso National Society of Film Critics Award. Unica nota dolente è l’assenza tra le nominate dei SAG Awards.

NOMINATIONS: Sunset Film Circle Awards, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, 2 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, London Critics Circle Film Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, Online Film Critics Society Award, Satellite Award, Hollywood Critics Association Film Award, Golden Globe, Seattle Film Critics Society Award, Critics’ Choice Award, Australian Academy of Cinema & Television Arts International Award, Vancouver Film Critics Circle Award, Online Association of Female Film Critics Award

WINNERS: Capri Hollywood Award, Philadelphia Film Critics Circle Award, Montecito Award (Santa Barbara Film Festival), Dallas-Fort Worth Film Critics Association Award, Satellite Award, Las Vegas Film Critics Society Award

RUNNER-UP (2° posto): Boston Society of Film Critics Award, Los Angeles Film Critics Association Award, National Society of Film Critics Award, San Diego Film Critics Society Award, North Dakota Film Society Award, New Mexico Film Critics Association Award, Iowa Film Critics Association Award

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2. YOUN YUH-JUNG (MINARI)

Una delle grandi caratteriste del cinema asiatico, Youn Yuh-jung, vincitrice di numerosi premi in patria tra cui 2 preziosi Busan Film Critics Association Awards, potrebbe rivelrasi una delle outsider dell’Awards Season americana complice la sua prova nel film rivelazione dell’anno Minari di Lee Isaac Chung.

21/12: dopo i premi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani salgono le sue quotazioni.

NOMINATIONS: Gotham Award, Sunset Film Circle Award, Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, Alliance of Women Film Journalists Award (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, Online Film Critics Society Award, Independent Spirit Award, Hollywood Critics Association Film Award, Satellite Award, SAG Award, Seattle Film Critics Society Award, Critics’ Choice Award, Vancouver Film Critics Circle Award, Online Association of Female Film Critics Award, BAFTA.

WINNERS: Sunset Circle Film Award, Boston Society of Film Critics Award, Los Angeles Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, North Carolina Film Critics Association Award, EDA Award, Oklahoma Film Critics Circle Award, Columbus Film Critics Association Award, National Society of Film Critics Award (3° posto), San Diego Film Critics Society Award, Music City Film Critics Association Award, St. Louis Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, Black Film Critics Circle Award, Kansas City Film Critics Circle Award, New Mexico Film Critics Association Award, National Board of Review, North Texas Film Critics Association Award, New York Film Critics Online Award, Washington D.C. Area Film Critics Association Award, Spotlight Award (Palm Springs International Film Award), Seattle Film Critics Society Award, Iowa Film Critics Association Award, Southeastern Film Critics Association Award, Vancouver Film Critics Circle Award, Online Association of Female Film Critics Award, Phoenix Film Critics Society Award, Hollywood Critics Association Award, Latino Entertainment Journalists Association Award, Detroit Film Critics Society Award, Georgia Film Critics Association Award

RUNNER-UP (2°posto): Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, North Dakota Film Society Award, Atlanta Film Critics Circle Award, Toronto Film Critics Association Award, Utah Film Critics Association Award, International Cinephile Society Award

1. GLENN CLOSE (HILLBILLY ELEGY)

La sua prova nell’ultimo film di Ron Howard, Hillbilly Elegy tratto dall’omonimo romanzo di JD Vance in cui si racconta l’american dream attraverso i sogni e i sacrifici di 3 generazioni di una famiglia del Maine, è destinata a restare nella memoria degli spettatori. Al di là delle sue quotazioni il percorso di Glenn Close nella Stagione dei Premi di quest’anno è stato piuttosto singolare: partita nelle previsioni del mese di Settembre come la grande favorita, ha visto poi ridimensionare le sue chance dopo una serie di stroncature alla pellicola oltre alla generale indifferenza di una parte della critica americana dato che ha conquistato un numero esiguo di premi (SFFILM Awards Night, Variety Creative Impact in Acting Award al Palm Springs International Film, Nevada Film Critics Society Award) pur riuscendo ad entrare nelle cinquine dei riconoscimenti chiave (Hollywood Critics Association Film Award, Golden Globe, SAG Award, Critics’ Choice Award). In ogni caso restano comunque concrete le possibilità di ottenere un’ottava candidatura agli Oscar (la quarta come supporter) per quella spaccatura tra critici e Academy, che per una volta potrebbe giovarle!

NOMINATIONS: Music City Film Critics Association Award, Hollywood Critics Association Film Award, Golden Globe, SAG Award, Critics’ Choice Award

WINNERS: SFFILM Awards Night, Variety Creative Impact in Acting Award (Palm Springs International Film Award), Nevada Film Critics Society Award

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OTHERS PREDICTIONS:

Previsioni Miglior attrice non protagonista (SETTEMBRE)

Previsioni Miglior attrice non protagonista (NOVEMBRE)

Previsioni Miglior attrice non protagonista (GENNAIO)

Previsioni Miglior attrice non protagonista (MARZO)

OTHERS COMPETITORS:

AMY ADAMS (HILLBILLY ELEGY)

WINNERS: 2° posto Miglior attrice non protagonista ai Sunset Film Circle Awards

TONI COLLETTE (STO PENSANDO DI FINIRLA QUI)

NOMINATIONS: Indiana Film Journalists Association Award, North Carolina Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award

TRACEE ELLIS ROSS (THE HIGH NOTE)

RUNNER – UP (2°posto): Hollywood Critics Association (Midseason Award)

TALIA RYDER (NEVER RARELY SOMETIMES ALWAYS)

NOMINATIONS: Chicago Indie Critics Award, Online Film Critics Society Award, Independent Spirit Award, 2 Seattle Film Critics Society Awards, Critics’ Choice Award (miglior giovane promessa)

OLIVIA COOKE (SOUND OF METAL)

NOMINATIONS: Columbus Film Critics Association Award, San Diego Film Critics Society Award

WINNERS: Hawaii Film Critics Society Award

ESSIE DAVIS (BABYTEETH)

NOMINATIONS: London Critics Circle Film Award

WINNERS: Australian Academy of Cinema & Television Arts Award

JENNIFER EHLE (SAIUNT MAUD)

NOMINATIONS: British Independent Film Award, London Critics Circle Film Award

ALEXIS CHIKAEZE (MISS JUNETEENTH)

NOMINATIONS: Independent Spirit Award

YERI HAN (MINARI)

NOMINATIONS: Independent Spirit Award

VALERIE MAHAFFEY (FRENCH EXIT)

NOMINATIONS: Independent Spirit Award

NICOLE KIDMAN (THE PROM)

NOMINATIONS: Satellite Award

SWANKIE (NOMADLAND)

NOMINATIONS: Australian Academy of Cinema & Television Arts International Award

KOSAR ALI (ROCKS)

NOMINATIONS: BIFA

WINNERS: BIFA