La categoria delle supporter femminili come quella dei supporter maschili ha un’evoluzione differente nella logica delle previsioni per gli Oscar, perché a differenza di quella del Miglior attore e della Miglior attrice, che abbiamo già analizzato negli articoli precedenti, è soggetta più facilmente ad una serie di variazioni determinate dalle strategie scelte dalle case di produzione per le proprie campagne per gli Oscar (For Your Consideration). In quest’ottica accade molte spesso di vedere interpretazioni gareggiare nelle categorie dei supporter malgrado la loro centralità nel film con il solo scopo di ottenere più chance per la vittoria (vedi Daniel Kaluuya per Judas and The Black Messiah nel 2021 e Viola Davis per Fences nel 2017).

Quest’anno ci sono molti film che possono arricchire questa categoria: dall’apprezzatissimo film corale Women Talking (in testa Jessie Buckley seguita da Claire Foy e Rooney Mara) alla pellicola d’inchiesta She Said (Zoe Kazan e Patricia Clarckson), dal campione di incassi Everything Everywhere all at once (Jamie Lee-Curtis e Stephanie Hsu) alla triade veneziana formata da The Son (Vanessa Kirby e Laura Dern), The Whale (Said Sink, Hong Chau, Samantha Morton) e TÁR (Nina Hoss e Noémie Merlant).

Lo scorso anno 3 performance che ho indicato nelle previsioni di settembre 2021 hanno ottenuto successivamente la nomination all’Oscar. Ecco di seguito una potenziale graduatoria sulle attrici che hanno più chance di entrare nella prossima Stagione dei Premi nella categoria Miglior attrice non protagonista.

Allora, occhio alla lista!

Quali attrici hanno più chance di entrare nella corsa agli Oscar 2023 nella categoria Best Actress in a Supporting Role?

15. Margot Robbie (AMSTERDAM)

Quest’anno Margot Robbie potrebbe avere ben “due frecce nel suo arco” con cui centrare la candidatura agli Oscar, e quindi in lizza non solo per la categoria Miglior attrice con la sua attesa performance nel prossimo film di Damien Chazelle, Babylon, in cui veste i panni di una delle dive più famose degli Anni Venti, l’attrice americana Clara Bow, ma anche in quella per la Miglior attrice non protagonista grazie a David O.Russell che l’ha voluta nel cast del suo atteso film, Amsterdam, una dark comedy ambientata negli anni ’30 e che vede al centro della vicenda tre amici (un medico, un’infermiera e un avvocato) che diventano i primi sospettati di un’indagine su un omicidio. Per la Margot si tratterebbe della sua terza candidatura agli Oscar dopo averla ottenuta prima nel 2018 come Miglior attrice per I,Tonya e poi nel 2020 come supporter per il film di inchiesta Bombshell. 

14. Kerry Condon (GLI SPIRITI DELL’ISOLA)

L’attrice irlandese Kerry Condon potrebbe finalmente approdare alla sua prima Stagione dei Premi, dato che ha al suo attivo solo 2 candidature come supporter agli Irish Film and Television Awards. Tutto merito della sua apprezzata prova nel film di Martin McDonagh, Gli Spiriti dell’isola, presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia, dove ha raccolto il consenso della critica internazionale. In questa pellicola la Condon interpreta il ruolo di Siobhan Súilleabháin, la sorella di Pádraic (Colin Farrell) che non riesce ad accettare la decisione improvvisa del suo miglior amico Colm (Brendan Gleeson).

13. Zoe Kazan (SHE SAID) (lead o supporting?)

L’attrice e sceneggiatrice, Zoe Kazan, potrebbe entrare in lizza per la sua prima nomination agli Oscar grazie alla sua prova nel film di inchiesta She Said, in cui interpreta una delle due giornaliste del New York Times (Jodi Kantoran) che portò alla luce le molestie sessuali commesse dal produttore cinematografico Harvey Weinstein. Per il momento non sono stati ancora definiti i piani della Universal Pictures circa la categoria nella quale dovrebbe essere “spinta”. Per ora si pensa che concorrerà tra le supporter mentre la sua collega Carey Mulligan in quella per la miglior attrice.

12. Hong Chau (THE WHALE)

Per la talentuosa Hong Chau, conosciuta ai più per il suo ruolo di villain nella mini serie TV Watchmen, le speranze di avvicinarsi alla sua prima nomination all’Oscar si sono materializzate dopo la prima proiezione di The Whale all’ultimo Festival di Venezia laddove ha messo d’accordo tutti i critici presenti. Già nel 2018 ci era andata molto vicina con Downsizing – Vivere alla grande con cui ottenne la nomination a tutti i riconoscimenti chiave (Critics Choice Award, Golden Globe, SAG Award) mancando proprio quella per agli Oscar. In ogni caso il 2022 è il suo anno d’oro dato che la vedremo in altre importanti produzioni che potrebbero entrare nella Stagione dei Premi: da Asteroid City di Wes Anderson all’apprezzato The Menu di Mark Mylod, fino a Showing Up di Kelly Reichardt già presentato all’ultimo Festival di Cannes.

11. Janelle Monáe (GLASS ONION: A KNIVES OUT MYSTERY)

Dopo aver preso parte a due pellicole candidate agli Oscar come Moonlight e Il diritto di contare, per la cantautrice, attrice e produttrice discografica Janelle Monáe potrebbero aprirsi quest’anno le porte dell’Awards Season complice la sua attesa performance nel secondo capitolo del film di successo Cena con delitto – Knives Out di Rian Johnson, in cui interpreta il ruolo di Cassandra Brand, un’imprenditrice in campo tecnologico.

10. Anne Hathaway (ARMAGEDDON TIME)

A distanza di 10 anni dall’Oscar vinto come miglior attrice non protagonista per la sua incredibile performance nel musical Les Misérables, Anne Hathaway potrebbe tornare finalmente nella Stagione dei Premi e conquistare la sua terza candidatura, contando anche quella come miglior attrice nel 2009 per il film del compianto Jonathan Demme, Rachel sta per sposarsi. L’occasione è offerta dall’applaudita pellicola semi-autobiografica di James Gray, Armageddon Time, in cui interpreta la madre del giovane protagonista (Michael Banks Repeta) appartenente ad una famiglia borghese del Queens.

9. Jamie Lee-Curtis (EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE)

Per Jamie Lee-Curtis potrebbe arrivare la prima nomination all’Oscar della sua carriera dopo averla sfiorata per ben due volte: prima nel 1989 per il suo ruolo nella commedia Un pesce di nome Wanda con cui conquistò un prezioso BAFTA e successivamente nel 1995 per True Lies con cui vinse il Golden Globe. Quest’anno l’occasione è offerta dalla sua apprezzata performance nel film campione di incassi americano, Everything everywhere all at Once che le ha fatto finora guadagnare una candidatura agli Hollywood Critics Association Midseason Awards.

8. Claire Foy (Women Talking)

La vincitrice di 2 Emmy Awards, per la sua interpretazione della regina Elisabetta II nelle prime due stagioni della serie TV di successo The Crown, Claire Foy potrebbe finalmente ottenere la sua prima candidatura agli Oscar, complice la sua applaudita prova nell’ultimo film di Sarah Polley, Women Talking, particolarmente apprezzato dalla critica dopo la prima proiezione ufficiale al Telluride Film Festival. In questa pellicola corale che ruota attorno ad otto storie di donne appartenenti alla colonia di Manitoba in Bolivia, la Foy interpreta Salome Friesen, una giovane madre di una ragazza che come altre donne della comunità è stata stuprata dai coloni maschi dopo aver usato anestetici animali.

7. Stephanie Hsu (EVERYTHING EVERYWHERE ALL AT ONCE)

Le quotazioni di Stephanie Hsu per la sua apprezzata performance nel film Everything Everywhere All At Once sono salite non solo dopo aver conquistato la nomination ai Saturn Awards ma anche per la sua vittoria agli Hollywood Critics Association Midseason Awards riuscendo subito a farsi notare nei due primi riconoscimenti di metà stagione. Per la Hsu, che in questa pellicola interpreta la figlia di Michelle Yeoh in questa stravagante avventura multiverso, si tratterebbe della sua prima candidatura agli Oscar.

6. Jean Smart (BABYLON)

La 5 volte vincitrice dell’Emmy Award Jean Smart, protagonista di serie TV di successo: dalla storica Frasier alla recente Hacks, potrebbe ottenere la sua prima candidatura agli Oscar, complice la sua attesa interpretazione nell’ultimo film del regista premio Oscar Damien Chazelle, Babylon, in cui veste i panni di Elinor St.John, un personaggio immaginario scritto appositamente per lei. La storia è ambientata in Pre-Code Hollywood tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30, durante il passaggio dell’industria cinematografica dai film muti ai quelli sonori. Quest’epoca era rinomata non solo per le sue feste leggendarie ma anche per i suoi contenuti cinematografici trasgressivi.

5. Laura Dern (THE SON)

A distanza di 3 anni dall’Oscar vinto come miglior attrice non protagonista per il film di Noah Baumbach Marriage Story, Laura Dern potrebbe tornare in corsa per la nomination arrivando a quota 4 dopo quelle conquistate nel 1992 come miglior attrice protagonista per Rosa scompiglio e i suoi amanti e nel 2015 come supporter nel film Wild. Tutto merito della sua apprezzata interpretazione nell’ultimo film di Florian Zeller, The Son, in cui interpreta una madre che cerca di aiutare suo figlio a superare una fase problematica della sua crescita chiedendo aiuto al suo ex marito.

4. Sadie Sink (THE WHALE)

La giovane e talentuosa Sadie Sink conosciuta ai più come la Maxine “Max” Mayfield nella serie TV di successo Stranger Things potrebbe quest’anno dare una svolta alla sua emergente carriera conquistando la sua prima nomination agli Oscar, complice la sua applaudita performance nell’ultimo film di Darren Aronofosky, The Whale presentato tra gli applausi alll’ultimo Festival di Venezia. In questa pellicola la Sink interpreta la figlia adolescente di un ex-professore (Brendan Fraser) che dopo aver toccato il fondo cerca un modo per ottenere il suo perdono.

3. Vanessa Kirby (THE SON)

Anche se The Son di Florian Zeller ha diviso la critica presente all’ultimo Festival di Venezia, il suo cast continua a ricevere lodi e apprezzamenti. E’ il caso di Vanessa Kirby che potrebbe tornare nuovamente in lizza per una nomination agli Oscar ma nella categoria supporter dopo averla ottenuta nel 2021 come protagonista nel dramma Pieces of a woman. In The Son interpreta una donna che vive con angoscia la depressione del giovane figlio di suo marito, che ai suoi occhi appare come una minaccia alla sua felicità.

2. Jessie Buckley (WOMEN TALKING)

Dopo la prima proiezione ufficiale al Telluride Film Festival è apparso chiaro l’enorme potenziale di Women Talking per i prossimi Oscar e in particolare per le categorie dedicate alle attrici. Su questa lunghezza d’onda Jessie Buckely potrebbe tornare nuovamente nella cinquina delle migliori supporter dopo aver conquistato la sua prima nomination lo scorso anno per l’opera prima di Maggie Gyllenhaal, La figlia oscura. In Women Talking, battezzato dai critici americani come il nuovo “12 Angry Men”, la Buckley interpreta la figlia maggiore della matriarca, imprigionata in un matrimonio violento.

1. Michelle Williams (THE FABELMANS)

Dopo ben 4 nominations, due come protagonista (Blue Valentine nel 2011 e My Week with Marilyn nel 2012) e due come supporter (Brokeback Mountain nel 2006 e Manchester by the Sea nel 2017) potrebbe essere questa la volta buona per Michelle Williams! Tutto merito della sua mirabile prova nell’ultimo film di Steven Spielberg, The Fabelmans, in cui interpreta la madre del regista in un racconto semi-autobiografico sull’origine delle sue ispirazioni.

22/09/2022: secondo Variety la Universal Pictures avrebbe deciso di spingere la prova della Williams nella già affollata categoria della Miglior attrice spegnendo di colpo le previsioni degli esperti che la davano favorita tra le supporter di quest’anno

ALTRE POSSIBILITA’:

16. Thuso Mbedu (The Woman King)

17. Patricia Clarckson (She Said) 

18. Rooney Mara (Women Talking) 

19. Nina Hoss (TÁR) 

20. Noémie Merlant (TÁR)

21. Angela Bassett (Black Panther: Wakanda Forever)

22. Samantha Morton (She Said)

23. Julianne Nicholson (Blonde) 

24. Dolly De Leon (Triangle of Sadness)

25. Gillian Anderson (The Pale Blue Eye)

26. Lashana Lynch (The Woman King)

27. Kristen Stewart (Crimes of the Future)

28. Anya Taylor-Joy (Amsterdam)

29. Greta Gerwig (White Noise)

30. Whoopi Goldberg (Till)

31. Jessica Chastain (The Good Nurse)

32. Sophie Okonedo (Raymond & Ray)

33. Dakota Johnson (Cha Cha Real Smooth)

34. Julia Butters (The Fabelmans)

35. Raffey Cassidy (White Noise)

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