Il prossimo Festival di Venezia come pure il Toronto International Film Festival sono da considerarsi due appuntamenti chiave per capire quali performance maschili hanno più chance di entrare nella prossima Stagione dei Premi, dopo che al Festival di Cannes Austin Butler per Elvis e in particolare Song Kang-Ho per Broker (vincitore del premio come Miglior Attore) hanno messo d’accordo critica e pubblico. Su questa lunghezza d’onda nelle prossime kermesse si getteranno le basi delle primissime previsioni per la campagna degli Oscar che permetteranno di individuare i potenziali competitors in vista degli Oscar 2023.

In siffatto contesto ci sono ancora alcuni nodi da sciogliere dato che alcune performance sono legate a pellicole inizialmente attese per il 2022 ma che saranno probabilmente posticipate al prossimo 2023 (Joaquin Phoenix (Napoleon), Michael Fassbender (The Killer). A ciò si aggiunge il fatto che in alcuni casi non si conoscono ancora i piani per la campagna degli Oscar e di conseguenza non si sa se alcune interpretazioni verranno spinte nella gara dei supporter o in quella dei lead actor come nel caso di Micheal Ward e Colin Firth in Empire of Light, o di Brad Pitt e Diego Calva in Babylon, tenendo bene a mente che molto spesso non conta il tempo sullo schermo per definire l’appartenenza ad una categoria, ma a rendere un attore protagonista o supporter sono per lo più alcune dinamiche strategiche che si usano per ottenere la nomination.

Lo scorso anno 4 performance che ho indicato nelle previsioni di agosto 2022 hanno ottenuto successivamente la nomination all’Oscar. Ecco di seguito una potenziale graduatoria sugli attori che hanno più chance di entrare nella prossima Stagione dei Premi.

Allora, occhio alla lista!

Quali sono le interpretazioni maschili più attese della prossima Awards Season?   

15. Tom Cruise (TOP GUN: MAVERICK)

Il grande successo di critica e pubblico per Top Gun: Maverick, sequel del cult Top Gun del 1986, potrebbe aiutare Tom Cruise a conquistare la sua quarta candidatura agli Oscar, dopo averla ottenuta come protagonista nel 1990 per Nato il 4 luglio e nel 1997 per Jerry Maguire, per poi sfiorare l’ambita statuetta nel 2000 quando fu nominato come supporter per la sua apprezzata performance in Magnolia. Top Gun: Maverick ha già all’attivo 4 preziose candidature agli Hollywood Critics Association Midseason Awards: miglior film, miglior attore, miglior regia (Joseph Kosinski), miglior attore non protagonista (Miles Teller).

14. Paul Mescal (AFTERSUN)

Il vincitore dello scorso anno del BAFTA TV Award come Miglior Attore per la serie TV Normal People targata Amazon, Paul Mescal, potrebbe entrare nella prossima Stagione dei Premi, complice la sua applaudita interpretazione nell’opera prima della regista scozzese Charlotte Wells, Aftersun, prodotta dal regista americano Barry Jenkins e presentata con successo nella sezione Semaine de la Critique dell’ultimo Festival di Cannes. In questa pellicola Mescal interpreta un giovane padre che trascorre alcuni giorni di vacanza con sua figlia cercando di eclissare la sua tristezza derivante da un conflitto interno che non gli dà tregua.

13. Timothée Chalamet (BONES AND ALL)

A distanza di 5 anni dalla sua gloriosa Awards Season, quella in cui gareggiava con la sua indimenticabile prova nel film Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino che gli fece guadagnare non solo la nomination all’Oscar ma anche numerosi premi tra cui lo Spirit Award e il Los Angeles Film Critics Association Award, Timothée Chalamet potrebbe ottenere una seconda candidatura (dopo averla sfiorata nel 2019 come supporter per Beautiful Boy) grazie alla pellicola Bones and All dello stesso Guadagnino, particolarmente atteso al prossimo Festival di Venezia. In questo film Chalamet esplora la marginalità interpretando un ragazzo solitario che intraprende insieme ad una giovane (la rivelazione di Waves, Taylor Russell) un viaggio on the road alla ricerca di sé stessi.

12. Christian Bale (THE PALE BLUE EYE)

Cresce l’attesa per il prossimo film di Scott Cooper targato Netflix dal titolo The Pale Blue Eye con protagonista il camaleontico Christian Bale alla sua terza collaborazione con il regista dopo Out of the Furnace (2013) e Hostiles (2017). In questo nuovo progetto basato sull’omonimo romanzo del 2006 di Louis Bayard e ambientato nel 1830, Christian Bale interpreta il detective veterano Augustus Landor che indaga su una serie di omicidi all’Accademia militare degli Stati Uniti a West Point, New York. È aiutato da un giovane cadetto di nome Edgar Allan Poe (Harry Melling). Per Bale (che ha anche qualche chance con Amsterdam di David O. Russell) si tratterebbe della sua quinta candidatura agli Oscar dopo averlo vinto come supporter nel 2011 per The Fighter.

11. Diego Calva (BABYLON)

Il promettente attore messicano Diego Calva, conosciuto ai più per la sua partecipazione alla serie TV Narcos: Messico nei panni di Arturo Bertrán Leyva, potrebbe essere una delle rivelazioni della prossima Awards Season, complice la sua attesa prova nel film Babylon di Damien Chazelle, laddove potrebbe contendersi con il suo collega Brad Pitt la campagna per gli Oscar nella categoria Lead Actor, malgrado abbia un ruolo più piccolo. In questa pellicola che celebra Hollywood durante il passaggio dai film muti ai talkie, Calva interpreta Many Torres un personaggio latino nell’industria cinematografica degli anni ’20. In merito a questa esperienza l’attore ha dichiarato: “È un ruolo che come messicano è importante. Si parla di un tempo in cui noi stessi non ci immaginavamo in quei luoghi. La rappresentazione messicana nel cinema d’epoca negli Stati Uniti era minima”.

10. Daniel Giménez Cacho (BARDO)

Lo straordinario interprete di Zama di Lucrecia Martel, Daniel Giménez Cacho, potrebbe ottenere finalmente la consacrazione che merita grazie alla sua attesa interpretazione nel film di Alejandro G. Iñárritu, Bardo, che sarà presentato al prossimo Festival di Venezia. In questa pellicola definita “una commedia nostalgica percepita come un viaggio epico” con cui il regista vuole esplorare attraverso una soggettiva originale la modernità politica e sociale del Messico, Giménez Cacho interpreta un famoso giornalista e documentarista messicano che torna a casa e mentre lavora attraversa una crisi esistenziale alle prese con la sua identità, le relazioni familiari, la follia dei suoi ricordi.

9. Michael Ward (EMPIRE OF LIGHT)

Il giovane attore di origini giamaicane Michael Ward, vincitore nel 2019 del BAFTA Rising Star Award, potrebbe essere una delle scommesse della Searchlight Pictures per la prossima campagna degli Oscar, con l’incognita Colin Firth che potrebbe essere spinto anche lui in questa categoria oppure in quella dei supporter. In ogni caso l’interpretazione di Ward in Empire of light di Sam Mendes, è molto attesa dalla critica, dopo averlo apprezzato per la sua performance nella pluripremiata miniserie di Steve McQueen, Small Axe, con cui ha ottenuto una candidatura ai BAFTA TV Awards come miglior attore non protagonista. Intanto è attesa la sua prova nella pellicola The Beautiful Game di Thea Sharrock assieme agli attori Bill Nighy e la nostra Valeria Golino.

8. Brad Pitt (BABYLON)

La settima candidatura agli Oscar per Brad Pitt (la quinta come attore) è a portata di mano, dopo aver vinto la statuetta nel 2020 come miglior attore non protagonista per C’era una volta a Hollywood. Complice la sua attesa performance nell’ultimo film di Damien Chazelle, Babylon, con cui potrebbe anche gareggiare nella categoria supporter. In ogni caso c’è molta aspettativa da parte della critica americana non solo per il piglio creativo di Chazelle ma anche per la prova di Pitt che nel film veste i panni della star del cinema muto americano John Gilbert, attore di punta della Metro-Goldwyn-Mayer. In tal senso con Greta Garbo, con cui ebbe anche un breve e tormentata relazione sentimentale, Gilbert formò la coppia cinematografica più ammirata del cinema muto americano.

7. Colin Farrell (GLI SPIRITI DELL’ISOLA)

L’attesissima pellicola scritta e diretta da Martin McDonagh, Gli spiriti dell’isola (The Banshees of Inisherin), che avrà la sua prima mondiale al prossimo Festival di Venezia, potrebbe regalare a Colin Farrell la prima candidatura agli Oscar della sua prolifica e variegata carriera (finalmente!). In questa pellicola ambientata su un’isola al largo della costa occidentale dell’Irlanda, va in scena un conflitto tra due amici (Farrell e Brendan Gleeson) che porta a conseguenze allarmanti per entrambi.

6. Adam Driver (WHITE NOISE)

A distanza di 3 anni dalla sua seconda candidatura agli Oscar (era il 2020 quando fu nominato per Marriage Story riuscendo a conquistare numerosi riconoscimenti da parte delle associazioni dei critici americani), Adam Driver potrebbe tornare nella cinquina per il Miglior Attore, complice la sua attesa performance nell’ultimo film di Noah Baumbach, White Noise, scelto sia per aprire il prossimo Festival di Venezia che il 60° New York Film Festival. In questa pellicola Driver interpreta Jack Gladney, un ostentato professore di studi su Hitler e padre di quattro figli. La sua confortevole vita da college suburbano e il matrimonio con Babette (Greta Gerwig) vengono sconvolti dopo che un terribile incidente nelle vicinanze crea un evento tossico nell’aria di proporzioni spaventose.

5. Song Kang-Ho (LE BUONE STELLE – BROKER)

Song Kang-Ho, dopo aver conquistato la critica americana con il film vincitore di 4 premi Oscar Parasite, con cui ha ottenuto diversi Film Critics Awards come Miglior attore non protagonista tra cui il Chicago Indie Critics Award, il Los Angeles Film Critics Association Award e il Phoenix Critics Circle potrebbe ottenere quest’anno la sua prima candidatura agli Oscar grazie alla sua applaudita prova nel film Broker (Le buone stelle) con cui ha già conquistato il premio come Miglior Attore all’ultimo Festival di Cannes. In questa pellicola interpreta un “broker delle buone azioni” che trova una famiglia a un neonato abbandonato presso la Ruota degli esposti, ma lui e il suo socio vengono raggiunti dalla ragazza madre del bambino, pentitasi della sua scelta…..

4. Billy Nighy (LIVING)

L’apprezzata performance di Billy Nighy nel film Living, presentato con successo all’ultimo Sundance Film Festival, potrebbe essere premiata con una preziosa candidatura agli Oscar dopo aver messo d’accordo critica e pubblico presenti alla sua anteprima. In questa pellicola, adattamento del film giapponese del 1952 Ikiru diretto da Akira Kurosawa che a sua volta è stato ispirato dal romanzo russo del 1886 La morte di Ivan Ilyich di Leo Tolstoj, Nighy interpreta un burocrate che affronta una malattia mortale. Per lui si tratterebbe della sua prima candidatura dopo averla sfiorata nel 2004 con la commedia Love Actually che gli fece guadagnare numerosi premi tra cui il BAFTA come miglior attore non protagonista.

3. Austin Butler (ELVIS)

Dopo la prima proiezione di Elvis all’ultimo Festival di Cannes, l’incandescente biopic di Baz Luhrmann sulla vita della leggendaria star del rock and roll, Elvis Presley, è apparso chiaro a tutti che Austin Butler sarà una delle costanti della prossima Stagione dei Premi complice la sua applauditissima interpretazione che gli ha fatto già guadagnare l’Hollywood Critics Association Midseason Award come Miglior Attore. Si tratterebbe della sua primissima candidatura individuale dopo aver ottenuto la nomination ai SAG Awards insieme a tutto cast dei film C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino.

2. Brendan Fraser (THE WHALE)

Dato che agli Academy piacciono le trasformazioni fisiche (lo sappiamo!) è impossibile non includere in questa lista Brendan Fraser, protagonista dell’atteso The Whale di Darren Aronofsky, che sarà presentato in concorso al prossimo Festival di Venezia e al Toronto International Film Festival. In questa pellicola tratta da una pièce Off-Broadway di grande successo, Fraser interpreta un uomo obeso che finisce per trovare nel cibo tutte le soddisfazioni che la vita gli ha negato soprattutto con la perdita del suo grande amore.

1. Hugh Jackman (THE SON)

Finalmente Hugh Jackman può avvicinarsi non solo alla seconda candidatura della sua carriera (la prima e unica nel 2013 per I Miserabili) ma anche alla statuetta grazie alla sua attesissima performance nel prossimo film di Florian Zeller, The Son, dopo il successo internazionale di The Father, vincitore di 2 Oscar (miglior adattamento, miglior attore). In questa pellicola selezionata sia per il Festival di Venezia che per il Toronto International Film Festival, in cui lo vedremo al fianco di Vanessa Kirby e Laura Dern, Jackman interpreta Peter, un uomo la cui vita con la sua nuova partner Beth e il loro bambino viene sconvolta quando la sua ex moglie Kate si presenta con il loro figlio adolescente, Nicholas.

ALTRE POSSIBILITA’:

Jeremy Pope (The Inspection)

Ben Kingsley (Daliland)

Joaquin Phoenix (Napoleon) (2022 o 2023)

Viggo Mortensen (Thirteen Lives)

Kelvin Harrison Jr. (Chevalier)

Michael Fassbender (The Killer) (2022 o 2023)

Ralph Fiennes (The Menu)

Gabriel LaBelle (The Fabelmans)

Daniel Kaluuya (Nope)

Harry Styles (My Policeman)

Eddie Redmayne (The Good Nurse)

Cooper Raiff (Cha Cha Real Smooth)

Nicolas Cage (The Unbearable Weight of Massive Talent)

Adam Sandler (Hustle)

Viggo Mortensen (Crimes of the Future)

Ethan Hawke (Raymond and Ray)

Jamie Foxx (The Burial)

Dev Patel (Monkey Man)

David Earl (Brian and Charles)

Tom Hanks (A man called Otto)

Tom Hardy (Havoc)

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