12. LESLEY MANVILLE (LET HIM GO)

Lesley Manville nel film Let Him Go interpreta una perfida matriarca che non vuole rinunciare alla tutela di suo nipote. Grazie a questa apprezzata performance, la Manville potrebbe ottenere la sua 2a nomination agli Oscar nella categoria supporter dopo averla conquistata nel 2018 per il raffinato lavoro di Paul Thomas Anderson, Il filo nascosto.

NOMINATIONS:

WINNERS:

11. NATASHA LYONNE (UNITES STATES V. BILLIE HOLIDAY)

Natasha Lyonne potrebbe conquistare la prima candidatura agli Oscar della sua carriera, complice la sua attesa prova nell’ultimo film di Lee Daniels: The United States vs. Billie Holiday laddove veste i panni di Tallulah Bankhead, famosa più per la sua irrequieta vita personale che per la sua carriera d’attrice. In particolare ebbe una relazione segreta con la cantante jazz Billie Holiday (interpretata da Andra Day) a cui offrì il suo aiuto in una controversia legale per possesso di droga.

NOMINATIONS:

WINNERS:

10. JODIE FOSTER (THE MAURITANIAN)

Dopo la diffusione del trailer del film The Mauritanian è apparso chiaro a tutti che la due volte premio Oscar Jodie Foster (nel 1989 per Sotto Accusa, nel 1992 per Il silenzio degli innocenti) avrebbe perso parte alla Oscars Race, considerando la forte considerazione che nutre per lei l’intera Academy. Ragion per cui anche se attualmente per questo ruolo (un determinato avvocato difensore nel centro di detenzione di Guantanamo Bay) non ha ottenuto alcuna nomination tra i premi assegnati dalle associazioni dei critici americani, potrebbe tranquillamente aspirare alla 5a candidatura della sua carriera (la seconda come supporter dopo quella del 77′ per Taxi Drivers).

NOMINATIONS:

WINNERS:

9. DOMINIQUE FISHBACK (JUDAS AND THE BLACK MESSIAH)

La nostra seconda new entry è l’emergente Dominique Fishback che potrebbe ottenere la sua prima nomination agli Oscar per la sua prova nel film di denuncia Judas and the Black Messiah che mira a rivoluzionare le previsioni per gli Oscar data la sua tardiva distribuzione rispetto all’inizio della Stagione dei Premi. La Fishback, unica afro-americana in lizza per questa categoria, gode del favore della critica americana, che già in passato l’aveva apprezzata per la sua mirabile interpretazione nel film Night comes one.

NOMINATIONS:

WINNERS:

8. HELENA ZENGEL (NEWS OF THE WORLD)

Helena Zengel, la giovanissima rivelazione del film tedesco System Crasher, scelto lo scorso anno per rappresentare la Germania agli Oscar, difende la sua potenziale candidatura come miglior attrice restando saldamente nella shortlist delle favorite di questa categoria. Tutto merito della sua sua attesa performance nel nuovo film di Paul Grengrass, News of The World, ambientato nel selvaggio West. Nel film la Zengel interpreta la piccola Johanna Leonberger, un’orfana che viene “scortata” suo malgrado dal Capitano Jefferson Kyle Kidd (Tom Hanks) che accetta di portarla dai suoi parenti in cambio di una cifra da capogiro.

NOMINATIONS: Alliance of Women Film Journalists Award (EDA) (rivelazione)

WINNERS:

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7. SAOIRSE RONAN (AMMONITE)

Per la sua interpretazione nel dramma passionale Ammonite di Francis Lee la Ronan potrebbe conquistare la 5a candidatura agli Oscar della sua carriera dopo esserci andata molto vicina sia nel 2016 con la sua memorabile interpretazione in Brooklyn, e sia nel 2018 con la sua performance nella pellicola agrodolce di Greta Gerwig, Lady Bird, con cui vinse tra i vari premi tra cui un Golden Globe.

NOMINATIONS: North Dakota Film Society Award

WINNERS:

6. ELLEN BURSTYN (PIECES OF A WOMAN)

La 6 volte candidata all’Oscar Ellen Burstyn, vincitrice nel 1975 della statuetta come miglior attrice per Alice non abita più qui, potrebbe entrare nuovamente in lizza per l’Oscar a distanza di vent’anni dalla sua ultima nomination (era il 2001 ed era candidata per il cult Requiem for a Dream). L’occasione le viene offerta da uno dei titoli più attesi di questa stagione, Pieces of a Woman, presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia e al Toronto International Film Festival, in cui interpreta una madre che ha il difficile compito di aiutare sua figlia (Vanessa Kirby) ad elaborare la perdita del proprio figlio.

NOMINATIONS: Greater Western New York Film Critics Association Award, 2 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, London Critics Circle Film Award

WINNERS:

5. GLENN CLOSE (HILLBILLY ELEGY)

La sua prova nell’ultimo film di Ron Howard, Hillbilly Elegy tratto dall’omonimo romanzo di JD Vance in cui si racconta l’american dream attraverso i sogni e i sacrifici di 3 generazioni di una famiglia del Maine, è destinata a restare nella memoria degli spettatori. Per la Close si tratterebbe della sua ottava candidatura agli Oscar (la quarta come supporter), senza averlo mai vinto.

NOMINATIONS: Music City Film Critics Association Award

WINNERS:

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4. MARIA BAKALOVA (BORAT SUBSEQUENT MOVIEFILM)

L’emergente attrice bulgara Maria Bakalova potrebbe essere una delle sorprese di questa categoria, complice il forte apprezzamento da parte della critica americana per la sua intepretazione nel seguito dello spassoso film comico Borat, dal titolo Borat. The Subsequent Movie film targato Amazon Prime. La Bakalova ha preso parte anche ad un altro film potenzialmente in lizza per gli Oscar, dal titolo The Father scelto proprio dalla Bulgaria per la selezione per il Miglior Film Internazionale.

21/12: il premio assegnato dai critici di New York ha trainato Maria Bakalova nella corsa agli Oscar. Così dalla ottiva posizione si piazza terza nella nostra potenziale short-list.

NOMINATIONS: Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, 2 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, 2 San Diego Film Critics Society Awards, St. Louis Film Critics Association Award, London Critics Circle Film Award

WINNERS: New York Film Critics Circle Award, Boston Online Film Critics Association Award, Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, EDA Special Mention Award (rivelazione), National Society of Film Critics Award, Music City Film Critics Association Award

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3. OLIVIA COLMAN (THE FATHER)

Olivia Colman potrebbe ottenere la sua seconda nomination agli Oscar dopo aver vinto l’ambita statuetta nel 2019 come miglior attrice protagonista per la sua incredibile interpretazione della Regina Anna nel film The Favourite di Yorgos Lanthimos. Tutto merito della sua apprezzata prova nel film di Florian Zeller, The Father, in cui interpreta la figlia di un uomo (interpretato magistramente dal premio Oscar Anthony Hopkins) che fatica ad accettare la sua demenza senile. La pellicola ha messo d’accordo critica e pubblico, consentendogli di vincere vari riconsocimenti tra cui l’Audience Award sia al San Sebastian International Film Festival che al Mill Valley Film Festival

NOMINATIONS: Sunset Film Circle Award, Indiana Film Journalists Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, Columbus Film Critics Association Award, St. Louis Film Critics Association Award

WINNERS:

RUNNER-UP (2°POSTO): Columbus Film Critics Association Award

2. YOUN YUH-JUNG (MINARI)

Una delle grandi caratteriste del cinema asiatico, Youn Yuh-jung, vincitrice di numerosi premi in patria tra cui 2 preziosi Busan Film Critics Association Awards, potrebbe rivelrasi una delle outsider dell’Awards Season americana complice la sua prova nel film rivelazione dell’anno Minari di Lee Isaac Chung.

21/12: dopo i premi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani salgono le sue quotazioni piazzandosi seconda nella nostra potenziale cinquina (in precedenza era settima)

NOMINATIONS: Gotham Award, Sunset Film Circle Award, Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, Alliance of Women Film Journalists Award (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award

WINNERS: Sunset Circle Film Award, Boston Society of Film Critics Award, Los Angeles Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, North Carolina Film Critics Association Award, EDA Award, Oklahoma Film Critics Circle Award, Columbus Film Critics Association Award, National Society of Film Critics Award (3° posto), San Diego Film Critics Society Award, Music City Film Critics Association Award

RUNNER-UP (2°POSTO): Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award

1. AMANDA SEYFREID (MANK)

Per Amanda Seyfreid potrebbe essere questo l’anno della consacrazione grazie alla sua applauditissima interpretazione nell’acclamato film di David Fincher, Mank, con cui potrebbe conquistare la sua prima nomination agli Oscar. Nel film interpreta la famosa attrice del muto Marion Davies a cui pare essersi ispirato Orson Welles nel tratteggiare il personaggio della seconda moglie del protagonista di Quarto Potere, Susan Alexander, alcolizzata e definita senza talento.

NOMINATIONS: Sunset Film Circle Awards, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, North Carolina Film Critics Association Award, 2 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, London Critics Circle Film Award

WINNERS: Capri Hollywood Award

RUNNER-UP (2° posto): Boston Society of Film Critics Award, Los Angeles Film Critics Association Award, National Society of Film Critics Award, San Diego Film Critics Society Award

Se vuoi restare aggiornato con le Previsioni di questa categoria, Salva questa pagina: sarà aggiornata ogni volta che saranno annunciati nuovi premi e nomination.

OTHERS PREDICTIONS:

Previsioni Miglior attrice non protagonista (SETTEMBRE)

Previsioni Miglior attrice non protagonista (NOVEMBRE)

OTHERS COMPETITORS:

AMY ADAMS (HILLBILLY ELEGY)

WINNERS: 2° posto Miglior attrice non protagonista ai Sunset Film Circle Awards

TONI COLLETTE (STO PENSANDO DI FINIRLA QUI)

NOMINATIONS: Indiana Film Journalists Association Award, North Carolina Film Critics Association Award

TRACEE ELLIS ROSS (THE HIGH NOTE)

RUNNER – UP (2°posto): Hollywood Critics Association (Midseason Award)

TALIA RYDER (NEVER RARELY SOMETIMES ALWAYS)

NOMINATIONS: Chicago Indie Critics Award

OLIVIA COOKE (SOUND OF METAL)

NOMINATIONS: Columbus Film Critics Association Award, San Diego Film Critics Society Award

WINNERS: Hawaii Film Critics Society Award

ESSIE DAVIS (BABYTEETH)

NOMINATIONS: London Critics Circle Film Award

JENNIFER EHLE (SAIUNT MAUD)

NOMINATIONS: British Independent Film Award, London Critics Circle Film Award