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Oscars 2020: Final Predictions

Dopo un’appassionata e imprevedibile Stagione dei Premi durante la quale abbiamo mensilmente redatto le nostre oscars predictions, è arrivato il momento di passare alle previsioni definitive per gli Oscars 2020 per tutte le categorie. Tenendo bene a mente l’imprevedibilità di questa awards season inaugurata dai verdetti delle associazioni dei critici americani più volte ribaltati, prima dalla stampa estera e poi dai sindacati di categoria.

Best Picture Oscars 2020

MIGLIOR FILM: sulla carta il film favorito è il dramma bellico di Sam Mendes 1917 che a partire dai 2 Golden Globe vinti a sorpresa, è diventato il front runner da battere, per poi conquistare un numero copioso di riconoscimenti tra cui 7 BAFTA (film, british film, regia, scenografia, fotografia, sonoro, effetti speciali), 5 Phoenix Film Critics Society Awards (regia, colonna sonora, fotografia, montaggio, scenografia), 3 Critics Choice Awards (regia, fotografia, montaggio). Senza dimenticare il prestigioso Producers Guild Award, il premio assegnato dal sindacato dei produttori americani il cui verdetto su 29 edizioni è stato confermato agli Oscar ben 21 volte.

ASC Award

L’unico “ostacolo” a questo possibile trionfo si chiama Parasite, la pluripremiata pellicola sud coreana diretta dal maestro Bong Joon – ho che ha letteralmente dominato la Stagione dei premi non solo nella categoria miglior film straniero, ma anche in quella del miglior film e della miglior regia. Sarebbe la prima volta che un film in lingua non inglese vince il premio per il miglior film (traguardo che non è riuscito a raggiungere nemmeno Roma di Cuaron che lo scorso anno aveva tutti i numeri per farlo!). Nel caso in cui sia “superato” questo scoglio, Parasite potrebbe vincere 4 Oscar: miglior film, miglior film straniero, miglior sceneggiatura, miglior montaggio….ma andiamo con ordine con le nostre previsioni.

Chi vincerà: 1917 o Parasite

Chi Potrebbe vincere: Parasite

Chi Dovrebbe vincere: Parasite

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MIGLIOR REGIA: il favorito è Sam Mendes (1917) dopo aver vinto i premi chiave di questa categoria e cioè non solo il Golden Globe, il Critics’ Choice Award e il BAFTA, ma anche il prestigioso Directors Guild of America Award, assegnato annualmente dal sindacato dei registi americani. Nella storia di questo premio su 71 edizioni ben 63 volte il regista vincitore del DGA Award ha successivamente conquistato anche l’Oscar. Tenendo bene a mente però che Bong Joon – ho come regista di Parasite ha vinto più di 29 premi assegnati dalle associazioni dei critici americani, può significare qualcosa?

Chi vincerà: Sam Mendes (1917)

Chi Potrebbe vincere: Bong Joon – ho Parasite

Chi Dovrebbe vincere: Bong Joon – ho Parasite

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MIGLIOR ATTORE: il vincitore “annunciato” è Joaquin Phoenix per la sua incredibile interpretazione nel film Joker, dopo aver conquistato i premi chiave: SAG, Golden Globe, Critics Choice Award, a cui si aggiunge un prezioso BAFTA. L’unico che potrebbbe rovesciare questo verdetto atteso è Adam Driver per Marriage Story, dato che nella prima parte della Stagione dei premi ha vinto un numeroso impressionante di riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani oltre al Gotham Award.

Chi vincerà: Joaquin Phoenix (Joker)

Chi Potrebbe vincere: Adam Driver (Marriage Story)

Chi Dovrebbe vincere: Antonio Banderas (Dolor y gloria)

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MIGLIOR ATTRICE: con l’esclusione di Lupita Nyong’o per la sua interpretazione nel film horror Us con cui aveva dominato l’awards season, Renee Zellweger per il biopic Judy è diventata di fatto la favorita confermando poi la sua leadership nei premi chiave, e quindi vincendo non solo il SAG, il Golden Globe, il Critics Choice Award, ma anche il National Board of Review e il BAFTA.

Chi vincerà: Renee Zellweger (Judy)

Chi Potrebbe vincere: Scarlett Johansson (Marriage Story)

Chi Dovrebbe vincere: Renee Zellweger (Judy) – Scarlett Johansson (Marriage Story)

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MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: il vincitore “annunciato” è Brad Pitt per il suo contributo nel film C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino dopo aver vinto TUTTI i premi chiave conquistando perfino il National Society of Film Critics Award, i cui verdetti, assegnati dalla prestigiosa società dei critici della FIPRESCI, sono spesso di rottura con le scelte dell’establishment.

Chi vincerà: Brad Pitt (C’era una volta a Hollywood)

Chi Potrebbe vincere: Brad Pitt (C’era una volta a Hollywood)

Chi Dovrebbe vincere: Joe Pesci (The Irishman)

Joe Pesci The Irishman

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: la favorita è Laura Dern (Marriage Story) dopo aver letteralmente dominato l’Awards Season vincendo un numero impressionante di premi. Tutto è iniziato con la sua vittoria agli Hollywood Film Awards come miglior attrice non protagonista, poi sono arrivati tutti i riconoscimenti chiave (BAFTA, SAG, Golden Globe, Critics Choice Award, National Society of Film Critics Award).

Chi vincerà: Laura Dern (Marriage Story)

Chi Potrebbe vincere: Laura Dern (Marriage Story)

Chi Dovrebbe vincere: Laura Dern (Marriage Story)

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MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE: il verdetto dei Writers Guild of America Awards, assegnati dal sindacato degli sceneggiatori americani (di cui Tarantino non fa parte) ci consente di stabilire i due sfidanti favoriti di questa categoria: Parasite che può contare anche sul BAFTA e sull’Hollywood Critics Association Award, e C’era una volta a Hollywood che invece può vantare vari premi tra cui il Golden Globe e il Critics Choice Award.

Chi vincerà: Parasite

Chi Potrebbe vincere: C’era una volta a Hollywood

Chi Dovrebbe vincere: Parasite – Marriage Story

Miglior sceneggiatura originale

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE: Anche per questa categoria la sfida è aperta dato che ci sono ben 2 film in pole position: Jojo Rabbit e Piccole Donne. Il primo ha conquistato tra i vari riconoscimenti il prestigioso Writer Guild of America Award e il BAFTA. Il secondo ha vinto il maggior numero di premi tra cui il Critics Choice Award e il prestigioso USC Award (Libraries Scripter Award) che annualmente viene conferito al miglior adattamento di un’opera letteraria.

Chi vincerà: Jojo Rabbit

Chi Potrebbe vincere: Piccole Donne

Chi Dovrebbe vincere: Piccole Donne – The Irishman

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MIGLIOR FILM INTERNAZIONALE: il vincitore “annunciato” è la pluripremiata pellicola di Bong Joon – ho, PARASITE, in rappresentanza della Corea del Sud che potrebbe così conquistare il primo Oscar per la sua cinematografia nazionale (nella storia degli Oscar la Corea del Sud non è mai riuscita ad entrare nella cinquina finale. Solo Burning di Lee Chang-dong si è avvicinato alla nomination l’anno scorso, riuscendo ad entrare nella short-list dei semifinalisti).

L’unico film che potrebbe rovesciare questo verdetto è il film spagnolo del maestro Pedro Almodovar Dolor y Gloria che conquisterebbe così la sua 5a statuetta dopo averlo vinto già 4 volte per i film: Volver a empezar di José Luis Garci (1982), Belle Epoque di Fernando Trueba (1993), Tutto su mia madre di Pedro Almodovar (1999), Mare Dentro di Alejandro Amenabar (2004).

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Nel caso in cui il premio per il Miglior Film Internazionale venga assegnato alla Spagna, significa solo una cosa e cioè che l‘Oscar per il Miglior Film andrà sicuramente a Parasite, diventando di fatto il primo film in lingua non inglese a vincere il premio nella categoria Best Picture. Nel caso in cui PARASITE vinca nella categoria Miglior Film Internazionale comunque restano alte le possibilità di vincere anche il premio per il Miglior Film, diventando la prima pellicola a conquistare i due premi più importanti.

Chi vincerà: Parasite

Chi Potrebbe vincere: Dolor y Gloria

Chi Dovrebbe vincere: Parasite

Parasite

MIGLIOR FOTOGRAFIA: il vincitore annunciato è il maestro Roger Deakins per 1917 dopo aver aver vinto un numero vertiginoso di premi per questa specifica categoria: dal BAFTA al National Board of Review, dal Chicago Film Critics Association Award al Critics Choice Award, senza dimenticare il prestigioso American Society of Cinematographers Award (ASC) assegnato dal sindacato americano dei direttori della fotografia.

Chi vincerà: 1917

Chi Potrebbe vincere: 1917

Chi Dovrebbe vincere: Portrait of a lady on fire (che però non è stato candidato, anche se poteva contare su numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani: New York Film Critics Circle Award, Los Angeles Film Critics Association Awards, Boston Society of Film Critics Award,Greater Western New York Film Critics Association Award, National Society of Film Critics Awards, Dorian Award)

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MIGLIOR MONTAGGIO: anche se Ford v. Ferrari ha vinto sulla carta il maggior numero di premi per questa categoria dall’Hollywood Film Award al BAFTA, il favorito è Parasite che può contare sul prestigioso American Cinema Editor (ACE) assegnato dal sindacato americano dei montatori che nelle ultime 21 edizioni ha “previsto” il vincitore dell’Oscar per il miglior montaggio ben 14 volte (13 per un film drammatico).

Chi vincerà: Parasite

Chi Potrebbe vincere: Ford v. Ferrari

Chi Dovrebbe vincere: Jojo Rabbit (che ha vinto l’American Cinema Editor per la categoria miglior film comedy-musical)

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MIGLIOR COLONNA SONORA: la favorita per la categoria Best Original Score è Hildur Guonadottir per aver realizzato una partitura empatica e incisiva capace di raccontare attraverso le note il dilemma interiore del protagonista nel film Joker dopo aver collezionato numerosi premi chiave: dal Golden Globe al Critics Choice Award, dal Satellite Award al BAFTA, senza dimenticare il prestigioso Hollywood Music in Media Award, i cui verdetti spesso anticipano i vincitori degli Oscar nella categoria Miglior colonna sonora.

Chi vincerà: Joker

Chi Potrebbe vincere: 1917

Chi Dovrebbe vincere: 1917

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MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: con l’esclusione della canzone tratta dal film Wild Rose (Glasgow – No Place Like Home) che aveva vinto non solo il BIFA ma anche l’Hollywood Critics Association Award e il Critics Choice Award, risulta chiaro che la canzone favorita è quella tratta da Rocketman, (I’m Gonna) Love Me Again scritta appositamente per questo appassionante biopic dallo stesso Elton John e dal suo storico paroliere Bernie Taupin, dopo aver conquistato numerosi riconoscimenti chiave tra cui il Satellite Award, il Golden Globe e il Critics Choice Award.

Chi vincerà: Rocketman

Chi Potrebbe vincere: Rocketman

Chi Dovrebbe vincere: Harriet

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MIGLIOR MIXAGGIO SONORO (miglior sonoro): parte favorita l’adrenalinica pellicola di James Mangold, Ford v. Ferrari dopo aver vinto per questa categoria non solo il Satellite Award ma anche il prestigioso Cinema Audio Society Award (CAS), il riconoscimento assegnato dal sindacato dei professionisti del sonoro, il cui verdetto è stato confermato agli Oscar 15 volte su 25 edizioni.

Chi vincerà: Ford v. Ferrari

Chi Potrebbe vincere: 1917

Chi Dovrebbe vincere: Ford v. Ferrari

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MIGLIOR MONTAGGIO SONORO: con i verdetti dei Motion Picture Sound Editors Awards risulta chiaro che 1917 e Ford v. Ferrari sono a pieno titolo i due frontrunner per gli Oscar nella categoria miglior montaggio sonoro. Tra i due ha più chance 1917 che può contare anche non solo sul Latino Entertainment Journalists Association Award, ma anche sul London Film Critics Circle Award e sul BAFTA.

Chi vincerà: 1917

Chi Potrebbe vincere: Ford v. Ferrari

Chi Dovrebbe vincere: 1917

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MIGLIORI EFFETTI SPECIALI: è una delle categorie più imprevidibili dato che ci sono ben 4 film che si sono divisi i premi principali. In pole position c’è The Irishman considerando che potrebbe essere l’unica statuetta che si porta a casa su 10 nomination, dopo aver vinto non solo l’Hollywood Film Award ma anche 2 Visual Effects Society Awards, i premi assegnati dal sindacato dei tecnici degli effetti speciali. A rovesciare questo verdetto potrebbe essere 1917 che ha dalla sua parte vari premi tra cui il prestigioso BAFTA. Senza dimenticare i 3 Visual Effects Society Awards vinti dal live action The Lion King e i numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani al film Avengers: End Game.

Chi vincerà: The Irishman

Chi Potrebbe vincere: 1917

Chi Dovrebbe vincere: The Lion King/Avengers: End Game

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MIGLIOR COSTUMI: con l’esclusione di Dolemite is my name e di Rocketman dalle nomination per i migliori costumi, la gara si è ridotta ad un testa a testa tra due film: Piccole Donne che ha vinto il London Film Critics Circle Award e il BAFTA e Jojo Rabbit che ha dalla sua parte il premio assegnato dal sindacato dei costumisti, il Costume Designers Guild Award.

Chi vincerà: Piccole Donne

Chi Potrebbe vincere: Jojo Rabbit

Chi Dovrebbe vincere: Jojo Rabbit

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MIGLIOR SCENOGRAFIA: la sfida è tra i due vincitori dei premi assegnati dal sindacato degli scenografi americani (Art Director Guild Awards): C’era una volta a Hollywoode Parasite, con un netto vantaggio del primo sul secondo dopo aver conquistato un numero maggiore di premi come il Los Angeles Film Critics Association Awards, il Washington DC Area Film Critics Association Award e il Critics Choice Award.

Chi vincerà: C’era una volta a Hollywood

Chi Potrebbe vincere: Parasite

Chi Dovrebbe vincere: C’era una volta a Hollywood

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MIGLIOR TRUCCO E PARRUCCO: il favorito è Bombshell dopo aver vinto 3 MUAHS Awards, assegnati dal sindacato dei truccatori e degli hair stylist, nelle categorie Best Film Contemporary/Character (Make-Up) e (HairStyling) e Best Film Special Make-Up Effects rafforzando la sua leadership in vista degli Oscar dopo aver conquistato anche il Critics’ Choice Award e il BAFTA.

Chi vincerà: Bombshell

Chi Potrebbe vincere: Joker

Chi Dovrebbe vincere: Bombshell

MUAHS 2020

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: sulla “carta” il favorito è Toy Story 4 dopo aver dominato l’Awards Season vincendo numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani: dall’Hollywood Film Award al Washington DC Area Film Critics Association Award, dall’Hollywood Critics Association Award al Critics Choice Award fino al prestigioso PGA Award, assegnato dal sindacato dei produttori americani che su 14 edizioni hanno anticipato il verdetto degli Oscar sul film d’animazione 10 volte. L’unico che può rovesciare a sorpresa questo atteso responso è il gioiellino della Netflix, Klaus che ha vinto non solo il BAFTA, ma anche ben 7 Annie Awards, i cui verdetti spesso anticipano il vincitore dell’Oscar per la categoria Miglior film d’animazione.

Chi vincerà: Toy Story 4

Chi Potrebbe vincere: Klaus

Chi Dovrebbe vincere: I lost my body

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MIGLIOR DOCUMENTARIO: con l’esclusione clamorosa di Apollo 11 che aveva vinto un numero impressionante di premi, la gara per il miglior documentario è diventata imprevidibile con ben 2 titoli in pole position. Sulla base dei premi assegnati durante la Stagione dei Premi, parte favorito il candidato della Macedonia del Nord agli Oscar per il Miglior film internazionale, Honeyland, dopo aver vinto non solo 3 premi al SUNDANCE FILM FESTIVAL ma anche altri prestigiosi riconoscimenti come il National Society of Film Critics Award. Attenzione però all’applauditissimo For Sama che può vantare non solo il BAFTA, ma anche 4 BIFA (miglior film indipendente, miglior documentario, miglior montaggio, miglior regia), l’European Film Award e il pretigioso International Documentary Award.

Chi vincerà: Honeyland

Chi Potrebbe vincere: For Sama

Chi Dovrebbe vincere: Honeyland/American Factory

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BEST DOCUMENTARY SHORT: Learning to Skateboard in a War Zone

BEST ANIMATED SHORT: Kitbull

BEST LIVE ACTION SHORT: Saria

BAFTA 2020, 1917 trionfa agli Oscar inglesi

Assegnati i British Academy of Film and Television Arts Awards (BAFTA), i premi cinematografici considerati gli equivalenti britannici dei premi Oscar, e infatti chiamati anche Oscar inglesi. Un prestigioso riconoscimento in chiave awards season dato che rientra nella schiera dei premi chiave in grado di influenzare i membri degli Academy Awards nella scelta del miglior film dell’anno ai successivi Oscar.

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Nella storia di questo importante premio (inaugurato nel 1948) basti ricordare che il vincitore della categoria miglior film è stato poi confermato agli Oscar 28 volte: I migliori anni della nostra vita, Amleto, Eva contro Eva, Il ponte sul fiume Kwai, Ben-Hur, L’appartamento, Lawrence d’Arabia, Tom Jones, My Fair Lady, Un uomo per tutte le stagioni, Un uomo da marciapiede, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Io e Annie, Momenti di Gloria, Gandhi, L’ultimo imperatore, Schindler’s List, Il Paziente inglese, Shakespeare in Love, American beauty, Il Gladiatore, Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, The Millionaire, The Hurt Locker, Il discorso del re, The Artist, Argo, 12 anni schiavo.

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Basti pensare che lo scorso anno ben 8 verdetti dei BAFTA sono stati poi confermati agli Oscars: miglior film straniero, miglior regia, miglior fotografia (Roma), miglior attore (Rami Malek, Bohemian Rhapsody), miglior documentario (Free Solo), miglior film d’animazione (Spider-Man: Into the Spider-Verse), miglior attrice (Olivia Colman, La Favorita), miglior attore non protagonista (Mahershala Ali, Green Book), miglior sonoro (Bohemian Rhapsody).

In generale i loro verdetti possono influire sulle scelte dei membri degli Academy Awards nella relativa assegnazione degli Oscar, anche se tecnicamente la percentuale dei membri votanti della British Academy Film è inferiore rispetto a quella di altri premi dell’Awards Season come i SAG Awards, dei DGA Awards e dei PGA Awards, i premi dei sindacati di categoria che “anticipano” più di tutti il verdetto degli Oscar per ciò che riguarda i migliori attori, i migliori registi e i migliori produttori dell’anno.

Quest’anno il protagonista della cerimonia è stato il dramma bellico 1917, del regista premio Oscar Sam Mendes che ha trionfato in ben 7 categorie (partiva favorito per le prime 5): miglior film, miglior film britannico, miglior regia, miglior sonoro, miglior fotografia, miglior scenografia, migliori effetti speciali. Verdetto prevedibile considerando l’andamento della pellicola durante la Stagione dei Premi, durante la quale ha vinto numerosi riconoscimenti a partire però dai 2 Golden Globe vinti a sorpresa fino ad arrivare alle 10 nomination agli Oscar. Ragion per cui accanto ai copiosi premi vinti per la miglior fotografia si fanno notare anche i 4 Hollywood Critics Association Awards (film, war movie, montaggio, fotografia), 3 Critics Choice Awards (regia, fotografia, montaggio), oltre al DGA Award e il PGA Award assegnati rispettivamente dal sindacato dei registi e dei produttori americani che solitamente anticipano i verdetti agli Oscar per la miglior regia e il miglior film.

Quali sono stati i verdetti confermati rispetto alle previsioni?

Sicuramente le categorie relative alle migliori intepretazioni dell’anno hanno confermato i favoriti ai prossimi Oscar. In particolare Joaquin Phoenix (Joker), Renee Zellweger (Judy), Brad Pitt (C’era una volta a Hollywwood), Laura Dern (Marriage Story) hanno blindato le rispettive categorie (lead actor, lead actress, supporting actor, supporting actress) dopo aver fatto un meritato en plein dato che tutti e 4 hanno vinto i riconoscimenti chiave della Stagione dei Premi (Golden Globe, SAG Awards, Critics’ Choice Awards). Senza dimenticare l’attesisimo premio a Parasite per il miglior film straniero.

Per quanto riguarda le categorie tecniche:

-Hildur Guonadottir vincendo anche il BAFTA per la miglior colonna sonora del film Joker ha praticamente la vittoria in tasca ai prossimi Oscar dopo aver vinto numerosi riconoscimenti, dal Golden Globe al Critics Choice Award, dal Satellite Award all’Hollywood Critics Association Award. Senza dimenticare il prestigiosoHollywood Music in Media Award, i cui verdetti spesso anticipano i vincitori agli Oscar nella categoria Best Original Score.

-Nessuna sorpresa neanche nella categoria del Miglior trucco e parrucco dove ha vinto come era previsto Bombshell dopo aver conquistato numerosi premi durante l’awards season tra cui 3 prestigiosi Makeup Artists and Hair Stylists Guild Awards, i riconoscimenti con cui il sindacato dei truccatori e degli hair stylist cinematografici e televisivi.

Quali sono stati i verdetti inattesi rispetto alle previsioni?

-Miglior sceneggiatura dove ha vinto lo script favorito dalla critica americana Parasite dopo aver conquistato numerosi premi tra cui il National Society of Film Critics Award e il Writer Guild Award, rendendo interessante la sfida per gli Oscar per questa categoria dato che ha superato il favorito C’era una volta a Hollywood che poteva contare soprattutto sul Golden Globe e sul Critics Choice Award.

-Migior adattamento dove lo script di Jojo Rabbit ha battuto a sorpresa la favorita agli Oscar Greta Gerwig per Piccole Donne. Un verdetto in linea con i premi dei critici di San Francisco, Phoenix, Nevada ma soprattutto con i WGA Awards assegnati dal sindacato degli sceneggiatori americani.

Miglior scenografia dove ha vinto 1917 superando il favorito C’era una volta a Hollywood che per questa categoria aveva conquistato numerosi premi tra cui il Los Angeles Film Critics Association Award e il Critics Choice Award, ma soprattutto il premio assegnato dal sindacato degli scenografi e cioè il prestigioso ADG Award.

Miglior costumi il cui premio è stato vinto da Jacquelin Durran per il suo lavoro nell’adattamento di Piccole Donne confermando il verdetto dei London Film Critics Circle Award, e battendo quindi il favorito Jojo Rabbit che poteva contare sul prestigioso Costume Designers Guild Award assegnato dal sindacato dei costumisti americani.

Migliori effetti speciali dove 1917 ha superato teste di serie come Avengers EndGame (Critics Choice Award), The Lion King (3 Visual Effects Society Awards), The Irishman (Hollywood Film Award, 2 Visual Effects Society Awards) facendo fruttare i premi già vinti per questa categoria assegnati dai critici di Houston, Chicago e Denver Film Critics Society Award.

-Miglior film d’animazione dove a sorpresa ha vinto il gioiellino Netflix, Klaus, dopo aver conquistato 7 Annie Awards, attestandosi a questo punto come il rivale principale di Toy Stoy 4 per gli Oscar.

Ecco di seguito la lista di tutti i vincitori dei BAFTA 2020:

FONTE: BAFTA

ADG Awards: vincono C’era una volta a Hollywood e Parasite

Annunciati i vincitori degli Art Directors Guild Awards (ADG), i riconoscimenti con cui ogni anno il sindacato degli scenografi elegge le migliori prestazioni professionali in ambito cinematografico e televisivo. I loro verdetti spesso anticipano le scelte degli Academy Awards, consentendo di prevedere il successivo vincitore agli Oscar nella categoria miglior scenografia. Nello specifico la suddivisione del premio in 3 categorie (Miglior scenografo per un film in costume, Miglior scenografo per un film fantasy, Miglior scenografo per un film contemporaneo (introdotta dal 2000 in poi) consente di stabilire quali sono i frontrunners di questa categoria per gli Oscar.

ADG Awards 2020

Basti pensare che su 4 edizioni (1996-2000) in cui non c’era ancora la suddivisione tra i tre generi, ben 3 volte il vincitore degli ADG Awards è stato confermato agli Oscar (Il Paziente Inglese, Titanic, Il mistero di Sleepy Hollow). Nelle successive 6 edizioni (2000-2005) in cui è stata introdotta la prima suddivisione (Periodic-Fantasy/Contemporaneo) la convergenza tra il verdetto dell’Art Directors Guild Award e quello degli Oscar è avvenuta tutte e 3 volte per un film periodic – fantasy (Moulin Rouge, Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re, Memorie di una Geisha). Infine nelle restanti 13 edizioni (2006-2019) in cui sono state nettamente separate le 3 categorie (Periodic/Fantasy /Contemporaneo) ben 10 volte il vincitore degli ADG Awards è stato confermato agli Oscar: 4 nella categoria miglior scenografia per un film fantasy (Il labirinto del fauno, Avatar, Mad Max: Fury Road, Black Panther), 5 nella categoria miglior scenografia per un film periodic (Il curioso caso di Benjamin Button, Hugo Cabret, Il grande Gatsby, Grand Budapest Hotel, The Shape of Water) e 1 volta nella categoria miglior scenografia per un film contemporaneo (La La Land).

C'era una volta a Hollywood

Quest’anno alcuni verdetti sono stati piuttosto prevedibili come quelli nella categoria: Miglior Film Period Design laddove ha vinto C’era una volta a Hollywood (Nancy Haig, Barbara Ling) dopo aver dominato l’Awards Season per questa specifica categoria vincendo numerosissimi premi tra cui il Los Angeles Film Critics Association Awards, il Washington DC Area Film Critics Association Awards, il Chicago Film Critics Association Awards e il Critics Choice Award, e Miglior Film Contemporary Design dove ha vinto senza difficoltà il lavoro di Won-Woo Cho per Parasite dopo aver conquistato l’On Line Film Critics Society Award e l’Hawaii Film Critics Society Award.

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Il vincitore invece della categoria Miglior Film Fantasy Design (Avengers: Endgame) è stato escluso dalla cinquina degli Oscar. Di conseguenza per la categoria miglior scenografia, si rafforza la sfida tra C’era una volta a Hollywood e Parasite per conquistare l’ambita statuetta, con un netto vantaggio del primo sul secondo. Più distante ma comunque presente si insinua il lavoro di Dennis Gassner per 1917 che ha finora vinto i premi per la miglior scenografia dei critici di San Diego, Phoenix, Georgia oltre ai Latino Entertainment Journalists Association Awards.

Ecco la lista di tutti i vincitori degli ADG Awards 2020:

FONTE: ADG Awards

Writers Guild Awards, Parasite e Jojo Rabbit eletti migliori script dell’anno

Assegnati gli attesissimi Writers Guild of America Awards (WGA), i premi con cui il sindacato degli sceneggiatori americani sceglie ogni anno i migliori script originali e migliori adattamenti in ambito cinematografico e televisivo. I verdetti di questi riconoscimenti sono molto attesi in chiave awards season, perchè consentono di prevedere i favoriti agli Oscar nelle categorie miglior sceneggiatura originale e miglior sceneggiatura non originale

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Nelle prime edizioni di questo premio non c’era una distinzione netta tra sceneggiatura originale e adattamento, bensì i migliori script venivano suddivisi a seconda del genere (drama, musical, comedy, western) e per 2 anni consecutivi (1949-50) vi era addirittura un’apposita categoria inerente alle migliori sceneggiature che trattavano argomenti sui grandi conflitti sociali dell’America di quel tempo. Nel 1968 ai 4 premi suddivisi per genere se ne aggiunse un 5° (miglior sceneggiatura originale) che fu poi confermato anche l’anno successivo. Nel 1970 arriva la svolta (durerà fino al 1984) dato che il sindacato propone di suddividere il premio in 4 categorie: miglior sceneggiatura originale (dramma e comedy), miglior sceneggiatura non originale (dramma e comedy). Nel 1985 viene formalizzata la suddivisione in 2 sole categorie indipendentemente dal genere. I due premi poi dal 1996-2002 sono riconosciuti con un altro nome: Best Screenplay Written Directly for the Screen, Best Screenplay Based on Material Previously Produced or Published, per poi cambiare definitivamente nel 2003 in Best original screenplay, Best adapted screenplay.

Di conseguenza per capire l’effettiva convergenza tra i verdetti dei WGA Awards e gli Oscar bisogna comparare i risultati dal 1985 in poi, e cioè da quando il premio è stato suddiviso nelle due categorie ufficiali. Ragion per cui nelle restanti 37 edizioni il vincitore del WGA Award ha vinto poi l’Oscar: ben 22 volte nella categoria miglior sceneggiatura originale (Danny Rose Broadway, Witness – Il testimone, Hannah e le sue sorelle, Stregata dalla luna, Thelma e Louise, La moglie del soldato, Lezioni di Piano, Fargo, Shakespeare in Love, American Beauty, Gosfod Park, Lost in Traslation, Se mi lasci ti cancello, Crash, Little Miss Sunshine, Juno, Milk, The Hurt Locker, Midnight in Paris, Her, Spotlight, Get Out) e ben 23 volte nella categoria miglior sceneggiatura non originale (Camera con vista, Le relazioni pericolose, A spasso con Daisy, Balla coi Lupi, Il silenzio degli innocenti, Schindler’s List, Forrest Gump, Ragione e Sentimento, Sling Blade – Lama tagliente, L.A. Confidential, Traffic, A beuatiful mind, Sideways, Brokeback Mountain, The departed, Non è un paese per vecchi, The Millionaire, The social network, Paradiso Amaro, Argo, The Imitation Game, La grande scommessa, Chiamami col tuo nome).

Nella categoria Miglior sceneggiatura originale l’attesa sfida tra il geniale script di Bong Joon – ho e Jin Won Han (Parasite) e la vibrante sceneggiatura di Noah Baumbach (Marriage Story) si è conclusa con la vittoria del primo sul secondo. Verdetto non così scontato dato che le due pellicole si erano divise i principali premi dell’Awards Season, escludendo il lavoro di Quentin Tarantino per C’era una volta a Hollywood giudicato ineleggibile in quanto non iscritto al suddetto sindacato.

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Parasite vincendo il WGA Award dopo aver conquistato numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani tra cui il Chicago Film Critics Association Award, il San Francisco Bay Area Film Critics Circle Award, il National Society of Film Critics Award, l’Hollywood Critics Association Award diventa ufficialmente uno dei favoriti agli Oscar nella categoria miglior sceneggiatura originale.

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Sorpresa invece nella categoria miglior sceneggiatura non originale dove ha vinto l’irriverente commedia Jojo Rabbit che ha di fatto battuto il meraviglioso adattamento di Greta Gerwig che con Piccole Donne aveva conquistato numerosi riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani oltre al prestigioso USC Award (Libraries Scripter Awards) che annualmente viene conferito al miglior adattamento di un’opera letteraria. In ogni caso il WGA Award vinto da Jojo Rabbit si aggiunge agli altri premi vinti per questa categoria tra cui il San Francisco Bay Area Film Critics Circle Award e l’Hollywood Critics Association Award, attestandolo come uno dei front-runners per gli Oscar per il Best Adapted Screenplay.

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I verdetti dei WGA Awards rendono non solo interessante la sfida per la miglior sceneggiatura non originale (Piccole Donne vs Jojo Rabbit vs The Irishman) ma anche quella per il miglior script originale dato che in questa categoria sono stati nominati anche 2 film protagonisti della Stagione dei Premi per quanto riguarda la miglior sceneggiatura originale: C’era una volta a Hollywood (Golden Globe, Critics Choice Award) e Marriage Story (Gotham Award, Los Angeles Film Critics Association Awards) in un’appassionante sfida a 3.

Ecco i vincitori dei Writers Guild Awards 2020:

FONTE: WGA

CDG Awards 2020, Jojo Rabbit verso l’Oscar per i migliori costumi

Assegnati i Costume Designers Guild Awards (CDGA), i riconoscimenti con cui il sindacato dei costumisti sceglie annualmente le migliori realizzazioni sartoriali in ambito cinematografico e televisivo. I verdetti di questi premi tecnici sono molto attesi per le oscars predictions, dato che solitamente uno dei 3 vincitori dei CDG Awards (Best Excellence in Contemporary Film, Best Excellence in Period Film, Best Excellence in Sci-Fi/Fantasy Film) successivamente conquista anche l’Oscar nella categoria migliori costumi. Questo significa che i Costume Designer Guild Awards consentono di stabilire quali sono i favoriti agli Oscar per questa specifica categoria

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Su questa lunghezza d’onda se ci soffermiamo sul lato statistico di questi verdetti scopriamo che su 5 edizioni (il premio è stato inaugurato nel 1999 e fino al 2004 prevedeva l’assegnazione dei premi per 2 sole categorie, contemporary e period) 2 volte il vincitore degli CDG Awards è stato confermato agli Oscar (Chicago, Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re). Nelle restanti 14 edizioni (2005-2019) in cui è stata introdotta la 3a categoria dedicata ai film sci-fi/fantasy la convergenza tra il verdetto dei Costume Designers Guild Awards e quello degli Oscar è avvenuta 8 volte: Memorie di una Geisha, La Duchessa, The Young Victoria, Anna Karenina, Grand Budapest Hotel (period film), Alice in Wonderland, Mad Max Fury Road, Black Panther (sci-fi/fantasy).

Chi ha vinto i Costume Designers Guild Awards 2020?

Per il Best Excellence in Period Film ha vinto l’ambizioso lavoro di Mayes C. Rubeo per Jojo Rabbit battendo a sorpresa la favorita Ruth E. Carter per Dolemite is my name dopo aver dominato la Stagione dei Premi per questa categoria anche se poi è stata esclusa a sorpresa dalle nominations per i migliori costumi.

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A questo punto dato che per le due restanti categorie il Best Excellence in Sci-Fi/Fantasy Film e il Best Excellence in Contemporary Film hanno vinto due film (rispettivamente Maleficent: Signora del Male e e Cena con delitto) che sono stati tagliati fuori dalle nomination agli Oscar per i migliori costumi (come del resto tutti gli altri candidati di queste due categorie) risulta chiaro che la pellicola favorita per il Best Costume Designer per gli Academy Awards 2020 è Jojo Rabbit tallonato dallo straordinario lavoro di Jacqueline Durran per l’ultimo adattamento di Piccole Donne le cui realizzazioni sartoriali sono state molto apprezzate dagli addetti del settore.

Florence Pugh

Ecco la lista di tutti i vincitori dei Costume Designer Guild Awards 2020:

FONTE: CDGA

American Society of Cinematographers Awards, a 1917 il premio per la miglior fotografia dell’anno

Assegnati i prestigiosi gli American Society of Cinematographers Awards, i premi con cui il sindacato dei direttori della fotografia elegge ogni anno i migliori professionisti che si sono distinti nell’arte della fotografia cinematografica e televisiva. I loro verdetti sono molto attesi dagli addetti del settore perchè solitamente anticipano le scelte degli Academy Awards nella specifica categoria del Best Cinematography.

ASC Awards

In tal senso nella storia degli ASC Awards su 33 edizioni 14 volte il vincitore di questo riconoscimento ha successivamente vinto anche l’Oscar per questa categoria: Balla coi lupi, Braveheart, Il paziente inglese, Titanic, American Beauty, Road to Perdition, Memorie di una Geisha, Il petroliere, The Millionaire, Inception, Gravity, Birdman, The Revenant, Blade Runner 2049.

ASC Award

Come era prevedibile lo straordinario lavoro del maestro Roger Deakins per il dramma bellico 1917 ha vinto nella categoria Oustanding Achievement in Cinematogaphy in Theatrical Releases ipotecando la sua vittoria ai prossimi Oscar. Un verdetto atteso e quasi scontato dopo che la pellicola ha dominato la Stagione dei Premi per quanto riguarda la categoria Miglior fotografia vincendo un numero impressionante di ricoscimenti: dal National Board of Review al Chicago Film Critics Association Award, dal San Francisco Bay Area Film Critics Circle Award al Satellite Award, dall’Hollywood Critics Association Award al Critics Choice Award.

1917 (2019)

Grazie a questo risultato Deakins, che ha al suo attivo un totale di 16 nominations, conquistando il suo 5° ASC Award eguaglia il record di un altro grande direttore della fotografia come Emmanuel Lubezki.

FONTE: ASC Awards

Cinema Audio Society Awards, Ford v Ferrari punta agli Oscar per il Best Sound Mixing

Assegnati i Cinema Audio Society Awards (CAS), i riconoscimenti con cui il sindacato dei professionisti del sonoro sceglie annualmente i migliori “registi del sonoro” sia in ambito cinematografico che televisivo. Il vincitore di questo premio solitamente vince anche l’Oscar per il miglior sonoro e quindi per la categoria miglior mixaggio sonoro (Academy Award for sound mixing) differenziandosi così dal miglior montaggio sonoro (Academy Award for sound editing) il cui verdetto viene influenzato da un altro premio di categoria come il Motion Picture Sound Editor Award.

CAS

Pre le predictions Oscars questo premio si rivela importante per capire quale film parte favorito per la categoria Best Sound Mixing. In tal senso va ricordato che nelle ultime 25 edizioni il vincitore dei Cinema Audio Society Awards ha vinto successivamente l’Oscar nella categoria miglior sonoro ben 15 volte: Apollo 13, Il Paziente Inglese, Titanic, Salvate il soldato Ryan, Matrix, Il Gladiatore, Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re, Dreamgirls, The Millionaire, The Hurt Locker, Hugo Cabret, I miserabili, Gravity, Dunkirk, Bohemian Rhapsody

Quest’anno nella categoria Film Live Action Sound Mixing ha vinto il lavoro realizzato dai tecnici del sonoro dell’adrenalinica pellicola di James Mangold, Ford v Ferrari: Steven A. Morrow (Production Mixer), Paul Massey (Re-recording Mixer), David Giammarco (Re-recording Mixer), Tyson Lozensky (Scoring Mixer), David Betancourt (ADR Mixer), Richard Duarte (Foley Mixer). Verdetto atteso sulla scia dei Satellite Awards laddove la pellicola aveva conquistato tra i vari riconoscimenti anche quello del Sound Mixing. Questo risultato unitamente al Motion Picture Sound Editor Award conquistato per il Best Sound Editing Effects Foley rende Ford v Ferrari (candidato a 4 Academy Awards) il favorito non solo nella categoria miglior mixaggio sonoro ma anche per il miglior montaggio sonoro ai prossimi Oscar insieme al film bellico 1917.

LE MANS '66 - LA GRANDE SFIDA

Ecco la lista di tutti i vincitori dei Cinema Audio Society Awards 2020:

FONTE: CAS AWARDS

Directors Guild of America Awards: Sam Mendes è il miglior regista dell’anno

Assegnati i prestigiosi Directors Guild of America Awards, i riconoscimenti con cui il sindacato dei registi americani sceglie annualmente il miglior regista della stagione influenzando o anticipando il verdetto degli Oscar nella relativa categoria. Su questa lunghezza d’onda va ricordato che nella storia di questo importante premio su 71 edizioni ben 63 volte il regista vincitore del DGA Award ha successivamente conquistato anche l’Oscar.

DGA Awards

Quest’anno a vincere la 72esima edizione dei Directors Guild of America Awards è stato il regista vincitore del Golden Globe e del Critics’ Choice Award.

Sam Mendes Oscars 2020

Stiamo parlando del premio Oscar Sam Mendes per il suo incredibile lavoro nel dramma bellico 1917 dopo aver collezionato numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani: dal Kansas City Film Critics Circle Award al Phoenix Film Critics Society Award fino al Denver Film Critics Society Award (solo per citarne alcuni). Sam Mendes, vincendo il Directors Guild of America Award, diventa ufficialmente il favorito ai prossimi Oscar nella categoria miglior regia.

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Ecco la lista di tutti i vincitori dei Directors Guild of America Awards 2020:

FONTE: DGA AWARDS

MPSE Golden Reel Awards, vincono 1917 e Ford v Ferrari

Assegnati i Motion Picture Sound Editors Awards (MPSE), conosciuti anche con il nome di Golden Reel Awards, i riconoscimenti con cui il sindacato dei montatori del sonoro elegge ogni anno i migliori professionisti del settore. I loro verdetti sono molto attesi per le oscar predictions dato che solitamente i vincitori di questo premio vengono poi confermati agli Oscar per la categoria del miglior montaggio sonoro (Academy Award for sound editing).

MPSE Awards 2020

A conferma di questa convergenza tra i Golden Reel Awards e gli Oscars, va ricordato che su 29 edizioni il vincitore del Motion Picture Sound Editors Award per la categoria Sound Editing Dialogue ADR (dal 1963) ha conquistato poi l’Oscar nella categoria miglior montaggio sonoro ben 10 volte: I predatori dell’arca perduta, Uomini veri, Chi ha incastrato Roger Rabbit?, Caccia ad Ottobre Rosso, Braveheart, Titanic, Salvate il soldato Ryan, Lettere da Iwo Jima, The Bourne Ultimatum, Bohemian Rhapsody; per la categoria Sound Editing Effects Foley (dal 1988) ha conquistato poi l’Oscar ben 15 volte: Jurassic Park, Speed, Braveheart, Titanic, Salvate il soldato Ryan, Matrix, Master and Commander, Lettere da Iwo Jima, The Bourne Ultimatum, Il cavaliere oscuro, Inception, Skyfall, Gravity, American Sniper, Mad Max: Fury Road; per la categoria Sound Editing Music in a Feature Film (dal 1995) ha conquistato poi l’Oscar ben 5 volte: Titanic, Il cavaliere oscuro, Inception, Hugo Cabret, Dunkirk; per la categoria Sound Editing Music in a Musical Feature Film (dal 2013) ha ottenuto l’Oscar 1 sola volta con Bohemian Rhapsody.

Le categorie previste sono 7:

  • Best Sound Editing Dialogue ADR
  • Best Sound Editing Effects Foley
  • Best Sound Editing Music
  • Best Sound Editing Musical
  • Best Sound Animation
  • Best Sound Documentary
  • Best Sound Foreign Language Film

Quest’anno i verdetti dei Motion Picture Sound Editors Awards hanno reso ancora più appassionante la sfida per la categoria del Sound Editing ai prossimi Academy Awards dato che tra i 5 diversi vincitori di ogni specifica categoria, a conquistare i premi chiave sono state le uniche pellicole che hanno ottenuto la candidatura agli Oscar nella categoria del Miglior montaggio sonoro.

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Il primo, il vincitore dei PGA Awards 1917, ha ribaltato le previsioni vincendo nella categoria Sound Editing Dialogue ADR battendo a sorpresa il team del film Ford v.Ferrari che poteva contare non solo sull’Hollywood Film Award ma anche sul Satellite Award vinto in per il Sound Editing. In compenso l’adrenalica pellicola di James Mangold il cui titolo italiano è Le Mans 66′ – La grande sfida ha vinto nell’altra categoria principale, più ricongiungibile alla categoria del sound editing agli Oscar e cioè il Best Sound Editing Effects Foley.

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Per quanto riguarda la categoria Best Sound Editing Music Jojo Rabbit ha battuto a sorpresa C’era una volta a Hollywood, mentre tutto come previsto per il Best Sound Editing Musical e per il Best Sound Foreign Language Film dove hanno vinto rispettivamente senza difficoltà il biopic Rocketman e Parasite che però non sono riusciti ad entrare nella cinquina degli Oscar per questa categoria di riferimento.

Con questi verdetti Ford v. Ferrari deve condividere il titolo di favorito per gli Oscar nella categoria miglior montaggio sonoro con 1917, anche se all’inizio dell’Awards Season era dato come il vincente più accreditato nelle categorie del sonoro.

Ecco la lista di tutti i vincitori dei Motion Picture Sound Editors Awards 2020:

FONTE: Golden Reel Awards 2020

SAG AWARDS 2020: L’anteprima degli Oscar

Assegnati i prestigiosi Screen Actors Guild Awards (SAG), gli attesi premi cinematografici e televisivi con cui annualmente il sindacato degli attori di cinema e televisione (150.000 membri votanti) tributa le migliori interpretazioni dell’anno. Questo riconoscimento è molto atteso tra i numerosi premi che vengono assegnati durante l’Awards Season, perchè i verdetti dei SAG Awards spesso “anticipano” le scelte degli Academy Awards nel comparto attoriale, influenzando i voti nell’assegnazione degli Oscar per le 4 categorie: miglior attore, miglior attrice, miglior attore non protagonista, miglior attrice non protagonista.

Su questa lunghezza d’onda basti pensare nella storia del premio su 25 edizioni la percentuale dei risultati dei SAG Awards poi confermati agli Oscar è piuttosto alta: con 21 vittorie corrispondenti nella categoria miglior attore, 18 vittorie corrispondenti nella categoria miglior attrice, 17 vittorie corrispondenti nella categoria miglior attrice non protagonista e 16 vittorie corrispondenti nella categoria miglior attore non protagonista.

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SAG AWARDS 2020: I VINCITORI

MIGLIOR ATTORE

Con la vittoria anche ai SAG Awards Joaquin Phoenix per la sua straordinaria interpretazione in Joker prende ampiamente il largo rispetto al suo rivale Adam Driver (Marriage Story) già superato nei premi chiave come il Golden Globe e il Critics Choice Award, confermando la sua leadership per gli Oscar nella categoria Miglior attore.

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MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Nessuna sorpresa nella categoria supporter maschile dove ha vinto senza problemi il favorito agli Oscar Brad Pitt per C’era una volta a Hollywood dopo aver letteralmente dominato la Stagione dei Premi per quanto riguarda la categoria Miglior attore non protagonista. Su questa lunghezza d’onda il SAG Award si aggiunge ai numerosi premi vinti tra cui spicca: un Golden Globe, un Critics Choice Award, un National Society of Film Critics Award, e un National Board of Review (solo per citarni alcuni).

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MIGLIOR ATTRICE

Con la vittoria anche ai SAG Awards, Renee Zellweger per la sua interpretazione nel biopic su Judy Garland, Judy, prenota il secondo Oscar della sua carriera (il primo lo ha vinto nel 2004 come supporter per Ritorno a Could Montain), dopo aver collezionato numerosi traguardi nei premi cruciali della Stagione dei Premi vincendo il Golden Globe, il Critics Choice Award, e anche il British Independent Film Award e l’Hollywood Critics Association Award.

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MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA

Nessuna sorpresa neanche nella categoria miglior attrice non protagonista laddove ha vinto la pluripremiata Laura Dern per Marriage Story consolidando la sua potenziale vittoria agli Oscar dopo primeggiato nei premi chiave dell’oscar race e quindi vincendo il Golden Globe, il Critics Choice Award, il National Society of Film Critics Award, il New York Film Critics Online Award,l’Hollywood Film Award.

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MIGLIOR CAST

La categoria del Miglior cast è considerata dagli addetti del settore indicativa per prevedere chi vincerà l’Oscar nella categoria miglior film dato che su 25 edizioni 11 volte la pellicola vincitrice di questa categoria ha vinto anche l’Oscar come Best Picture. (Shakespeare in Love, American Beauty, Chicago, Il signore degli anelli – Il ritorno del Re, Crash – Contatto Fisico, Non è un Paese per vecchi, The Millionaire, Il discorso del re, Argo, Birdman, Spotlight).

Quest’anno il film che ha vinto il premio per il Miglior cast è la pluripremiata pellicola sud-coreana Parasite di Bong Joon – ho che ha dominato l’Awards Season vincendo un numero impressionante di riconoscimenti tra cui: il Golden Globe, il British Independent Film Award, 3 Los Angeles Film Critics Association Awards (attore non protagonista, regia, film), 4 Chicago Film Critics Association Awards (film, straniero, regia, sceneggiatura), e 2 Critics Choice Awards (regia, straniero).

Parasite

A questo punto i principali front-runners per gli Oscars nella categoria miglior film sono 3: Parasite (SAG Awards), C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino (Golden Globe, Critics’ Choice Awards) e 1917 (Golden Globe, Critics’ Choice Awards e Producers Guild of America Awards).

Ecco la lista di tutti i vinctiori dei SAG Awards 2020:

FONTE: SAG AWARDS

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