Gli Academy Awards, comunemente chiamati Oscar, sono considerati i premi cinematografici più importanti al mondo per il prestigio ad essi associato. I membri di tale “accademia” sono circa 6.000 di cui fanno parte in maggioranza coloro che hanno ricevuto nel corso della loro carriera almeno una nomination agli Oscar. Per cui coloro che designano il vincitore dell’Oscar non sono dei veri e propri critici, ma un insieme di attori, attrici, produttori, sceneggiatori, costumisti, truccatori, tecnici, compositori che diventano membri dell’Academy il giorno stesso in cui vengono inseriti tra le cinquine finali degli Oscar

Dietro tale evento si celano una serie di logiche e meccanismi che fanno capo all’ Award Season (la stagione dei premi) che viene inaugurata con i National Board of Review nel mese di novembre e si concluderà con i Golden Globe nel mese di gennaio. In questo lasso di tempo sono numerosi i premi che vengono assegnati dalla critica, dalle organizzazioni cinematografiche, dai relativi sindacati e costituiscono una sorta di barometro che “aiuta” i membri degli Academy a farsi un’idea sui potenziali competitors da candidare.

Ecco perché risulta molto importante seguire le varie premiazioni dell’ Award Season, dato che in questo periodo iniziano a fiorire le prime previsioni sui probabili candidati agli Oscar, che spesso provocano differenti reazioni tra gli addetti del settore che intanto cercano di “capire” quali saranno gli orientamenti e i gusti dei membri dell’Academy.

Ogni anno ci si chiede se uno dei potenziali candidati riuscirà a battere uno dei record della storia degli Oscar:

a)    come quello del maggior numero di Oscar conquistati il cui record è di Ben-Hur del 1959 diretto da William Wyler con 11 Oscar su 12 nomination, ma anche di Titanic del 1997 diretto da James Cameron con 11 Oscar su 14 nomination, come pure de Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re del 2003 diretto da Peter Jackson con 11 Oscar su 11 nomination

b)    come quello del film che ha conquistato più Oscar nella sua edizione ma senza vincere quello del Miglior film, record che appartiene a film come Cabaret del 1972 diretto da Bob Fosse  con 8 premi Oscar, come Guerre stellari del 1977 diretto da George Lucas con 7 premi Oscar, o come Gravity del 2013 diretto da Alfonso Cuarón con 7 premi Oscar

c)    come quello del film che ha ricevuto il maggior numero di nominations ma senza vincere nemmeno un Oscar come Due vite, una svolta del 1977 diretto da Herbert Ross  con 0 Oscar su 11 nomination, come Il colore viola del 1985 diretto da Steven Spielberg con  0 Oscar su 11 nomination, come Gangs of New York del 2002 diretto da Martin Scorsese con 0 Oscar su 10 nomination, come Il Grinta del 2010 diretto da Joel ed Ethan Coen con 0 Oscar su 10 nomination, come American Hustle – L’apparenza inganna del 2013 diretto da David O. Russell con 0 Oscar su 10 nomination

d)    come quello del film che ha ricevuto più nomination come Eva contro Eva del 1950 diretto da Joseph L. Mankiewicz con 14 nomination agli Oscar di cui 6 vinti, come Titanic del 1997 diretto da James Cameron con 14 nomination agli Oscar di cui 11 vinti, come Via col vento del 1939 diretto da Victor Fleming con 13 nomination agli Oscar di cui 10 vinti, come La La Land di Damien Chazelle con 14 nomination agli Oscar di cui 6 vinti.

e)    come quello del maggior numero di Oscar conquistati da un interprete come Katharine Hepburn (4 Oscar su 12 nomination) vinti tutti come Migliore attrice protagonista per La gloria del mattino del 1933, Indovina chi viene a cena? del 1967, Il leone d’inverno del 1968 e Sul lago dorato del 1981, e Meryl Streep ( 3 Oscar su 19 nomination) di cui 2 vinti come Miglior attrice protagonista per La scelta di Sophie del 1982 e The Iron Lady del 2011 e 1 vinto come Miglior attrice non protagonista per Kramer contro Kramer del 1979, Jack Nicholson (3 Oscar su 12 nomination) di cui 2 vinti come Miglior attore protagonista per Qualcuno volò sul nido del cuculo del 1975 e Qualcosa è cambiatodel 1997 e 1 vinto come Miglior attore non protagonista per Voglia di tenerezza del 1983, Ingrid Bergman (3 Oscar su 7 nomination) di cui 2 vinti come Miglior attrice protagonista per Angoscia del 1944 e Anastasia del 1956 e 1 vinto come Miglior attrice non protagonista per Assassinio sull’Orient Express del 1974, Daniel Day-Lewis (3 Oscar su 5 nomination) vinti tutti come Miglior attore protagonista per Il mio piede sinistro del 1989, Il petroliere del 2007 e per Lincoln del 2012, Walter Andrew Brennan (3 Oscar su 4 nomination) vinti tutti come Miglior attore non protagonista per Ambizione del 1936, Kentucky del 1938 e L’uomo del West del 1940.

f)     come quello degli attori che hanno ricevuto più nominations senza mai vincerlo, come Peter O’Toole con 8 candidature e Richard Burton con 7, per quanto riguarda gli attori. Deborah Kerr, Thelma Ritter e Glenn Close, con 6 candidature a testa, per quanto riguarda le attrici.