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British Independent Film Awards 2020: l’horror Saint Maud guida le nominations

Annunciate le nominations ai BIFA, i premi cinematografici che annualmente vengono assegnati alle migliori produzioni del cinema indipendente britannico.

Nella storia dei British Independent Film Awards, giunti alla loro 23 esima edizione, soltanto 2 volte il vincitore del Miglior Film ha poi conquistato anche l’Oscar come miglior pellicola dell’anno: nel 2008 The Millionaire, nel 2009 Il discorso del Re. Di conseguenza anche se tra i due premi c’è una convergenza decisamente ridotta, le nomination ai BIFA restano importanti perchè ci consentono di capire quali film indipendenti inglesi possono essere considerati potenziali competitors per gli Oscar. Tenendo bene a mente che i BIFA insieme ai Gotham (le cui nominations sono state già annunciate) e agli Spirit Awards, assegnati un giorno prima della Notte degli Oscar, rappresentano un trittico chiave tra i premi legati al cinema indipendente internazionale.

Lo scorso anno il documentario For Sama di Waad Al-Khateab e Edward Watts ha vinto a sorpresa ben 4 BIFA (miglior montaggio, miglior documentario, miglior regia, miglior film indipendente inglese) per poi conquistare il BAFTA, l‘European Film Award e la candidatura agli Oscar per il miglior documentario. Tra i verdetti della scorsa edizione dei Bristish Independent Film Awards che hanno poi conquistato l’Oscar vanno menzionati: Parasite premiato per il Miglior film Internazionale e Renee Zellweger (Judy) per la categoria miglior attrice.

Quest’anno la pellicola che ha conquistato il maggior numero di nominations è l’horror religioso d’autore Saint Maud di Rose Glass (A24) che ha ottenuto la candidatura in ben 17 categorie, seguito da due pellicole targate Netflix: il film horror His House di Remi Weeks con 16 nominations e il film di formazione Rocks di Sarah Gavron che ha conquistato 15 candidature.

Tra le sfide interessanti in chiave awards season spicca quella per la categoria Miglior attore dove troviamo due potenziali candidati ai prossimi Oscar: Riz Ahmed per Sound of Metal già premiato con il Sunset Film Circle Award e il premio Oscar Anthony Hopkins per The Father di Florian Zeller.

Tra i candidati al Miglior film internazionale indipendente spicca il documentario Notturno di Gianfranco Rosi scelto per rappresentare l’Italia ai prossimi Oscar, già candidato ai Critics Choice Documentary Award per la miglior fotografia.

Tra gli altri si fanno notare il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia, Nomadland di Chloé Zhao, l’acclamata opera realistica di Eliza Hittman Never Rarely Sometimes Always vincitrice del Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Berlino, il film francese sulle tensioni sociali tra poliziotti e comunità etniche candidato all’Oscar lo scorso anno nella categoria Miglior film internazionale Les Miserables, e infine la pellicola vincitrice di 9 Australian Academy of Cinema and Television Arts Awards (2020) Babytheet, l’opera prima di Shannon Murphy. Escluso a sorpresa il film danese Another Round di Thomas Vinterberg considerato un forte competitor per gli Oscar per il Miglior Film Internazionale.

Ecco la lista di tutti i nominati ai British Independent Film Awards:

Fonte: BIFA

Ai British Independent Film Awards 2019 vince il documentario For Sama

Assegnati i British Independent Film Awards (BIFA) i famori riconoscimenti britannici che ogni anno mirano a celebrare il cinema indipendente. I loro verdetti consentono di capire quali sono le produzioni indipendenti in lingua inglese che possono diventare dei potenziali competitors per gli Oscar, malgrado la corrispondenza con i verdetti degli Academy Awards sia piuttosto bassa dato che su 21 edizioni solo 2 volte il vincitore del Miglior Film ai British Independent Film Awards ha vinto poi l’Oscar come miglior pellicola dell’anno: The Millionaire (2008), Il discorso del Re (2009), mentre La Favorita (2018) che lo scorso anno ottenne ben 10 BIFA poi conquistò 10 nomination agli Oscar

BIFA 2019

Quest’anno il film che ha vinto i premi nelle categorie principali è stato a sorpresa il documentario For Sama di Waad Al-Khateab e Edward Watts che ha conquistato 4 BIFA: miglior montaggio, miglior documentario, miglior regia, miglior film indipendente inglese. Un racconto straziante sulla guerra in Siria dal punto di vista di una giovane madre che cerca in tutti i modi di proteggere sua figlia donandole una serenità artefatta circondata da quell’Aleppo che il mondo non ha salvato. Un’opera mista tra documentario e fiction che riesce nell’intento di raccontare di come l’amore e il senso della libertà può vincere sulla guerra e sulla morte attaverso la propria voce e la propria testimonianza.

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Il film che però ha conquistato il maggior numero di premi è La storia personale di David Copperfield che partiva con ben 11 nomination e che si è aggiudicato 5 BIFA nelle categorie miglior casting, miglior costumi, miglior scenografia, miglior attore non protagonista (Hugh Laurie), miglior sceneggiatura. Un adattamento ironico capace di mettere in risalto l’umorismo più sottile di Dickens senza alienare gli appassionati letterati. Tutto merito del regista e sceneggiatore scozzese Armando Iannucci che oltre ad essere famoso per la serie tv Veep ha anche firmato una superba commedia di stampo storico come The Death of Stalin che gli ha fatto conquistare nel 2017 ben 4 BIFA.

BIFA 2019 winners

Tra gli altri premiati spicca il biopic, Judy, sulla vita artistica e privata di Judy Garland che ha vinto il premio per il miglior trucco e parrucco e quello per la miglior attrice rafforzando la leadership di Renee Zeellweger ai prossimi Oscar per la categoria lead actress dopo aver già conquistato l’Hollywood Film Award.

Judy biopic

Seguono a parimerito con 2 BIFA The Last Tree di Shola Amoo, Only You di Harry Wootliff, e il film generazionale Beats di Brian Welsh che ha conquistato il premio per la miglior fotografia e quello per il miglior sonoro su ben 5 nomination di partenza.

Beats

Delusione per il musical/drama A proposito di Rose (Wild Rose) di Tom Harper che partiva con ben 10 nominations e che però ha vinto il BIFA solo nella categoria miglior musica. Un punto di vista inedito sulla musica country attraverso la passione e la voglia di riscatto di una problematica ragazza madre di origini scozzesi. Peccato!

A proposito di Rosee

Nella categoria Miglior film straniero indipendente ha vinto come era prevedibile il capolavoro di Bong Joon – ho, Parasite in rappresentanza della Corea del Sud, che si appresta a dominare l’Award Season americana partendo favorito agli Oscar per la categoria Miglior Film Internazionale dopo aver recentemente conquistato anche 5 nominations agli Hollywood Critics Association Awards.

Parasite film

Sorpresa invece nelle categorie: Miglior attrice non protagonista dove ha vinto a sorpresa Ruthxjiah Bellenea per The Last Tree battendo le favorite Julie Walters per A proposito di Rose e Tilda Swinton per La storia personale di David Copperfield.

The Last Tree

Ecco la lista di tutti i vincitori dei British Independent Film Awards 2019:

Best British Independent Film
FOR SAMA Waad al-Kateab, Edward Watts

Best Director sponsored by Broadsword Event House
WAAD AL-KATEAB, EDWARD WATTS For Sama

Best Screenplay sponsored by BBC Films
ARMANDO IANNUCCI, SIMON BLACKWELL The Personal History of David Copperfield

Best Documentary
FOR SAMA Waad al-Kateab, Edward Watts

Best Actress
RENÉE ZELLWEGER Judy

Best Actor
JOSH O’CONNOR Only You

Best Supporting Actress
RUTHXJIAH BELLENEA The Last Tree

Best Supporting Actor
HUGH LAURIE The Personal History of David Copperfield

Most Promising Newcomer
SAM ADEWUNMI The Last Tree

The Douglas Hickox Award (Debut Director) sponsored by Kodak & Pinewood
HARRY WOOTLIFF Only You

Debut Screenwriter sponsored by Film4
EMMA JANE UNSWORTH Animals

Breakthrough Producer
KATE BYERS, LINN WAITE Bait

The Raindance Discovery Award
CHILDREN OF THE SNOW LAND Zara Balfour, Marcus Stephenson, Mark Hakansson

Best Casting sponsored by Casting Society of America & Spotlight
SARAH CROWE The Personal History of David Copperfield

Best Cinematography
BENJAMIN KRACUN Beats

Best Costume Design
SUZIE HARMAN, ROBERT WORLEY The Personal History of David Copperfield

Best Editing sponsored by Intermission Film
CHLOE LAMBOURNE, SIMON McMAHON For Sama

Best Make-Up & Hair Design sponsored by MAC Cosmetics
JEREMY WOODHEAD Judy

Best Music sponsored by Universal Music Publishing Group
JACK ARNOLD Wild Rose

Best Production Design sponsored by Studio Juice
CRISTINA CASALI The Personal History of David Copperfield

Best Sound supported by Halo Post
DAVID BOWTLE-McMILLAN, JOAKIM SUNDSTRÖM, ROBERT FARR Beats

Best British Short Film supported by BFI NETWORK
ANNA Dekel Berenson, Merlin Merton, Olga Beskhmelnitsyna

Best International Independent Film sponsored by Champagne Taittinger
PARASITE Bong Joon-ho, Jan Young-Hwan, Moon Yang-kwon, Sin-ae Kwak, Han Jin Won

FONTE: British Independent Film Awards

British Independent Film Awards 2019, David Copperfield e Wild Rose guidano le nominations

Annunciate le candidature ai British Independent Film Awards 2019, i riconoscimenti cinematografici che ogni anno celebrano i migliori talenti del cinema indipendente britannico

BIFA Awards

Nella storia dei BIFA, giunto alla sua 22 esima edizione, soltano 2 volte il vincitore del Miglior Film ha vinto poi anche l’Oscar come miglior pellicola dell’anno: nel 2008 The Millionaire, nel 2009 Il discorso del Re. Di conseguenza anche se la convergenza tra i due premi è decisamente bassa, le nomination ai British Independent Film Awards assumono comunque un ruolo significativo perchè ci consentono di aprire un’altra finestra sull’Award Season recentemente inaugurata dalle nomination ai Gotham Awards e dai verdetti degli Hollywood Film Awards.

BIFA The Favourite

Su questa lunghezza d’onda occorre ricordare che nella scorsa edizione dei BIFA The Favourite di Yorgos Lanthimos ha ottenuto ben 10 premi per poi conquistare 10 nomination agli Oscar vincendo nella categoria miglior attrice (Olivia Colman). Inoltre la pluripremiata pellicola di Alfonso Cuaron, Roma, vincitrice poi di 3 Oscar, ha conquistato il BIFA per il miglior film internazionale, superando pellicole come Cafarnao, Cold War e Un affare di famiglia, tutte successivamente candidate agli Oscar nella categoria che nell’edizione passata si chiamava ancora Miglior film straniero.

La storia personale di David Copperfield

Quest’anno la pellicola che ha conquistato il maggior numero di nominations è l’adattamento cinematografico di Armando Iannucci, La storia personale di David Copperfield, già presentato con successo all’ultimo Toronto International Film Festival dove ha ottenuto il plauso della critica. Sono ben 11 le nominations ottenute: miglior film, miglior adattamento, miglior attore (Dev Patel), miglior attrice non prrotagonista (Tilda Swinton), miglior attore non protagonista (Hugh Laurie), miglior casting director, miglior costumi, miglior fotografia, miglior montaggio, miglior trucco e parrucco, miglior scenografia.

Wild Rose

Seguono le 10 nominations conquistate dal film scozzese rivelazione dell’anno Wild Rose di Tom Harper con protagonista Jessie Buckley che proprio l’anno scorso vinse il BIFA come miglior attrice rivelazione per il film Beast. La pellicola ha già al suo attivo 2 nomination ai BAFTA Awards (Scotland): miglior film e miglior attrice. Con 9 candidature si fa notare In Fabric di Peter Strickland e con 8 il bellissimo The Souvenir di Joanna Hogg.

Judy biopic

Senza dimenticare le 5 nomination conquistate dal biopic Judy che vede Renée Zellweger favoritissima nella categoria miglior attrice protagonista. Mentre è testa a testa nella categoria miglior attore tra Tom Burke per The Souvenir e il candidato all’Oscar Dev Patel per La storia personale di David Copperfield.

Monos

Tra i candidati al Miglior film internazionale indipendente spiccano 2 pellicole in corsa agli Oscar nella categoria miglior film Internazionale: il favoritissimo Parasite di Bong Joon – ho e il colombiano Monos recentemente vincitore del London Film Festival. Tra gli altri nominati di questa categoia spicca l’americano Marriage Story di Noah Baumbach che ha recentemente conquistato 3 nominations ai Gotham Awards.

Ecco la lista di tutti i nominati ai British Independent Film Awards:

Best British Independent Film

  • Bait, Mark Jenkin, Kate Byers, Linn Waite
  • For Sama, Waad Al-Kateab, Edward Watts
  • The Personal History Of David Copperfield, Armando Iannucci, Simon Blackwell, Kevin Loader The Souvenir Joanna Hogg, Luke Schiller
  • The Souvenir, Joanna Hogg, Luke Schiller
  • Wild Rose, Tom Harper, Nicole Taylor, Faye Ward

Best Director

  • Waad Al-Kateab, Edward Watts, For Sama
  • Oliver Hermanus, Moffie
  • Joanna Hogg, The Souvenir
  • Mark Jenkin, Bait
  • Asif Kapadia, Diego Maradona

Best Actress

  • Jessie Buckley, Wild Rose
  • Holliday Grainger, Animals
  • Sally Hawkins, Eternal Beauty
  • Vicky Knight, Dirty God
  • Renee Zellweger, Judy

Best Supporting Actress

  • Jessica Barden, Scarborough
  • Ruthxjiah Bellenea, The Last Tree
  • Elizabeth Debicki, Vita & Virginia
  • Tilda Swinton, The Personal History Of David Copperfield
  • Julie Walters, Wild Rose

Best Screenplay

  • Joanna Hogg, The Souvenir
  • Armando Iannucci, Simon Blackwell, The Personal History Of David Copperfield
  • Paul Laverty, Sorry We Missed You
  • Peter Strickland, In Fabric
  • Nicole Taylor, Wild Rose

Best Actor

  • Sam Adewunmi, The Last Tree
  • Tom Burke, The Souvenir
  • Kris Hitchen, Sorry We Missed You
  • Josh O’Connor, Only You
  • Dev Patel, The Personal History Of David Copperfield

Best Supporting Actor

  • Chiwetel Ejiofor, The Boy Who Harnessed The Wind
  • Hugh Laurie, The Personal History Of David Copperfield
  • Edlison Manuel Olbera Núñez, Yuli – The Carlos Acosta Story
  • Peter Mullan, The Vanishing
  • Bluey Robinson, Dirty God

The Douglas Hickox Award (Debut Director)

  • Will Becher, Richard Phelan, A Shaun The Sheep Movie: Farmageddon
  • Fyzal Boulifa, Lynn + Lucy
  • Ninian Doff, Boyz In The Wood
  • Chiwetel Ejiofor, The Boy Who Harnessed The Wind
  • Harry Wootliff, Only You

Debut Screenwriter

  • Kieran Hurley, Beats
  • Lisa Owens, Days Of The Bagnold Summer
  • Nicole Taylor, Wild Rose
  • Emma Jane Unsworth, Animals
  • Harry Wootliff, Only You

Best Documentary

  • Coup 53, Taghi Amirani, Walter Murch, Paul Zaentz
  • Diego Maradona, Asif Kapadia, James Gay-Rees, Paul Martin
  • For Sama, Waad Al-Kateab, Edward Watts
  • Seahorse, Jeanie Finlay, Andrea Cornwell
  • Tell Me Who I Am, Ed Perkins, Simon Chinn

Breakthrough Producer

  • Finn Bruce, Tucked
  • Kate Byers, Linn Waite, Bait
  • Joy Gharoro-Akpojotor, Blue Story [Also Produced By Damian Jones]
  • Becky Read, Three Identical Strangers [Also Produced By Grace Hughes-Hallett]
  • Jack Sidey, Moffie [Also Produced By Eric Abraham]

Most Promising Newcomer

  • Sam Adewumni, The Last Tree
  • Vicky Knight, Dirty God
  • Lorn Macdonald, Beats
  • Roxanne Scrimshaw, Lynn + Lucy
  • Honor Swinton Byrne, The Souvenir

The Discovery Award

  • A Bump Along The Way, Shelly Love
  • Children Of The Snow Land, Zara Balfour, Marcus Stephenson, Mark Hakansson
  • Here For Life, Andrea Luka Zimmerman, Adrian Jackson, James Lingwood, Michael Morris, Cressida Day
  • Muscle, Gerard Johnson, Matthew James Wilkinson, Richard Wylie, Ed Barratt
  • The Street, Zed Nelson

Best British Short Film

  • Anna, Dekel Berenson, Merlin Merton, Olga Beskhmelnitsyna
  • Boiling Point, Philip Barantini, Bart Ruspoli, James Cummings, Gabriella Callea, Grace Nelder
  • The Devil’s Harmony, Dylan Holmes Williams, Jess O’kane, Nathan Craig
  • Goldfish, Hector Dockrill, Laura Dockrill, Benedict Turnbull, Harri Kamalanathan
  • Serious Tingz, Abdou Cissé, Kieran Kenlock, Matt Ellingham

Best International Independent Film

  • Ash Is Purest White, Jia Zhang-Ke, Shôzô Ichiyama
  • Marriage Story, Noah Baumbach, David Heyman
  • Monos, Alejandro Landes, Alexis Dos Santos, Fernando Epstein, Cristina Landes, Santiago A Zapata
  • Parasite, Bong Joon-Ho, Jan Young-Hwan, Moon Yang-Kwon, Sin-Ae Kwak, Han Jin Won
  • Portrait Of A Lady On Fire, Céline Sciamma, Véronique Cayla, Bénédicte Couvreur

Best Casting

  • Shaheen Baig, In Fabric
  • Shaheen Baig, Aisha Bywaters, The Last Tree
  • Kahleen Crawford, Caroline Stewart, Only You
  • Kahleen Crawford, Wild Rose
  • Sarah Crowe, The Personal History Of David Copperfield

Best Costume Design

  • Suzie Harman, Robert Worley, The Personal History Of David Copperfield
  • Anna Mary Scott Robbins, Wild Rose
  • Grace Snell, The Souvenir
  • Jany Temime, Judy
  • Jo Thompson, In Fabric

Best Cinematography

  • Ole Bratt Birkeland, Judy
  • Benjamin Kracun, Beats
  • Zac Nicholson, The Personal History Of David Copperfield
  • Jamie D Ramsay, Moffie
  • Ari Wegner, In Fabric

Best Editing

  • Mick Audsley, Peter Lambert, The Personal History Of David Copperfield
  • Mark Jenkin, Bait
  • Chris King, Diego Maradona
  • Chloe Lambourne, Simon Mcmahon, For Sama
  • Helle Le Fevre, The Souvenir

Best Effects

  • Howard Jones, A Shaun The Sheep Movie: Farmageddon
  • Paul Mann, In Fabric
  • Andy Quinn, The Boy Who Harnessed The Wind

Best Make Up & Hair Design

  • Morten Jacobsen, Rogier Samuels, Lindelotte Van Der Meer, Dirty God
  • Karen Hartley-Thomas, The Personal History Of David Copperfield
  • Emma Scott, In Fabric
  • Jody Williams, Wild Rose
  • Jeremy Woodhead, Judy

Best Music

  • Jack Arnold, Wild Rose
  • Cavern Of Anti-Matter, In Fabric
  • Nainita Desai, For Sama
  • Antonio Pinto, Diego Maradona
  • Jd Twitch, Penelope Trappes, Stephen Hindman, Beats

Best Production Design

  • Cristina Casali, The Personal History Of David Copperfield
  • Stéphane Collonge, The Souvenir
  • Kave Quinn, Judy
  • Anne Seibel, The White Crow
  • Paki Smith, In Fabric

Best Sound

  • Anna My Bertmark, Jonathan Seale, Jules Woods, Gwen
  • David Bowtle-Mcmillan, Joakim Sundström, Robert Farr, Beats
  • Stephen Griffiths, Tim Cavagin, Max Walsh, Andy Shelley, Diego Maradona
  • Lee Walpole, Colin Nicholson, Stuart Hilliker, Wild Rose
  • Martin Pavey, In Fabric

British Independent Film Awards 2018, trionfa La Favorita di Yorgos Lanthimos

Assegnati i rinomati British Independent Film Awards che annualmente mirano a celebrare i migliori talenti del cinema indipendente britannico. Anche se la corrispondenza con gli Oscar è piuttosto scarsa, dato che nella storia di questo premio su 21 edizioni solo 2 volte il vincitore del Miglior Film ha vinto poi l’Oscar come miglior pellicola dell’anno (The Millionaire (2008) e Il discorso del Re (2009)), i BIFA ci permettono di conoscere i potenziali film protagonisti dell’Award Season che finora si è impreziosita con la lista dei vincitori degli Hollywood Film Awards, dei Gotham Awards, dei National Board of Reviewe dei New York Film Critics Circle Awards.

Il film che ha conquistato il maggior numero di premi è stato una delle pellicole protagoniste dell’Award Season, La Favorita di Yorgos Lanthimos che ha vinto in ben 10 categorie: miglior film, miglior regia, miglior attrice (Olivia Colman), miglior attrice non protagonista (Rachel Weisz), miglior sceneggiatura, miglior casting, miglior fotografia, migliori costumi, miglior trucco, miglior scenografia.

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Un verdetto straordinario che contribuisce ad alzare le quotazioni del film in vista degli Oscar 2019 dopo aver conquistato numerosi riconoscimenti e candidature durante l’Award Season appena iniziata: dalla Coppa Volpi a Olivia Colman all’ultimo Festival di Venezia dove ha anche ottenuto il Gran Premio della Giuria al Gotham Jury Award alle 3 attrici protagoniste per la loro incredibile interpretazione fino ai 2 Hollywood Film Awards (miglior attrice non protagonista, migliori costumi) e alle 9 nomination ai Satellite Awards.

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Segue con 2 premi il film rivelazione dell’ultima edizione del Sundance Film Festival American Animals che ha vinto nella categoria miglior debut screenwriter e miglior montaggio.

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Nella categoria Miglior film internazionale indipendente vince il favorito dell’Award Season Roma di Alfonso Cuaron che si conferma il grande favorito per gli Oscar 2019 dopo aver conquistato la nomination agli Independent Spirit Awards come miglior film internazionale, ben 8 candidature ai Satellite Awards e 3 New York Film Critics Circle Awards (miglior film, miglior regia, miglior fotografia).

Ecco la lista di tutti i vincitori dei British Independent Film Awards 2018:

Best Picture
“American Animals”
“Beast”
“Disobedience”
“The Favourite”
“You Were Never Really Here”

Best Director
Andrew Haigh, “Lean on Pete”
Yorgos Lanthimos, “The Favourite”
Bart Layton, “American Animals”
Michael Pearce,” “Beast”
Lynne Ramsay, “You Were Never Really Here”

Best Screenplay
Deborah Davis, Tony McNamara, “The Favourite” 
Bart Layton, 
”American Animals”
Sebastian Lelio, Rebecca Lenkiewicz, “

Disobedience”
Michael Pearce, 
”Beast”
Lynne Ramsay, 

”You Were Never Really Here”

Best Actress
Gemma Arterton, “The Escape”
Jessie Buckley, “Beast”
Olivia Colman, “The Favourite”
Maxine Peake, “Funny Cow”
Rachel Weisz, “Disobedience”

Best Actor
Joe Cole, “A Prayer Before Dawn”
Steve Coogan, “Stan & Ollie”
Rupert Everett,
 “The Happy Prince”
Joaquin Phoenix, “You Were Never Really Here”
Charlie Plummer, 

”Lean on Pete”

Best Supporting Actress
Nina Arianda, “Stan & Ollie
”
Rachel McAdams, “Disobedience”
Emma Stone, 
”The Favourite
”
Rachel Weisz, “The Favourite”
Molly Wright, 
 “Apostasy”

Best Supporting Actor
Steve Buscemi, 

”Lean on Pete”
Barry Keoghan, 
”American Animals”
Alessandro Nivola,
 “Disobedience”
Evan Peters, 
”American Animals”
Dominic West, “Colette”

Best Casting
“The Favourite”
“Beast”
“American Animals
”
“Stan & Ollie”
“Apostasy”

Best Costume Design
“Peterloo”
“Colette”
“The Favourite”
“Stan & Ollie”
“An Evening With Beverly Luff Lin”

Best Cinematography
“A Prayer Before Dawn”
“American Animals
”
 “The Favourite”
“Lean on Pete

”
“You Were Never Really Here”

Best Editing
“A Prayer Before Dawn
”
“American Animals
”
“The Favourite”
“Happy New Year, Colin Burstead”
“You Were Never Really Here”

Best Effects
“Early Man”
“Dead in a Week (Or Your Money Back)
”
“Peterloo”

Best Make Up & Hair Design
“Peterloo”
“Stan & Ollie”
“A Prayer Before Dawn”
“Colette”
“The Favourite”

Best Music
“American Animals
”
“Beast”
“Funny Cow

”
“Island of the Hungry Ghosts”
“You Were Never Really Here

”

Best Production Design
“Colette”
“The Favourite”
“Peterloo”
“Stan & Ollie”
“Ray & Liz”

Best Sound
“A Prayer Before Dawn”
“American Animals
”
“The Favourite”
“Time Trial”
“You Were Never Really Here”

Best Documentary
“Being Frank: The Chris Sievey Story”
“Evelyn”
“Island”
“Nae Pasaran”
“Under the Wire”

Best British Short Film
“The Big Day”
“Bitter Sea”
“The Field”
“Pommel”
“To Know Him”

Most Promising Newcomer
Jessie Buckley, “Beast”
Michaela Coel, “Been So Long”
Liv Hill, 
”Jellyfish”
Marcus Rutherford, “Obey”
Molly Wright, “Apostasy



”

The Douglas Hickox Award (Best Debut Director)
Richard Billingham, 
”Ray & Liz”
Daniel Kokotajlo, “Apostasy”
Matt Palmer, “Calibre”
Michael Pearce, “Beast”
Leanne Welham, “Pill”

Debut Screenwriter
Karen Gillian, “The Party’s Just Beginning”
Daniel Kokotajlo, “Apostasy”
Bart Layton, “American Animals”
Matt Palmer, 

”Calibre”
Michael Pearce, “Beast”

Breakthrough Producer
Kristian Brodie, 

”Beast

”
Jacqui Davies, “Ray & Liz

”
Anna Griffin, “Calibre”
Marcie MacLellan, 

”Apostasy”
Faye Ward, “Stan & Ollie”

The Discovery Award
“The Dig”
“Irene’s Ghost”
“A Moment in the Reeds”
“Super November”
“Voyageuse”

Best International Independent Film
“Capernaum”
“Cold War”
“The Rider”
“Roma”
“Shoplifters”

Ai British Independent Film Awards, La Favorita conquista 13 nomination

Annunciate le nomination ai British Independent Film Awards, annualmente assegnati con lo scopo di celebrare i migliori talenti del cinema indipendente britannico.

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Nella storia di questo premio, giunto alla sua 21 esima edizione, solo 2 volte il vincitore del Miglior Film ha vinto poi l’Oscar come miglior pellicola dell’anno: The Millionaire (2008) e Il discorso del Re (2009). Senza dimenticare che nell’ultima edizione due film vincitori sono diventati poi i protagonisti dell’Award Season 2018: Get Out a cui è stato assegnato il premio come Miglior film indipendente internazionale per poi conquistare successivamente l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale, e Tre manifesti a Ebbing Missouri, vincitore di 2 British Independent Film Awards nelle categorie miglior colonna sonora e miglior montaggio, per poi conquistare 2 premi Oscar (miglior attrice, miglior attore non protagonista).

Di conseguenza anche se l’incidenza tra i due premi è piuttosto scarsa, in compenso le nomination ai BIFA ci consento di aprire un’altra finestra su quella che sarà l’Award Season che finora si è impreziosita con le nomination ai Gotham Awards e con la lista dei vincitori agli Hollywood Film Awards.

Rachel Weisz (La favorita)

Tra i candidati della 21 edizione spiccano le 13 nomination conquistate dal film La Favorita tra cui miglior film britannico indipendente, miglior regia (Yorgos Lanthimos), miglior attrice (Olivia Colman), miglior attrice non protagonista (Rachel Weisz e Emma Stone), miglior sceneggiatura. Il film ha già al suo attivo la Coppa Volpi e il Gran Premio della Giuria all’ultimo Festival di Venezia, 2 nomination ai Gotham Awards (miglior film, miglior sceneggiatura), il Gotham Jury Award, un premio speciale assegnato alle 3 attrici protagoniste per la loro incredibile interpretazione oltre a 2 Hollywood Film Award (miglior attrice non protagonista, migliori costumi)

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Seguono le 11 nomination conquistate dal film rivelazione dell’ultima edizione del Sundance Film Festival American Animals tra cui miglior film britannico indipendente, miglior regia (Bart Layton), miglior sceneggiatura e miglior debut screenwriter, miglior attore non protagonista (Barry Keoghan).

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Se nella categoria miglior attrice Olivia Colman per La Favorita non sembra avere rivali dopo aver già vinto la Coppa Volpi all’ultimo Festival di Venezia, nella categoria miglior attore testa a testa tra Rupert Everett per The Happy Prince e Joaquin Phoenix per You were Never Really Here, quest’ultimo già vincitore per questo film del premio come miglior attore al Festival di Cannes 2017.

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Tra i candidati al Miglior film internazionale indipendente spiccano 4 pellicole in corsa agli Oscar nella categoria miglior film straniero: Capernaum di Nadine Labaki (Libano), Cold War di Pawel Pawilokvski (Polonia), Shoplifters di Hirokazu Koreeda (Giappone), quest’ultimo vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2018 e Roma di Alfonso Cuaron (Messico) che ha recentemente conquistato il Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia.

Ecco la lista di tutti i nominati ai British Independent Film Awards:

Best British Independent Film
American Animals
Beast
Disobedience
The Favourite
You Were Never Really Here 

Best Director 
Andrew Haigh Lean on Pete
Yorgos Lanthimos The Favourite
Bart Layton American Animals
Michael Pearce Beast
Lynne Ramsay You Were Never Really Here

Best Screenplay 
Deborah Davis, Tony McNamara The Favourite
Sebastian Lelio, Rebecca Lenkiewicz Disobedience
Bart Layton American Animals
Michael Pearce Beast
Lynne Ramsay You Were Never Really Here

Best Actress
Gemma Arterton The Escape
Jessie Buckley Beast
Olivia Colman The Favourite
Maxine Peake Funny Cow
Rachel Weisz Disobedience

Best Actor
Joe Cole A Prayer Before Dawn
Steve Coogan Stan & Ollie
Rupert Everett The Happy Prince
Joaquin Phoenix You Were Never Really Here
Charlie Plummer Lean on Pete

Best Supporting Actress
Nina Arianda Stan & Ollie
Rachel McAdams Disobedience
Emma Stone The Favourite
Rachel Weisz The Favourite
Molly Wright Apostasy

Best Supporting Actor
Steve Buscemi Lean on Pete
Barry Keoghan American Animals
Alessandro Nivola Disobedience
Evan Peters American Animals
Dominic West Colette

Most Promising Newcomer
JESSIE BUCKLEY Beast
MICHAELA COEL Been So Long
LIV HILL Jellyfish
MARCUS RUTHERFORD Obey
MOLLY WRIGHT Apostasy

The Douglas Hickox Award (Best Debut Director)
RICHARD BILLINGHAM Ray & Liz
DANIEL KOKOTAJLO Apostasy
MATT PALMER Calibre
MICHAEL PEARCE Beast
LEANNE WELHAM Pili

Debut Screenwriter
KAREN GILLAN The Party’s Just Beginning
DANIEL KOKOTAJLO Apostasy
BART LAYTON American Animals
MATT PALMER Calibre
MICHAEL PEARCE Beast

Breakthrough Producer 
KRISTIAN BRODIE Beast
JACQUI DAVIES Ray & Liz
ANNA GRIFFIN Calibre
MARCIE MACLELLAN Apostasy
FAYE WARD Stan & Ollie

The Discovery Award
THE DIG Andy Tohill, Ryan Tohill, Stuart Drennan, Brian J. Falconer
IRENE’S GHOST Iain Cunningham, Rebecca Mark-Lawson, David Arthur, Ellie Land
A MOMENT IN THE REEDS Mikko Makela, James Watson
SUPER NOVEMBER Douglas King, Josie Long
VOYAGEUSE May Miles Thomas

Best Documentary
BEING FRANK: THE CHRIS SIEVEY STORY Steve Sullivan
EVELYN Orlando von Einsiedel, Joanna Natasegara
ISLAND Steven Eastwood, Elhum Shakerifar
NAE PASARAN Felipe Bustos Sierra
UNDER THE WIRE Christopher Martin, Tom Brisley

Best British Short Film
THE BIG DAY Dawn Shadforth, Kellie Smith, Michelle Stein
BITTER SEA Fateme Ahmadi, Emma Parsons
THE FIELD Sandhya Suri, Balthazar de Ganay, Thomas Bidegain
POMMEL Paris Zarcilla, Sebastian Brown, Ivan Kelava
TO KNOW HIM Ted Evans, Kellie Smith, Jennifer Monks, Michelle Stein

Best International Independent Film
CAPERNAUM Nadine Labaki, Jihad Hojeily, Michelle Keserwani, Khaled Mouzanar,
Michel Merkt
COLD WAR Pawel Pawlikowski, Janusz Glowacki, Ewa Puszczynska, Tanya Seghatchian
THE RIDER Chloe Zhao, Mollye Asher, Sacha Ben Harroche, Bert Hamelinck
ROMA Alfonso Cuarón, Nicolás Celis, Gabriela Rodriguez
SHOPLIFTERS Hirokazu Koreeda

Ai British Independent Film Awards, Lady Macbeth conquista 15 nomination

Annunciate le nominations ai British Independent Film Awards, annualmente assegnati con lo scopo di celebrare i migliori talenti del cinema indipendente britannico.

bifa 2017

Nella storia di questo premio, giunto alla sua 20 esima edizione, solo 2 volte il vincitore del Miglior Film ha vinto poi l’Oscar come miglior pellicola dell’anno: The Millionaire (2008) e Il discorso del Re (2009). Senza dimenticare che nell’ultima edizione il vincitore del premio come Miglior film indipendente internazionale (una sorta di miglior film straniero indipendente) lo ha vinto proprio Moonlight, replicando il successo agli Oscar. Di conseguenza anche se l’incidenza tra i due premi è piuttosto scarsa, in compenso le nomination ai BIFA ci consento di aprire un’altra finestra su quella che sarà l’Award Season che finora si è impreziosita con le nomination ai Gotham Awards e con la lista dei vincitori agli Hollywood Film Awards.

Tra i candidati della 20 edizione sorprendono positivamente le 15 candidature dell’opera prima di William Oldroyd, Lady Macbeth ispirato al racconto Una Lady Macbeth del Distretto di Mcensk scritto da Nikolaj Leskov. La pellicola ha ottenuto la nomination nelle categorie (miglior film, miglior regia, miglior attrice protagonista, miglior attrice non protagonista, 2 nomination per miglior rivelazione attoriale, miglior opera prima, miglior sceneggiatura, miglio debutto sceneggiatura, miglior produzione, miglior fotografia, miglior casting, miglior costumi, miglior trucco e miglior scenografia). Seguono le 13 nomination per il film La morte di Stalin di Armando Iannucci con Steve Buscemi.

BIFA

Si difende bene l’apprezzata opera di Martin McDonagh, Tre manifesti a Ebbing, Missouri che dopo aver vinto il Premio Osella all’ultimo Festival di Venezia e conquistato il premio del Pubblico al Toronto International Film Festival ha ottenuto ben 11 nomination ai BIFA nelle categorie: miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior attrice, 2 nomination miglior attore non protagonista, miglior fotografia, miglior casting, miglior montaggio, miglior colonna sonora, miglior suono.

Se nella categoria miglior attore il vincitore annunciato è Jamie Bell in Stars Don’t Die in Liverpool per il quale ruolo ha già vinto il prestigioso Hollywood Film Award, in quella per la miglior attrice testa a testa tra Florence Pugh per Lady Macbeth Frances McDormand per Tre manifesti a Ebbing, Missouri, entrambi favorite per una nomination agli Oscar nella medesima categoria.

the-square

Tra i candidati al Miglior film internazionale indipendente spiccano due pellicole americane molto apprezzate in patria come The Florida Project e Get Out, che hanno infatti già conquistato rispettivamente ben 3 e 4 nomination ai Gotham Independent Film Awards. Con questa categoria inizia anche l’ascesa del film The Square di Ruben Ostlund, già vincitore della Palma d’oro all’ultimo Festival di Cannes e dato come favorito per una nomination agli Oscar nella categoria miglior film straniero

Ecco la lista di tutti i nominati ai British Independent Film Awards:

MIGLIOR FILM INDIPENDENTE BRITANNICO

THE DEATH OF STALIN Armando Iannucci, David Schneider, Ian Martin, Yann Zenou, Kevin Loader, Nicolas Duval Adassovsky, Laurent Zeitoun

GOD’S OWN COUNTRY Francis Lee, Jack Tarling, Manon Ardisson

I AM NOT A WITCH Rungano Nyoni, Juliette Grandmont, Emily Morgan

LADY MACBETH William Oldroyd, Alice Birch, Fodhla Cronin O’Reilly

THREE BILLBOARDS OUTSIDE EBBING, MISSOURI Martin McDonagh, Graham Broadbent, Pete Czernin

Best International Independent

THE FLORIDA PROJECT Sean Baker, Chris Bergoch, Kevin Chinoy, Andrew Duncan, Alex Saks, Francesca Silvestri, Shih-Ching Tsou

GET OUT Jordan Peele, Jason Blum, Edward H Hamm Jr, Sean McKittrick

I AM NOT YOUR NEGRO Raoul Peck, James Baldwin, Hébert Peck, Rémi Grellety

LOVELESS Andrey Zvyaginstev, Oleg Negin, Gleb Fetisov, Sergey Melkumov, Alexander Rodnyansky

THE SQUARE Ruben Östlund, Erik Hemmendorff

Best Director

ARMANDO IANNUCCI The Death of Stalin

FRANCIS LEE God’s Own Country

MARTIN McDONAGH Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

RUNGANO NYONI I Am Not a Witch

WILLIAM OLDROYD Lady Macbeth

Best Screenplay 

ALICE BIRCH Lady Macbeth

ARMANDO IANNUCCI, DAVID SCHNEIDER, IAN MARTIN The Death of Stalin

FRANCIS LEE God’s Own Country

MARTIN McDONAGH Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

RUNGANO NYONI I Am Not a Witch

Best Actress 

EMILY BEECHAM Daphne

FRANCES McDORMAND Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

MARGARET MULUBWA I Am Not a Witch

FLORENCE PUGH Lady Macbeth

RUTH WILSON Dark River

Best Actor

JAMIE BELL Film Stars Don’t Die in Liverpool

PADDY CONSIDINE Journeyman

JOHNNY HARRIS Jawbone

JOSH O’CONNOR God’s Own Country

ALEC SECAREANU God’s Own Country

Best Supporting Actress

NAOMI ACKIE Lady Macbeth

PATRICIA CLARKSON The Party

KELLY MACDONALD Goodbye Christopher Robin

ANDREA RISEBOROUGH The Death of Stalin

JULIE WALTERS Film Stars Don’t Die in Liverpool

Best Supporting Actor

SIMON RUSSELL BEALE The Death of Stalin

STEVE BUSCEMI The Death of Stalin

WOODY HARRELSON Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

IAN HART God’s Own Country

SAM ROCKWELL Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Most Promising Newcomer 

NAOMI ACKIE Lady Macbeth

HARRY GILBY Just Charlie

COSMO JARVIS Lady Macbeth

HARRY MICHELL Chubby Funny

LILY NEWMARK Pin Cushion

The Douglas Hickox Award (Best Debut Director)

DEBORAH HAYWOOD Pin Cushion

FRANCIS LEE God’s Own Country

THOMAS NAPPER Jawbone

RUNGANO NYONI I Am Not a Witch

WILLIAM OLDROYD Lady Macbeth

Debut Screenwriter

ALICE BIRCH Lady Macbeth

GABY CHIAPPE Their Finest

JOHNNY HARRIS Jawbone

FRANCIS LEE God’s Own Country

RUNGANO NYONI I Am Not a Witch

Breakthrough Producer 

GAVIN HUMPHRIES Pin Cushion

EMILY MORGAN I Am Not a Witch

BRENDAN MULLIN, KATY JACKSON Bad Day for the Cut

FODHLA CRONIN O’REILLY Lady Macbeth

JACK TARLING, MANON ARDISSON God’s Own Country

The Discovery Award 

EVEN WHEN I FALL Sky Neal, Kate McLarnon, Elhum Shakerifar

HALFWAY Ben Caird, Jonny Paterson

IN ANOTHER LIFE Jason Wingard, Hannah Stevenson, Rebecca Clare Evans

ISOLANI R Paul Wilson, Lisa Hague

MY PURE LAND Sarmad Masud, Bill Kenwright

Best Documentary

ALMOST HEAVEN Carol Salter

HALF WAY Daisy-May Hudson

KINGDOM OF US Lucy Cohen, Julia Nottingham, Lucas Ochoa, Thomas Benski, Bill Rudgard

UNCLE HOWARD Aaron Brookner, Paula Vaccaro

WILLIAMS Morgan Matthews, Hayley Reynolds, Sarah Hamilton

Best British Short Film 

1745 Gordon Napier, Morayo Akandé, John McKay

FISH STORY Charlie Lyne, Catherine Bray, Anthony Ing

THE ENTERTAINER Jonathan Schey, Jodie Brown, Jun Bung Lee

WORK Aneil Karia, Scott O’Donnell

WREN BOYS Harry Lighton, John Fitzpatrick, Sorcha Bacon

Best Cinematography 

BEN DAVIS Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

DAVID GALLEGO I Am Not a Witch

TAT RADCLIFFE Jawbone

THOMAS RIEDELSHEIMER Leaning Into the Wind

ARI WEGNER Lady Macbeth

Best Casting

SHAHEEN BAIG Lady Macbeth

SHAHEEN BAIG, LAYLA MERRICK-WOLF God’s Own Country

SARAH CROWE The Death of Stalin

SARAH HALLEY FINN Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

DEBBIE McWILLIAMS Film Stars Don’t Die in Liverpool

Best Costume Design

DINAH COLLIN My Cousin Rachel

SUZIE HARMAN The Death of Stalin

SANDY POWELL How to Talk to Girls at Parties

HOLLY REBECCA I Am Not a Witch

HOLLY WADDINGTON Lady Macbeth

Best Editing

JOHNNY BURKE Williams

DAVID CHARAP Jawbone

JON GREGORY Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

PETER LAMBERT The Death of Stalin

JOE MARTIN Us and Them

Best Effects

NICK ALLDER, BEN WHITE The Ritual

LUKE DODD Journeyman

EFFECTS TEAM The Death of Stalin

DAN MARTIN Double Date

CHRIS REYNOLDS Their Finest

Best Make Up & Hair Design

JULENE PATON I Am Not a Witch

JAN SEWELL Breathe

NADIA STACEY Journeyman

NICOLE STAFFORD The Death of Stalin

SIAN WILSON Lady Macbeth

Best Music

CARTER BURWELL Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

FRED FRITH Leaning into the Wind

MATT KELLY I Am Not a Witch

PAUL WELLER Jawbone

CHRISTOPHER WILLIS The Death of Stalin

Best Production Design

JACQUELINE ABRAHAMS Lady Macbeth

CRISTINA CASALI The Death of Stalin

JAMES MERIFIELD Final Portrait

NATHAN PARKER I Am Not a Witch

EVE STEWART Film Stars Don’t Die in Liverpool

Best Sound

ANNA BERTMARK God’s Own Country

MAIKEN HANSEN I Am Not a Witch

ANDY SHELLEY, STEVE GRIFFITHS Jawbone

JOAKIM SUNDSTRÖM Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

SOUND TEAM Breathe

Ai British Independent Film Awards, Brendan Gleeson premiato per Suffragette

L’attore irlandese Brendan Gleeson ha ricevuto il premio come miglior attore non protagonista ai British Independent Film Awards, per la sua interpretazione in Suffragette di Sarah Gavron.

Suffragette-Movie-PostersFilm che racconta le “gesta” di Emmeline Pankhurst, attivista e politica britannica che guidò il movimento suffragista femminile del Regno Unito, aprendo il dibattito sulle motivazioni che hanno determinato la lotta per l’emancipazione e per il diritto di voto per le donne del XIX secolo e XX secolo.

03-suffragette-movieProtagonista della pellicola è la talentuosa Carey Mulligan che oltre la nomination come miglior attrice protagonista ai Bifa, l’ha conquistata anche ai Satellite Awards, vincendo finora solo l’Hollywood Film Awards. Indebolendo così le possibilità di ricevere una nomination agli Oscar così come sembrava dalle previsioni di settembre, dato che ad oggi nella categoria miglior attrice protagonista ci sarebbe un testa tra Saoirse Ronan per Brooklyn (che ha vinto appunto il BIFA) e Brie Larson per Room.

Nel cast di Suffragette compaiono anche Helena Bonham Carter e Meryl Streep, oltre a Ben Whishaw, Romola Garai, Annie-Marie Duff e Samuel West.

Per quanto riguarda i British Independent Film Awards Ex Machina, ha conquistato il premio come miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura, e miglior effetti speciali visivi.

Tom Hardy ha conquistato il premio come miglior attore per Legend, mentre Olivia Colman ha vinto il premio come miglior attrice non protagonista per The Lobster. Inoltre Room ha conquistato il premio come miglior film internazionale indipendente oltre al premio come miglior debutto al piccolo Jacob Tremblay.

Ai British Independent Film Awards, The Lobster sorprende tutti

Annunciate le nominations ai British Independent Film Awards, assegnati annualmente per celebrare il merito e i risultati del cinema indipendente britannico. Tra i candidati sorprendono positivamente le 5 candidature per il documentario Amy sulla figura della cantante Amy Winehouse morta a soli 27 anni per abuso di alcol. Il documentario ha ricevuto una nomination nelle categorie principali come miglior  film, come miglior produzione, miglior regia (Asif Kapadia), miglior documentario e miglior montaggio.

Tra le altre sorprese l’attenzione riservata al film The Lobster con Colin Farrell, Rachel Weiz e Olivia Colman, presentato in concorso all’ultimo Festival di Cannes dove ha vinto il Premio della giuria, che ha racimolato ben 6 nomination (miglior film, miglior attore, miglior regia, miglior attore non protagonista (Ben Whishaw), miglior attrice non protagonista (Olivia Colman), miglior sceneggiatura, miglior produzione).

Contro ogni aspettativa arrivano anche 4 nomination per Ex Machina tra cui quella del miglior film , regia, sceneggiatura e scenografia nonostante il dissenso del pubblico alla pellicola di Alex Garland.

Se nella categoria miglior attore la sfida sarà tra Michael Fassbender per Macbeth e Tom Hardy per Legend, in quella per la miglior attrice testa a testa tra Charlotte Rampling per 45 years e Alice Vinkader per The Danish Girl, che a parte questa nomination è stato completamente snobbato come pure l’interpretazione di Eddie Redmayne nei panni del primo travestito dell’arte moderna. Analoga sorte per Brooklyn che si è dovuto accontentare di sole 2 nomination come miglior attrice per Saoirse Ronan e miglior casting directory deludendo le aspettative che lo davano come grande favorito alla vigilia.

Per quanto riguarda la categoria miglior film straniero inizia l’ascesa del film ungherese Son of Saul che dovrà però battere Carol di Todd Haynes che essendo americano è stato inserito tra i migliori film non inglesi.

Ecco la lista di tutti i nominati:

Best British Independent Film
“Amy”
“Ex Machina”
“45 Years”
“The Lobster”
“Macbeth”

Best Director
Asif Kapadia, “Amy”
Alex Garland, “Ex Machina”
Andrew Haigh, “45 Years”
Yorgos Lanthimos, “The Lobster”
Justin Kurzel, “Macbeth”

Best Actor
Tom Courtenay, “45 Years”
Colin Farrell, “The Lobster”
Michael Fassbender, “Macbeth”
Tom Hardy, “Legend”
Tom Hiddleston, “High-Rise”

Best Actress
Marion Cotillard, “Macbeth”
Carey Mulligan, “Suffragette”
Charlotte Rampling, “45 Years”
Saoirse Ronan, “Brooklyn”
Alicia Vikander, “The Danish Girl”

Best Supporting Actor
Luke Evans, “High-Rise”
Brendan Gleeson, “Suffragette”
Domhnall Gleeson, “Brooklyn”
Sean Harris, “Macbeth”
Ben Whishaw, “The Lobster”

Best Supporting Actress
Helena Bonham Carter, “Suffragette”
Olivia Colman, “The Lobster”
Anne-Marie Duff, “Suffragette”
Sienna Miller, “High-Rise”
Julie Walters, “Brooklyn”

Best Screenplay
Nick Hornby, “Brooklyn”
Alex Garland, “Ex Machina”
Andrew Haigh, “45 Years”
Amy Jump, “High-Rise”
Yorgos Lanthimos and Efthymis Filippou, “The Lobster”

Best Foreign Independent Film
“Carol”
“Force Majeure”
“Girlhood”
“Room”
“Son of Saul”

Best Debut Director (Douglas Hickox Award)
Chris and Ben Blaine, “Nina Forever”
Corin Hardy, “The Hallow”
Paul Katis, “Kajaki: The True Story”
John Maclean, “Slow West”
Stephen Fingleton, “The Survivalist”

Best Achievement in Craft
Chris King (editing), “Amy”
Fiona Weir (casting), “Brooklyn”
Mark Digby (production design), “Ex Machina”
Andrew Whitehurst (production design), “Ex Machina”
Adam Arkapaw (cinematography), “Macbeth”

Best Documentary
“Amy”
“Dark Horse: The Incredible True Story of Dream Alliance”
“How to Change the World”
“Palio”
“A Syrian Love Story”

Most Promising Newcomer
Agyness Dean, “Sunset Song”
Mia Goth, “The Survivalist”
Abigail Hardingham, “Nina Forever”
Milo Parker, “Mr. Holmes”
Bel Powley, “A Royal Night Out”

Producer of the Year
James Gay-Rees, “Amy”
Tristan Goligher, “45 Years”
Paul Katis and Andrew De Lotbiniere, “Kajaki: The True Story”
Ceci Dempsey, Ed Guiney, Yorgos Lanthimos and Lee Magiday, “The Lobster”
David A. Hughes and David Moores, “The Violators”

Raindance Discovery Award
“Aaaaaaaah!”
“Burn Burn Burn”
“Orion: The Man Who Would Be King”
“The Return”
“Winter”

Best Short Film
“Balcony”
“Crack”
“Edmond”
“Love is Blind”
“Manoman”

 

Oscar 2022, i 35 film da tenere d’occhio (previsioni maggio)

08/05/2021

All’inizio della Stagione dei Premi americana manca ancora 6 mesi, eppure già emergono le prime previsioni sui film protagonisti della prossima Awards Season. Esse hanno però il sapore di aspettativa e coincidono, come sempre nella fase iniziale, con le “speranze” della critica americana verso i titoli più attesi della prossima stagione. Tenendo bene a mente che molti di essi saranno proiettati in una delle quattro “finestre” chiave dove si getteranno le basi dell’Awards Season stessa: il Festival di Cannes, il Festival di Venezia, il Telluride Film Festival, il Toronto International Film festival. Non è un caso che le primissime previsioni sulle interpretazioni vengano elaborate proprio dopo l’assegnazione dei premi in uno dei Festival citati. Lo scorso anno 6 film tra i 30 che abbiamo selezionato nelle previsioni di marzo 2020, hanno ottenuto la nomination agli Oscar come Miglior Film. Allora, occhio alla lista!

Quali sono i 35 film più attesi della prossima Awards Season?    

1. HOUSE OF GUCCI

diretto da Ridley Scott.

Preceduto da numerose foto “rubate” dal set, House of Gucci è una delle produzioni più attese non solo per il suo poderoso cast che vede tra gli interpreti Al Pacino, Salma Hayek, Adam Driver, Jared Leto, Jeremy Irons, Lady Gaga, ma anche per l’approccio scelto da Scott (che potrebbe conquistare la 4a nomination per la miglior regia) per l’adattamento del best seller di Sara Gay Forden dal titolo “The House of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed alla cui sceneggiatura ha lavorato Roberto Bentivegna.

Al centro della vicenda la storia di Patrizia Reggiani, incriminata per aver architettato l’assassinio del suo ex marito, Maurizio Gucci, nipote del famoso stilista italiano Guccio Gucci. In particolare il film si concentra sugli eventi e le conseguenze di quell’omicidio tratteggiando la parabola discendente di Lady Gucci, dagli anni patinati e soffusi del glamour al grigiore del carcere di San Vittore, attraverso una fitta e corposa trama di scandali e sospetti che mirano a mostrare l’effimero splendore del fashion system incastonato in una lotta di potere ritratta dai media come una Dinasty tutta italiana.

Punti di forza: regia, cast, adattamento, costumi, fotografia (Dariusz Wolski), scenografia (Arthur Max), montaggio (Claire Simpson).

Uscita U.S.A: 24 novembre 2021

Uscita Italia: 16 dicembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=pGi3Bgn7U5U

2. SOGNANDO A NEW YORKIN THE HEIGHTS

diretto da Jon M. Chu.

Pellicola tratta dal famoso musical di Broadway di Lin-Manuel Miranda e Quiara Alegria Hudas con protagonisti Anthony Ramos e Leslie Grace e diretta dal regista (Jon M. Chu) di uno dei film di successo rivelazione del 2019 Crazy Rich Asians che ha sfiorato la nomination all’Oscar dopo la buona performance durante la Stagione dei Premi. Per la realizzazione del film Sognando a New York – In The Heights, che è uno dei titoli posticipati a causa della pandemia, dato che la sua uscita nelle sale era prevista per lo scorso anno, il regista Jon M. Chu ha dichiarato di essersi ispirato a due cult come Fa’ la cosa giusta (1989) e Io e Annie (1977).

Al centro della trama, ambientata nel quartiere ispanico di New York (Washington Heights) sull’estremità settentrionale di Manhattan, va in scena una vibrante storia corale fatta di tante voci tra cui spiccano un proprietario di bodega (Anthony Ramos) che sogna di ereditare un’immensa fortuna per andare a vivere nella sua terra d’origine, la Repubblica Dominicana, e una giovane studentessa (Leslie Grace) che ha sempre “i piedi per terra”. Nel ricco e multietnico cast spiccano Lin-Manuel Miranda (Hamilton), Corey Hawkins (Straight Outta Compton) e il cantante di musica latina Marc Anthony.

Punti di forza: canzone, colonna sonora, sonoro, costumi, scenografia, montaggio

Uscita U.S.A: 9 giugno 2021 (Tribeca Film Festival)

11 giugno 2021 (al cinema)

Uscita Italia: 22 luglio 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=U0CL-ZSuCrQ

3. NIGHTMARE ALLEY

diretto da Guillermo Del Toro.

A distanza di 4 anni dall’Oscar vinto per il meraviglioso La forma dell’acqua, il visionario regista messicano Guillermo Del Toro potrebbe entrare nuovamente nella corsa agli Oscar grazie all’atteso trhiller psicologico Nightmare Alley con la coppia cult del film lgbtq Carol: Cate Blanchett e Rooney Mara, che contribuiscono ad arricchire un cast già prezioso: da Toni Collette a Bradley Cooper, da Willem Dafoe a Richard Jenkins e a David Strathairn. La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo noir di William Lindsay Gresham, già adattato nel 1947 con il film La fiera delle illusioni per la regia di Edmund Golding con Tyron Power (ecco spiegato il cameo di Romina Power con cui il regista ha deciso di omaggiare il grande divo).

Al centro della trama il legame pericoloso tra un cinico giostraio (interpretato da Bradley Cooper) e una femme fatale (interpretata da Cate Blanchett) che veste i panni di una psicologa senza scrupoli pronta a stringere con lui un accordo per truffare i suoi facoltosi clienti. Sarà lei a sussurrargli queste parole: “Trova ciò di cui hanno paura e rivendiglielo”….

Punti di forza: regia, cast, colonna sonora (Alexandre Desplat), costumi (Luis Sequeira), scenografia, trucco, fotografia (Dan Laustsen)

Uscita U.S.A: 3 dicembre 2021

Uscita Italia: 27 gennaio 2022

4. RESPECT

diretto da Liesl Tommy.

Il biopic ispirato alla figura della leggendaria Regina del Soul, Aretha Franklin, dal titolo Respect (la cui uscita era prevista per lo scorso anno) con protagonista Jennifer Hudson è in pole position per il suo forte potenziale in termini di premi sulla scia di progetti analoghi come Judy e The United States of Billie Holiday (non a caso avevamo inserito la Hudson tra le competitors per la miglior attrice per gli Oscar 2020).

Scelta dalla stessa Franklin che l’ha sempre considerata perfetta per interpretarla in un film biografico, Jennifer Hudson potrebbe conquistare facilmente la sua seconda nomination agli Oscar dopo averlo vinto nel 2007 come supporter per Dreamgirls, circondata da un cast superlativo: da Forest Whitaker nei panni di suo padre CL Franklin ad Audra McDonald nei panni di sua madre Barbara Franklin, da Marlon Wayans nei panni del primo marito Ted White alla popolare Mary J. Blige che nei panni della musicista e cantante Dinah Washington potrebbe avvicinarsi alla sua terza nomination agli Oscar dopo quelle ottenute nel 2018 per Mudbound (miglior attrice non protagonista, miglior canzone originale).

Punti di forza: attrice, attrice non protagonista, canzone, costumi, colonna sonora (Kris Bowers)

Uscita U.S.A: 13 Agosto 2021

Uscita Italia: 7 Ottobre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=qTtxoz3OIlU

5. CRY MACHO

diretto da Clint Eastwood.

A distanza di 7 anni dalla sua ultima candidatura agli Oscar (quella per il Miglior film nel 2015 con American Sniper) Clint Eastwood potrebbe entrare nuovamente in lizza per l’ambita statuetta, complice una toccante storia di crescita e redenzione tratta dall’adattamento dell’omonimo romanzo di N. Richard Nash, Cry Macho che segna il suo ritorno al cinema dopo l’apprezzato Richard Jewell che ha regalato due anni fa’ a Kathy Bates la quarta candidatura agli Oscar della sua carriera.

Al centro della vicenda un’ex star di rodeo e allevatore di cavalli (interpretato dallo stesso Eastwood) che accetta suo malgrado un lavoro dal suo ex capo che gli propone di riportare il giovane figlio a casa, con lo scopo di allontanarlo dalla madre alcolizzata. Due generazioni a confronto affrontano le insidie del Messico rurale sulla via del ritorno in Texas. Sulla carta un road movie empatico e suggestivo che dimostra che c’è sempre tempo e spazio per cambiare prospettiva in attesa di raggiungere nuovi orizzonti in cui fare pace con i fantasmi del proprio passato.

Punti di forza: regia, adattamento, fotografia (Ben Davis), colonna sonora

Uscita U.S.A: 17 settembre 2021

Uscita Italia: ottobre

TRAILER: https://youtu.be/JVc8SI5CAKw

6. THE CARD COUNTER

diretto da Paul Schrader.

Il celebre sceneggiatore dei più iconici cult movie di Martin Scorsese come Taxi Driver, L’ultima tentazione di Cristo e Toro Scatenato, ritorna dietro la macchina da presa dopo l’apprezzato First Reformed con cui ha conquistato nel 2019 la sua prima nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura originale.

In The Card Counter un giocatore d’azzardo (interpretato da Oscar Isaac) decide di aiutare un giovane a soddisfare il suo proposito di vendetta nei confronti di un nemico comune. Si tratta però di qualcosa che va al di là della semplice vendetta, dato che uccidendolo sente di poter offrire a sé stesso una possibilità di redenzione. In questo modo diventerà per lui un mentore, da seguire ed emulare con lo scopo di raggiungere il suo obiettivo senza freni di alcun tipo. A supportarlo nel cast ci pensano Tiffany Haddish, Tye Sheridan e Willem Dafoe. 

Punti di forza: regia, script, cast, fotografia, montaggio

Uscita in U.S.A: 10 settembre 2021

Uscita in Italia: 3 settembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=zia6QXtrEJI

7. LA RAGAZZA DI STILLWATER

diretto da Tom McCarthy.

Il regista del film premio Oscar Il caso Spotlight, Tom McCarthy torna con una nuova pellicola dal titolo StillWater, scritta in collaborazione con Marcus Hinchey, Thomas Bidegain, Noé Debré, la cui trama ruota intorno alla vicenda di un padre (Matt Damon) che viaggia dall’Oklahoma fino in Francia per aiutare sua figlia (Abigail Breslin) arrestata per un omicidio che non ha commesso. La pellicola rientra nella schiera di film che dovevano essere distribuiti alla fine del 2020, ma che sono stati posticipati a causa delle conseguenze della pandemia.

Punti di forza: regia, adattamento, colonna sonora (Mychael Danna), montaggio (Tom McArdle).

Uscita U.S.A: 30 luglio 2021

Uscita in Gran Bretagna: prima uscita in Europa (3 settembre 2021)

Uscita Italia: 9 settembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=tp4yVhdbfy0

8. BLONDE

(E’ stato posticipato al 2022 e quindi è ufficialmente fuori dai giochi per la prossima corsa agli Oscar)

Tratto dall’omonimo romanzo di Joyce Carol Oates, Blonde, diretto dal regista del cult L’assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert Ford, è l’atteso film con protagonista Ana de Armas nei panni dell’attrice iconica Marylin Monroe.

Si tratta dell’adattamento del romanzo di Joyce Carol Oates che offre un ritratto inedito sulla vita della leggendaria attrice, elaborando in maniera personale successi, amori e fallimenti che hanno nel corso del tempo alimentato la forza del suo mito. Nel cast è supportata da Bobby Cannavale (nei panni di Joe di Maggio) e dal premio Oscar Adrien Brody (nei panni di Arthur Miller).

Punti di forza: cast, regia, costumi (Jennifer Johnson), adattamento.

Uscita U.S.A: 2022

Uscita Italia: ?

9. THE POWER OF THE DOG

diretto da Jane Campion.

Uno dei titoli più attesi della prossima stagione è sicuramente il nuovo film della regista Jane Campion (premio Oscar nel 1994 per lo script del meraviglioso Lezioni di Piano) che ritorna al cinema dopo 12 anni. Si tratta dell’adattamento cinematografico del romanzo The power of the dog di Thomas Savage e che vede come protagonisti Kirsten Dunst e Benedict Cumberbatch (hanno preso il posto di Paul Dano ed Elisabeth Moss inizialmente scelti per il progetto) nei panni di due cognati in rotta di collisione sullo sfondo di un vasto ranch nel Montana.

Punti di forza: cast, regia, adattamento, colonna sonora (Jonny Greenwood), scenografia (Grant Major)

Uscita U.S.A: 17 novembre 2021

Uscita Italia: 1 dicembre 2021

10. DEAR EVAN HANSEN

diretto da Stephen Chbosky.

Basata sull’omonimo musical di Broadway vincitore di 6 Tony Awards e di 3 Laurence Olivier Awards, “Dear Evan Hansen” di Benj Pasek, Justin Paul e Steven Levenson e adattato per il grande schermo da Steven Levenson, questa pellicola potrebbe consacrare Stephen Chbosky, regista non solo del toccante film di successo Wonder ma anche del cult movie generazionale Noi siamo infinito con cui ha vinto nel 2013 l’Independent Spirit Award per la miglior opera prima e conquistato la candidatura ai WGA Awards.

In Dear Evan Hansen si affronta con sensibilità il tema dell’elaborazione del lutto dal punto di vista di un adolescente (Ben Platt) che si trova ad esorcizzare il suicidio di un suo compagno di classe. Il suo disagio lo porta a compiere un gesto che inaspettatamente finisce per riscattare la sua depressione. In tal senso per riavvicinare la famiglia del defunto che lo ha sempre considerato un pessimo ragazzo, finge di essere stato un suo grande amico, superando nell’inganno la sua fobia sociale. Nel cast si fanno notare Julianne Moore nei panni della madre di Evan e Amy Adams in quelli della madre del ragazzo defunto.

Punti di forza: regia, cast, adattamento, canzone originale

Uscita U.S.A: 24 settembre 2021

Uscita Italia: 23 settembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=g_c_Jd-hP-s&t=4s

11. THE NORTHMAN

(Fuori dai giochi l’attesa pellicola diretta da Robert Eggers, The Northman, che uscirà l’8 aprile 2022 e quindi dopo la Stagione dei premi 2021/2022)

Il regista di uno dei miglior film del 2019, The Lighthouse, il visionario Robert Eggers, considerato uno degli autori simbolo della new wave cinematografica contemporanea, potrebbe entrare nel radar dei prossimi Oscar grazie alla sua ultima produzione dal titolo The Northman che vede nel cast attori del calibro di Alexander Skarsgård, Nicole Kidman, Anya Taylor -Joy, Willem Dafoe , Ethan Hawke.

Descritta come un historical thriller, la pellicola scritta a quattro mani con Sjón (candidato agli Oscar nel 2001 per la miglior canzone tratta dal film Dancer in the Dark) storico paroliere di Björk (qui in veste di attrice), è ambientata nell’Islanda del X° secolo e ruota attorno ad un proposito di vendetta da parte del principe vichingo Amleth che ambisce ad uccidere l’assassino di suo padre.

Punti di forza: regia, cast, adattamento, fotografia (Jarin Blaschke), scenografia, costumi, trucco, colonna sonora

Uscita U.S.A: 8 aprile 2022

Uscita Italia: ?

12. RED, WHITE AND WATER

diretto da Lila Neugebauer.

Solitamente nelle primissime previsioni legate alle aspettative dei critici non sono menzionate le opere prime che devono ancora attraversare il “cerchio di fuoco” del debutto, com’è successo lo scorso anno per Promising Young Woman che è entrato nelle predictions di dicembre solo dopo la visione dei premi screen da parte della critica americana. Su questa lunghezza d’onda Red, White and Water della regista emergente Lila Neugebauer è sicuramente un’eccezione considerando che ha alle sue spalle solo una serie televisiva. In compenso può fare affidamento sul supporto della nota casa di produzione indipendente A24, capace di trasformare prodotti di nicchia in cult movies.

Al centro della vicenda un soldato americano (interpretato da Jennifer Lawrence) che dopo aver subito in Afghanistan un trauma cranico, è costretto a tornare in Patria. Da lì inizia un’altra guerra, ugualmente dolorosa ma più invasiva, quella dell’anima, in una lotta disperata per adattarsi alla vita di tutti i giorni. Ritornare a casa dopo aver vissuto l’orrore della guerra, è un’esperienza traumatica difficile da gestire. Nel cast spicca come supporter Brian Tyree Henry (già apprezzato nelle pellicole Se la strada potesse parlare, Widows).

Punti di forza: attrice, regia, adattamento

Uscita U.S.A: 2021

Uscita Italia: ?

13. ARMAGEDDON TIME

diretto da James Gray.

Grazie all’atteso Armageddon Time per James Gray, autore di cult come il suo promettente esordio dal titolo Little Odessa e di pellicole apprezzate come C’era una volta a New York, Civiltà perduta e il recente Ad Astra, potrebbe arrivare la sua prima nomination agli Oscar. Non è ancora chiaro se il film riuscirà ad essere terminato per l’inizio della Stagione dei Premi, ma qualora riuscisse ad essere ultimato, potrebbe sicuramente fare breccia nel cuore dell’Academy. Apprezzamento che potrebbe essere trainato anche qui da un ricchissimo cast (Oscar Isaac, Robert De Niro, Anne Hathaway, Donald Sutherland, Cate Blanchett) oltre che da uno script originale ambientato negli anni ’80 e precisamente nel periodo storico che ha preceduto l’elezione di Ronald Reagan a presidente degli Stati Uniti d’America (la Blanchett interpreta il ruolo di Maryanne Trump).

In tal senso Armageddon Time si pone come un racconto di formazione, incentrato sulle memorie d’infanzia del regista con l’intento di esplorare valori come lealtà e amicizia sullo sfondo sociale di un America pronta a cambiare il proprio volto.

Punti di forza: cast, regia, script, fotografia, colonna sonora

Uscita U.S.A: ?

Uscita Italia: ?

14. WEST SIDE STORY

diretto da Steven Spielberg.

Il premio Oscar Steven Spielberg potrebbe essere uno dei protagonisti dell‘Awards Season 2021/22 grazie ad uno dei musical più attesi della prossima stagione, West Side Story, complice l’adattamento di Tony Kushner che pare allinearsi maggiormente all’omonimo musical di Broadway del 1957 di Leonard Bernstein, Arthur Laurents, Stephen Sondheim che al film del 1961 vincitore di 10 premi Oscar tra cui miglior film e miglior regia. Tra i protagonisti spiccano Ansel Elgort (nominato ai Golden Globe per Baby Driver) e le due attrici emergenti da tenere d’occhio Rachel Zegler e Ariana DeBose (The Prom).

Punti di forza: regia, cast, adattamento, colonna sonora (Leonard Bernstein), canzone originale, scenografia, fotografia (Janusz Kaminski), costumi, montaggio, sonoro

Uscita U.S.A: 10 dicembre 2021

Uscita Italia: 16 dicembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=1NVobQjj6uY

15. A JOURNAL FOR JORDAN

diretto da Denzel Washington.

A distanza di 5 anni dalla nomination agli Oscar per il miglior film con Fences da lui diretto, Denzel Washington si prepara ad avere un ruolo di primo piano nella prossima Awards Season, complice il supporto della Sony per il suo nuovo film dal titolo A journal for Jordan.

Si tratta della vera storia del sergente Charles Monroe King (interpretato da Michael B. Jordan) tratta dall’omonimo saggio di sua moglie, Dana Canedy, che attraverso un diario di 200 pagine scritte dallo stesso marito ha cercato di raccontare il prezioso intento di quest’uomo: lasciare a suo figlio un’eredità fatta di saggi consigli sulla vita. La speranza del sergente era quella di potergli leggere queste parole di persona, ma l’uomo però è stato successivamente ucciso a Baghdad, un mese prima del termine del suo turno di servizio.

Punti di forza: regia, cast, adattamento.

Uscita U.S.A: 10 dicembre 2021 (limited)

22 dicembre 2021 (al cinema)

Uscita Italia: ?

TRAILER: https://youtu.be/6zvmxYSE4UY

16. THE TRAGEDY OF MACBETH

diretto da Joel Coen.

La famosa tragedia di Shakespeare, Macbeth, avrà il suo 12° adattamento cinematografico (l’ultimo risale al 2017 per la regia di Justin Kurzel, escludendo la versione operistica di Daniele Campea Macbeth Neo Film Opera) ma questa volta firmata da uno dei fratelli Coen (Joel) per la prima volta in solitaria alla regia e vedrà come protagonisti i premi Oscar Frances McDormand e Denzel Washington. La pellicola è molto attesa conoscendo lo stile dei Coen e infatti è stata girata interamente in teatro e in bianco e nero. Ragion per cui è naturale che questa forte aspettativa da parte della critica americana si traduca nella possibilità di emergere tra i favoriti della prossima Stagione dei Premi.

Punti di forza: regia, adattamento, cast, colonna sonora (Carter Burwell), fotografia (Bruno Delbonnel), costumi (Mary Zophres).

Uscita U.S.A: 24 settembre 2021

Uscita Italia: ?

17. ULTIMA NOTTE A SOHO

diretto da Edgard Wright.

Una delle rivelazioni della prossima stagione potrebbe essere l’ultimo lavoro di Edgar Wright dal titolo Last night in Soho: è un horror psicologico a tinte forti lontano dai gusti tradizionali dell’Academy ma che in piena rivoluzione potrebbe invece iniziare a dare spazio a pellicole originali per la loro commistione di generi. Il precedente lavoro di Wright, Baby Driver, ha conquistato 3 nomination agli Oscar nelle categorie tecniche.

Per quanto riguarda la trama di Last Night in Soho possiamo anticiparvi che ruota attorno ad una giovane fashion design che è misteriosamente in grado di viaggiare nel tempo. “Talento” che le consente di tornare piacevolmente negli anni 60′ con lo scopo di incontrare il suo idolo, ma niente è come aveva immaginato. Nel cast spiccano due promesse del cinema contemporaneo: Thomasin McKenzie la rivelazione di Jojo Rabbit, e la “regina degli scacchi” Anya Taylor-Joy.

Punti di forza: regia, cast, script, colonna sonora (Steven Price), fotografia (Chung-hoon Chung), montaggio (Paul Machliss).

Uscita U.S.A: 29 ottobre 2021

Uscita Italia: 4 novembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=g_c_Jd-hP-s&t=4s

18. CANTERBURY GLASS

(A sorpresa l’ultimo progetto di David O. Russell, l’atteso Canterbury Glass è stato posticipato al 2022 e di conseguenza è fuori dalla prossima Stagione dei Premi)

Il 5 volte candidato agli Oscar, David O. Russell (3 volte per la miglior regia, 2 volte per la miglior sceneggiatura) è pronto ad entrare nella quarta Awards Season della sua carriera, complice il suo prossimo progetto il cui titolo è ancora indefinito (potrebbe essere proprio Canterbury Glass). Poche informazioni anche sulla trama dato che si sa solamente che i due protagonisti sono un medico e un avvocato che formano insieme un’improbabile alleanza…

Quello che è certo invece è il suo nutrito e variegato cast dove spiccano: Christian Bale. Margot Robbie, John David Washington, Rami Malek, Zoe Saldana, Robert De Niro, Mike Myers, Timothy Olyphant, Michael Shannon, Chris Rock, Anya Taylor-Joy, Andrea Riseborough, Matthias Schoenaerts, Alessandro Nivola

Punti di forza: regia, cast, sceneggiatura, fotografia (Emmanuel Lubezki), colonna sonora (Hildur Guðnadóttir)

Uscita U.S.A: 2022

Uscita Italia: ?

19. SOGGY BOTTOM

diretto da Paul Thomas Anderson.

Il nuovo film di Paul Thomas Anderson il cui titolo potrebbe essere Soggy Bottom o The Night of Counting the Years potrebbe entrare in lizza per gli Oscar facendo guadagnare all’apprezzato regista altre due candidature (regia, script) raggiungendo un totale 10 nominations (di cui 2 come miglior regista) senza ancora aver mai vinto l’ambita statuetta.

Si tratta di un dramma corale ambientato nella San Fernando Valley degli anni 70′ e che vede come protagonista una giovane promessa del cinema che stringe una speciale amicizia con un famoso regista e produttore di Hollywood. Nel cast spiccano Bradley Cooper, Benny Safdie, e Cooper Hoffman, figlio del defunto attore, morto nel febbraio del 2014.

Punti di forza: regia, script, cast, costumi (Mark Bridges)

Uscita U.S.A: 26 novembre 2021 (limited)

Uscita Italia: ?

20. DUNE

diretto da Dennis Villeneuve.

Il nuovo adattamento cinematografico del famoso romanzo di fantascienza Dune scritto da Frank Herbert è tra i titoli più attesi della stagione complice la forte aspettativa legata all’approccio del regista Dennis Villeneuve (già candidato agli Oscar per Arrival) che mira ad avvicinarsi il più possibile allo script cult di Herbert. Nel cast spiccano Timothée Chalamet, Jason Momoa, Josh Brolin, Oscar Isaac, Javier Bardem, Charlotte Rampling.

Al centro della trama le vicende di Paul Atreides, un giovane nobile investito da un grande destino che però va al di là della sua comprensione, costretto a viaggiare sul pianeta più pericoloso dell’universo per garantire il futuro della sua famiglia e il suo popolo. A mettersi contro di lui ci penserà il barone Arkonnen che distruggerà la spezia del Melange, una preziosa sostanza per la struttura della società galattica, in grado non solo di allungare la vita ma anche di rendere possibili i viaggi nello spazio.

Punti di forza: cast, regia, adattamento, fotografia (Greig Fraser), colonna sonora (Hans Zimmer), montaggio (Joe Walker), costumi (Bob Morgan, Jacqueline West), trucco, scenografia (Patrice Vermette), effetti speciali.

Uscita U.S.A: 22 ottobre 2021

Uscita Italia: 16 settembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=n9xhJrPXop4

21. THE FRENCH DISPATCH

diretto da Wes Anderson.

Con The French Dispatch, il geniale Wes Anderson potrebbe conquistare la sua seconda nomination come miglior regista (la prima l’ha ottenuta per il cult The Grand Budapest Hotel) complice uno script che combina tutti gli elementi tipici della sua poetica filmica basata su un immaginario estetico ironico e surreale popolato da personaggi/maschere, capace di catturare il fascino della nostalgia in uno stile inimitabile. The French Dispatch è ambientato in una città francese a metà del XX secolo in una redazione di un giornale americano, le cui vicende personali si intrecciano con le singole storie raccontate dai giornalisti nei loro articoli. Nel ricco cast spiccano: Frances McDormand, Elisabeth Moss, Timothée Chamalet, Saoirse Ronan, Willem Dafoe, Edward Norton, Tilda Swinton, Bill Murray, Benicio Del Toro.

Originariamente selezionato per il Festival di Cannes dello scorso anno prima di essere cancellato a causa della pandemia, sarà proiettato proprio alla Croisette di quest’anno nella Selection Officielle.

Degna di nota la collaborazione con la “nostra” costumista Milena Canonero che potrebbe ottenere la sua decima candidatura e magari anche il 5° Oscar della sua carriera dopo aver conquistato l’ambita statuetta per 4 cult movie come Barry Lyndon, Momenti di Gloria, Marie Antoinette e Grand Budapest Hotel dello stesso Anderson.

Punti di forza: regia, cast, script, colonna sonora (Alexandre Desplat), fotografia, scenografia, costumi (Milena Canonero), trucco, montaggio.

Uscita: luglio 2021 (Festival di Cannes)

Uscita U.S.A: 24 settembre 2021 (New York Film Festival)

22 ottobre 2021

Uscita Italia: 11 novembre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=TcPk2p0Zaw4

The French Dispatch

22. DON’T LOOK UP

diretto da Adam McKay.

Uno dei punti di forza del prossimo film di Adam McKay (premio Oscar per l’adattamento del film The Big Short) dal titolo Don’t Look Up è sicuramente il suo cast: da Jennifer Lawrence a Leonardo DiCaprio, da Cate Blanchett a Meryl Streep, da Mark Rylance a Timothée Chalamet (solo per citarne alcuni).

Al centro della trama la missione di due astronomi che accettano di intraprendere un tour mediatico con lo scopo di mettere a conoscenza l’umanità sui pericoli derivanti da una cometa che si sta dirigendo verso la Terra.

Punti di forza: regia, cast, script, colonna sonora (Nicholas Britell), fotografia (Linus Sandgren), sonoro, effetti speciali

Uscita U.S.A: 24 dicembre 2021

Uscita Italia: 24 dicembre 2021

23. ZOLA

diretto da Janicza Bravo.

A24 potrebbe ancora una volta lasciare il segno nella Stagione dei Premi dopo il successo di pellicole tra cui Moonlight (3 Oscar), Room (1 Oscar), Minari (1 Oscar). E’ il caso della dark comedy Zola che è stata presentata per la prima volta al Sundance Film Festival dello scorso anno. La pellicola trae ispirazione da due spunti: un thread di Twitter del 2015, in cui una donna A’Ziah King scrisse “wanna hear a story about why me & this bitch here fell out???????? It’s kind of long but full of suspense” e un articolo di David Kushner.

Al centro della vicenda Zola (interpretata da Taylour Paige) e Stefani (interpretata da Riley Keough) sono due spogliarelliste che decidono di fare un breve viaggio su strada verso la Florida. Non tutto va come previsto e quell’esperienza si trasforma in un weekend infernale. Nel cast anche Nicholas Braun, Colman Domingo e Ari’el Stachel. Per questo film la regista ha già al suo attivo il Director to Watch al Palm Springs International Film Festival del 2020.

Punti di forza: regia, cast, script, colonna sonora (Mica Levi), montaggio (Joi McMillon).

Uscita U.S.A: 30 giugno 2021

Uscita Italia: ?

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=24KbaKlCDDI

24. THE EYES OF TAMMY FAYE

diretto da Michael Showalter.

The Eyes Of Tammy è un racconto intimo e profondo sulla straordinaria parabola della telepredicatrice Tammy Faye Bakker tra ascesa, caduta e redenzione. La pellicola, tratta dal documentario omonimo di Fenton Bailey (2000), vede come protagonisti i candidati all’Oscar Andrew Garfield e Jessica Chastain nei panni di una storica coppia americana di telepredicatori che diede vita ad un impero commerciale basato sulla strumentalizzazione della fede per poi pagarne amare conseguenze. A dirigere questo biopic c’è il regista del film agrodolce The Big Sick candidato agli Oscar nella categoria Miglior sceneggiatura originale firmata da Kumail Nanjiani e Emily V. Gordon.

Punti di forza: regia, cast, script, costumi (Mitchell Travers)

Uscita U.S.A: 17 settembre 2021

Uscita Italia: 23 settembre 2021

TRAILER: https://youtu.be/eMMLRnXPPJk

25. ANNETTE

diretto da Leos Carax.

Il regista Leos Carax conosciuto ai più per aver firmato cult come Holy Motors I ragazzi del Pont – Neuf, si cimenta con la sua prima opera in lingua inglese, Annette, scelto come film d’apertura del prossimo Festival di Cannes. Si tratta dell’atteso musical drama che vede come protagonisti Adam Driver e il premio Oscar Marion Cotillard, le cui vite professionali (il primo è un comico, la seconda è un soprano di fama mondiale) sono messe alla prova con l’arrivo della loro figlia Annette, motore d’azione di un’ascesa e di una caduta di un’intensa storia d’amore.

Punti di forza: regia, cast, script, canzone, colonna sonora

Uscita Francia: 6 luglio 2021 (Festival di Cannes)

Uscita U.S.A: 20 agosto 2021 (internet)

Uscita Italia:

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=On4v1gNJkrE

26. KING RICHARD

diretto da Reinaldo Marcus Green.

Il due volte candidato agli Oscar Will Smith potrebbe entrare dopo 15 anni nuovamente in lizza per il miglior attore grazie a questo atteso biopic sul mondo del tennis. King Richard è la storia di Richard Williams, nonchè padre delle due leggende del tennis femminile mondiale, le sorelle Venus Serena Williams. Il film si concentra sulla figura di quest’uomo e di come sia riuscito attraverso i suoi allenamenti ad instillare nelle sue figlie valori come rispetto e determinazione, trasformandole in campionesse.

Punti di forza: cast, script, montaggio (Pamela Martin), costumi (Sharen Davis)

Uscita U.S.A: 19 novembre 2021

Uscita Italia: 13 gennaio 2022

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=BKP_0z52ZAw

27. NEXT GOAL WINS

diretto da Taika Waititi.

Dopo il successo di Jojo Rabbit che gli ha fatto guadagnare l’Oscar per il miglior adattamento, Taika Waititi potrebbe tornare protagonista dell’awards season con una nuova happy end comedy ispirata all’omonimo documentario calcistico vincitore del British Independent Film Award e diretto nel 2014 da Mike Brett e Steve Jamison.

Al centro della vicenda l’ostinata determinazione dell’appassionato coach Thomas Rongen (interpretato da Michael Fassbender) nel trasformare la squadra nazionale delle Samoa Americane da totali perdenti in campioni in vista della Coppa del Mondo FIFA nel 2014.

Punti di forza: regia, cast, adattamento, scenografia (Ra Vincent)

Uscita U.S.A: 2022

Uscita Italia: ?

28. THE LAST DUEL

diretto da Ridley Scott.

Per Ridley Scott oltre al già citato House of Gucci, c’è anche un altro film che potrebbe trainarlo nella Stagione dei Premi: si tratta dell’atteso The last duel posticipato nel 2020 a causa delle conseguenze della pandemia. Gli attori Matt Damon e Ben Affleck si riuniscono sul set di questo film, collaborando ancora una volta alla sceneggiatura (a cui prendono parte anche Nicole Holofcener e l’autore del romanzo omonimo da cui è tratto, Eric Jager) dopo aver vinto nel lontano 1998 l’Oscar per il miglior script originale per il film Genio Ribelle.

Al centro della vicenda un duello tra il cavaliere Jean de Carrouges e il suo scudiero, imposto dal re Carlo VI per mettere fine ad una disputa scoppiata tra i due dopo che il primo aveva accusato il secondo di aver violentato sua moglie. Nel cast si fanno notare il candidato all’Oscar Adam Driver e la star della serie tv Killing Eve, Jodie Comer.

Punti di forza: regia, cast, script, fotografia (Dariusz Wolski), montaggio (Claire Simpson), costumi (Janty Yates)

Uscita U.S.A: 15 ottobre 2021

Uscita Italia: 14 ottobre 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=mgygUwPJvYk

29. LIMBO

diretto da Alejandro González Iñárritu.

Il regista premio Oscar di Birdman e The Revenant torna alle origini con il film Limbo (che potrebbe competere nella categoria Miglior film internazionale dato che è stato girato interamente nella lingua spagnolo). Sulla pellicola con protagonista l’apprezzato attore Daniel Giménez Cacho (Zama) si sa ben poco e cioè che sarà una specie di favola moderna ambientata nel Messico di oggi. L’unica cosa certa è che uscirà in tempo per la Stagione dei Premi…

Punti di forza: regia, script, cast, fotografia (Darius Khondji), scenografia (Eugenio Caballero), film internazionale

Uscita U.S.A: 2021/2022

Uscita Italia: ?

30. NEEDLE IN A TIMESTACK

diretto da John Ridley.

Lo sceneggiatore premio Oscar del film 12 anni schiavo, John Ridley, debutta come regista per il grande schermo dopo aver lavorato dietro la macchina da presa a numerose serie tv. L’occasione è offerta dallo script tratto dall’omonimo romanzo di successo di Robert Silverberg, Needle in a Timestack. Si tratta di un dramma di fantascienza che vede tra i protagonisti i candidati agli Oscar Leslie Odom, Jr (One Night in Miami) e Cynthia Erivo (Harriet) assieme a Orlando Bloom e Frieda Pinto.

Al centro della vicenda la storia di un uomo che combatte con tutte le sue forze per riavere sua moglie dopo che il suo matrimonio è stato distrutto da un rivale del viaggio nel tempo…

Punti di forza: regia, cast, adattamento, sonoro, effetti speciali, colonna sonora (Mark Isham)

Uscita U.S.A: 2021

Uscita Italia: ?

31. CYRANO

diretto da Joe Wright.

Il regista candidato ai Golden Globe per Espiazione, Joe Wright che ha firmato anche la regia di pellicole plurinominate come Orgoglio e Pregiudizio e L’ora più buia si affaccia quest’anno alla “finestra degli Oscar” con ben 2 interessanti proposte. La prima è il musical Cyrano con protagonista la star della serie tv Il trono di spade Peter Dinklage che assieme a Haley Bennett riprende il ruolo del musical teatrale da cui è tratta questa pellicola scritta da Erica Schmidt che ha adattato a sua volta il classico del 1897 di Edmond Rostand, il noto Cyrano de Bergerac.

Punti di forza: regia, cast, canzone, montaggio (Valerio Bonelli), scenografia (Sarah Greenwood), costumi (Massimo Cantini Parrini), trucco (Alessandro Bertolazzi)

Uscita U.S.A: 2021

Uscita Italia: 2021

32. WOMAN IN THE WINDOW

diretto da Joe Wright.

Tra i film più attesi della prossima stagione spicca senza dubbio Woman in the window che potrebbe regalare ad Amy Adams la meritata considerazione da parte degli Academy dopo 7 candidature senza vittoria. Sulla possibilità che il film diventi un reale competitor per gli Oscar pesa un recente articolo del New Yorker in cui si sottolinea la somiglianza del plot con la parte iniziale del film CopycatOmicidi in serie di Jon Amiel con protagonista Sigourney Weaver. Di tutta risposta la produzione ha fatto sapere che la trama incentrata sulla vicenda di una donna che soffre di agorafobia e che assiste involontariamente ad un inquietante atto di violenza è tratta dall’omonimo romanzo di AJ Finn che a sua volta si è ispirato al cult di Hitchcock La finestra sul cortile, elementi presi in considerazione dal drammaturgo vincitore del Premio Pulitzer Tracy Letts nel suo adattamento.

Punti di forza: regia, cast, adattamento, colonna sonora (Danny Elfman), fotografia (Bruno Delbonnel), montaggio (Valerio Bonelli).

Uscita U.S.A: 14 maggio 2021

Uscita Italia: 14 maggio 2021

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=v_0GJg_Jnlo

33. THE HARDER THEY FALL

diretto da Jeymes Samuel.

Il regista rivelazione del film They Die by Dawn, Jeymes Samuel potrebbe lasciare il segno nella prossima Stagione dei Premi, complice il suo secondo lungometraggio dal titolo The Harder They Fall, l’atteso western con un cast d’eccezione: da Regina King a Idris Elba, da LaKeith Stanfield a Delroy Lindo fino all’attrice rivelazione della serie tv Atlanta Zazie Beetz.

Al centro della vicenda un fuorilegge pronto a riunire la sua banda di criminali non appena scopre che il suo nemico è stato rilasciato dalla prigione. Per lui sarà un’occasione da cogliere al volo per mettere fine alla sua agognata vendetta.

Punti di forza: regia, cast, fotografia (Mihai Malaimare Jr.)

Uscita U.S.A: 2021

Uscita Italia: 2021

TRAILER: https://youtu.be/pKz5kZr8mrg

34. DON’T WORRY DARLING

(Anche il film Don’t Worry Darling di Olivia Wilde è fuori dalla Stagione dei Premi di quest’anno dopo l’annuncio della sua uscita nel settembre del 2022)

diretto da Olivia Wilde.

Dopo il grande successo di critica e pubblico per Booksmart con cui ha vinto l’Independent Spirit Award per la miglior opera prima, la talentuosa Olivia Wilde potrebbe nuovamente entrare in lizza per gli Oscar grazie al suo nuovo film dal titolo Don’t Warry Darling con un nutrito cast in cui spiccano i due protagonisti Florence Pugh (candidata agli Oscar nel 2019 per Piccole Donne) e Harry Styles, il cantante nominato ai Grammy Awards che ha già dimostrato il suo talento di attore nel film bellico Dunkirk.

La pellicola, ambientata negli anni 50′, vede al centro del racconto una casalinga che vive serenamente con il marito in una comunità utopica. Una serie di eventi la spingono a sospettare di questa calma apparente fino a scoprire qualcosa che riguarda suo marito, inaspettatamente propenso a nasconderle alcuni segreti inquietanti.

Punti di forza: regia, script, cast, fotografia (Matthew Libatique), costumi (Arianne Phillips)

Uscita U.S.A: 2021

Uscita Italia: ?

35. SPENCER

diretto da Pablo Larrain.

Il talentuoso regista cileno, Pablo Larrain, autore di due anti-biopic come Neruda e Jackie (termine da lui usato per definire lo stile non convenzionale delle sue biografie filmiche attente più alla verità che alla celebrazione del personaggio) sta per tornare con l’atteso Spencer che vede protagonista Kristen Stewart nei panni di Lady D.

In particolare lo script si sofferma su un lasso di tempo ben preciso: le vacanze di Natale con la famiglia reale nella tenuta di Sandringham a Norfolk, in Inghilterra, durante le quali Diana maturò la sua decisione di divorziare dal principe Carlo.

Punti di forza: regia, cast, script, fotografia (Claire Mathon), colonna sonora (Jonny Greenwood), costumi (Jacqueline Durran)

Uscita U.S.A: 5 novembre 2021

Uscita Italia: settembre (Festival di Venezia)

APPROFONDIMENTO:

Oscar 2022: i 15 migliori attori da tenere d’occhio (previsioni agosto 2021)

Oscar 2022: le 15 migliori attrici da tenere d’occhio (previsioni luglio 2021)

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Focus: Sognando a New York – In The Heights

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Oscar 2021: i 30 film da tenere d’occhio (previsioni marzo 2020)

Oscar 2021: previsioni Miglior Film d’Animazione

I verdetti degli Annie Awards hanno fotografato perfettamente lo scenario della oscar race per il miglior film d’animazione dato che i due film più premiati della stagione: Soul (Disney/Pixar) e Wolfwalkers – Il popolo dei lupi (Cartoon Saloon/GKids) si sono divisi tutti i premi in palio finendo questo match 7 a 5.

Sulla “carta” Soul parte favorito non solo perché ha vinto un numero impressionante di premi, tra cui tutti quelli chiave, ma anche perché ha conquistato i riconoscimenti assegnati dai sindacati di categoria tra cui 5 Visual Effects Society Awards, 1 Golden Reel Award e 1 CAS Award per il sonoro, 1 ACE Eddie Award per il montaggio. Di contro il suo rivale Wolfwalkers si è difeso molto bene non solo conquistando il 2° posto (runner-up) a numerosi premi ma anche riuscendo a strappare alla concorrenza molti riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici.

Al di là dell’atteso verdetto, è lecito sognare un ex aequo, dato che entrambe le pellicole, pur con differenti tecniche, hanno il merito di aver affrontato con creatività e sensibilità tematiche di notevole profondità come la morte, la perdita, l’identità, la diversità.

Rispetto al panel dei favoriti per la nomination elaborato nei mesi precedenti le uniche sorprese sono arrivate nella composizione della cinquina finale con l’esclusione prima della pellicola candidata a 2 Annie Awards, Earwig and The Witch, il nuovo gioiellino dello Studio Ghibli firmato dal figlio del maestro Hayao Miyazaki, Goro e poi con la posticipazione del film Connected, inizialmente dato come potenziale competitors e poi successivamente “dirottato” con nuovo titolo (The Mitchells vs. the Machines) alla fine di aprile 2021.

1. SOUL (Disney/Pixar)

Parte favorito il meraviglioso Soul targato Disney/Pixar che con le sue 3 nominations agli Oscar mira a conquistare l’ambita statuetta in almeno 2 categorie. Di conseguenza non solo per il miglior lungometraggio d’animazione ma anche per la blindatissima categoria della miglior colonna sonora, laddove il duo formato da Trent Reznor e Atticus Ross ha vinto per questo film un numero impressionante di premi conquistando una meritata leadership in vista degli Oscar. Tutto merito di un soggetto originale dal grande potenziale, sulla scia di Inside Out e Coco, capace quindi di rivoluzionare l’immaginario con un progetto ambizioso teso ad affrontare temi universali come la morte, la sofferenza e la perdita. Questa pellicola ha vinto 7 Annie Awards: Best Feature, Best Effects, Best Character Animation, Best Music, Best Storyboarding, Best Writing, Best Editorial.

AWARDS SEASON

NOMINATIONS: 3 Critics Choice Super Awards (film, voice actor, voice actress), Sunset Film Circle Award (colonna sonora), 7 Indiana Film Journalists Association Award (animazione, script, regia, 2 vocal/motion capture performance, colonna sonora, film), 3 Florida Film Critics Circle Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione, miglior script) , 3 Chicago Film Critics Association Award (animazione, script, colonna sonora), 2 Greater Western New York Film Critics Association Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 2 Music City Film Critics Association Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), Los Angeles Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), North Carolina Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), 2 Chicago Indie Critics Award (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), Alliance of Women Film Journalists Award (EDA), 3 Columbus Film Critics Association Awards (miglior film, miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 2 North Dakota Film Society Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), San Diego Film Critics Society Award (miglior film d’animazione), St. Louis Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), 2 San Francisco By Area Film Critics Circle Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 1 Hollywood Music in Media Award (miglior colonna sonora), 3 Online Film Critics Society Awards (miglior film d’animazione, miglior film, miglior colonna sonora), 2 Satellite Awards (miglior script, miglior film d’animazione), 2 Golden Globe (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 5 Hollywood Critics Association Film Awards (miglior film, miglior colonna sonora, miglior film d’animazione, 2 VFX Performance), 2 Seattle Film Critics Society Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 1 Australian Academy of Cinema & Television Arts International Award (miglior regia), Online Association of Female Film Critics Award (miglior film d’animazione), 1 Golden Reel Award (MPSE), 5 Visual Effects Society Awards, 10 Annie Awards, Producers Guild of America Award, 3 BAFTA, Eddie Award

WINNERS: 2 Indiana Film Journalists Association Awards (miglior film d’animazione, Best Vocal), 2 Florida Film Critics Circle Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 1 Greater Western New York Film Critics Association Award (miglior colonna sonora), 1 Chicago Film Critics Association Award (miglior colonna sonora), 2 Chicago Indie Critics Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), Capri Hollywood Award (miglior film d’animazione), 2 North Carolina Film Critics Association Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 2 EDA Awards (miglior film d’animazione, best vocal female), 4 Oklahoma Film Critics Circle Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora, Best body of work, top 10 Films), Columbus Film Critics Association Award (miglior colonna sonora), 3 Critics Choice Super Awards (miglior film d’animazione, best voice actor, best voice actress), Music City Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), North Dakota Film Society Award (miglior film d’animazione), 2 Philadelphia Film Critics Circle Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 2 St. Louis Film Critics Association Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 2 Denver Film Critics Society Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 2 San Francisco By Area Film Critics Circle Award (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 2 Houston Film Critics Society Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 1 Black Film Critics Circle Award (miglior film d’animazione), 1 New Mexico Film Critics Association Award (miglior colonna sonora), 2 Online Film Critics Society Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 2 National Board of Review (miglior film d’animazione, Top Films) North Texas Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), New York Film Critics Online Award (miglior film d’animazione), Hollywood Music in Media Award (miglior colonna sonora), 2 Atlanta Film Critics Circle Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), London Critics’ Circle Film Award (miglior film d’animazione), 3 Washington D.C. Area Film Critics Association Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora, Best Voice Performance), Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), Seattle Film Critics Society Award (miglior colonna sonora), Nevada Film Critics Society Award (miglior film d’animazione), Iowa Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), Southeastern Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), 2 Golden Globe (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 2 Phoenix Film Critics Society Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), SLC Award (miglior colonna sonora), Hollywood Critics Association Award (miglior colonna sonora), 2 Las Vegas Film Critics Society Awards (miglior colonna sonora, miglior film d’animazione), 3 Latino Entertainment Journalists Association Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora, best voice performance), 1 Critics Choice Award (miglior colonna sonora), 1 Detroit Film Critics Society Award (miglior film d’animazione), 1 African American Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), 2 Georgia Film Critics Association Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), 1 Austin Film Critics Association Award (miglior colonna sonora), 2 Phoenix Critics Circle Awards (miglior film d’animazione, miglior colonna sonora), Producers Guild of America Award, Online Film & Television Association Award, 5 Visual Effects Society Awards, BAFTA, 7 Annie Awards (Best Feature, Best Effects, Best Character Animation, Best Music, Best Storyboarding, Best Writing, Best Editorial), 1 Golden Reel Award, 1 ACE Eddie Award, 1 CAS Award

RUNNER-UP (2° posto): Los Angeles Film Critics Association Award, Columbus Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), Kansas City Film Critics Circle Award (miglior film d’animazione), Toronto Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), Utah Film Critics Association Award (miglior film d’animazione), Online Association of Female Film Critics Award (miglior film d’animazione)

2. WOLFWALKERS (Apple Tv/Cartoon Saloon/GKIDS)

Fin dall’inizio della Stagione dei Premi l’apprezzato Woolfwalkers – Il popolo dei lupi del 2 volte candidato agli Oscar Tomm Moore (The Secret of Kells, Song of the Sea) ha dato del filo da torcere al favorito Soul, riuscendo a strappargli numerosi premi chiave. In tal senso la pellicola è stata molto apprezzata dalla critica americana per aver dato vita in maniera poetica e suggestiva ad una storia universale sul potere dell’amicizia in un mondo diviso tra prede e cacciatori. Questa pellicola ha vinto 5 Annie Awards: Best Indie Feature, Best Character Design, Best Direction, Best Production Design, Best Voice Acting.

AWARDS SEASON

NOMINATIONS: Gotham Award (film internazionale), 3 Critics Choice Super Award (film, voice actress, voice actress), 2 Indiana Film Journalists Association Award (animazione, vocal/motion capture performance), Florida Film Critics Circle Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, North Carolina Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, 3 Alliance of Women Film Journalists Awards (EDA), Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, 1 Hollywood Music in Media Award (miglior colonna sonora), Online Film Critics Society Award, Satellite Award, Golden Globe, 2 Hollywood Critics Association Film Awards (miglior film d’animazione, VFX Performance), Seattle Film Critics Society Award, Online Association of Female Film Critics Award, 1 Golden Reel Award (MPSE), 10 Annie Awards, Producers Guild of America Award, 1 BAFTA, Eddie Award

WINNERS: Audience Award (AFI Fest), New York Film Critics Circle Award, Boston Online Film Critics Association Award, Los Angeles Film Critics Association Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Columbus Film Critics Association Award, San Diego Film Critics Society Award, Kansas City Film Critics Circle Award, New Mexico Film Critics Association Award, National Board of Review (Top Independent Films), Toronto Film Critics Association Award, London Critics’ Circle Film Award, Utah Film Critics Association Award, Seattle Film Critics Society Award, Satellite Award, Online Association of Female Film Critics Award, Hollywood Critics Association Award, Austin Film Critics Association Award, 5 Annie Awards (Best Indie Feature, Best Character Design, Best Direction, Best Production Design, Best Voice Acting).

RUNNER-UP (2° posto): Boston Society of Film Critics Award, Indiana Film Journalists Association Award, Florida Film Critics Circle Award, North Dakota Film Society Award, Philadelphia Film Critics Circle Award, St. Louis Film Critics Association Award, Atlanta Film Critics Circle Award, Iowa Film Critics Association Award, Southeastern Film Critics Association Award, Online Film & Television Association Award

3. OVER THE MOON (Netflix)

Con Over The Moon, Netflix punta su temi come l’inclusione e la multiculturalità, conferendo al sogno di una ragazza cinese la possibilità di riscattare il dolore per la scomparsa della propria madre. Così costruisce un’astronave con lo scopo di volare su in alto nel cielo e conoscere la misteriosa Dea Luna, archetipo della tradizione favolistica cinese.

AWARDS SEASON

NOMINATIONS: 2 Critics Choice Super Award (film, voice actress), Florida Film Critics Circle Award, Music City Film Critics Association Award, North Carolina Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, Alliance of Women Film Journalists Award (EDA), Columbus Film Critics Association Award, 2 North Dakota Film Society Awards (miglior film d’animazione, miglior canzone originale), San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, 1 Hollywood Music in Media Award (miglior canzone), Online Film Critics Society Award, 2 Satellite Awards (miglior film d’animazione, miglior canzone), Golden Globe, 3 Hollywood Critics Association Film Awards (miglior canzone, miglior film d’animazione, VFX Performance), Seattle Film Critics Society Award, Online Association of Female Film Critics Award, 1 Golden Reel Award (MPSE), 3 Visual Effects Society Awards, 7 Annie Awards, Producers Guild of America Award, Eddie Award

WINNERS:

RUNNER – UP (2° posto): San Diego Film Critics Society Award, Iowa Film Critics Association Award

4. ONWARD (Disney/Pixar)

Onward – Oltre la magia è riuscito a conquistare la nomination all’Oscar nonostante la forte competività degli sfidanti di quest’anno per il miglior film d’animazione, complice il suo tema di partenza: la magia come metafora sul potere della diversità in un mondo che tenta di omologarsi a canoni e a pregiudizi. La pellicola ha inaugurato l’Awards Season vincendo il premio Fantastic Flix Children’s Jury Award al Dublin International Film Festival e il premio per la miglior musica al BMI Film Music Award.

AWARDS SEASON

NOMINATIONS: 4 Critics Choice Super Award (film, 2 voice actor, voice actress), Indiana Film Journalists Association Award, Chicago Film Critics Association Award, Greater Western New York Film Critics Association Award, Music City Film Critics Association Award, North Carolina Film Critics Association Award, Chicago Indie Critics Award, Columbus Film Critics Association Award, North Dakota Film Society Award, San Diego Film Critics Society Award, St. Louis Film Critics Association Award, San Francisco By Area Film Critics Circle Award, 2 Hollywood Music in Media Awards (miglior canzone, miglior colonna sonora), Online Film Critics Society Award, Golden Globe, Hollywood Critics Association Film Award, Seattle Film Critics Society Award, Online Association of Female Film Critics Award, 1 Golden Reel Award (MPSE), 4 Visual Effects Society Awards, 7 Annie Awards, Producers Guild of America Award, 1 BAFTA, Eddie Award.

WINNERS:

5. A SHAUN THE SHEEP MOVIE: FARMAGEDDON (Netflix)

Il secondo capitolo dal titolo A Shaun, the Sheep Movie: Farmaggedon realizzato interamente in stop motion, sequel di Shaun, vita da pecora – Il film che nel 2016 riuscì ad ottenere la nomination sia ai Golden Globe che ai BAFTA e agli Oscar, è diventato un candidato forte per gli Oscar dopo la candidatura ai Critics Choice Super Awards e ai Chicago Film Critics Association Awards.

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AWARDS SEASON

NOMINATIONS: Critics Choice Super Award, Chicago Film Critics Association Award, 2 British Independenti Film Awards (migliori effetti, Douglas Hickox), London Critics Circle Film Award (Best Technical Achievement of the Year), Online Association of Female Film Critics Award, 3 Annie Awards

APPROFONDIMENTO

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