AGGIORNAMENTO: Oscar 2022: i 25 film da tenere d’occhio (previsioni ottobre 2021)

Rispetto alle previsioni redatte nel mese di settembre cambia qualcosa nella rosa delle potenziali candidate agli Oscar nella categoria Supporting Actress, specialmente ai vertici della lista, non solo dopo l’annuncio di ogni Studios sui reali piani di marketing (For Your Consideration) per la prossima campagna degli Oscar, ma anche dopo alcuni rumors su alcune pellicole che hanno ridimensionato le aspettative della critica americana. E’ il caso di Rooney Mara per Nightmare Alley che sparisce (per ora) dal radar delle previsioni dopo essere stata “direzionata” nella categoria Lead Actress, a favore della collega Toni Collette che sembra aver lasciato maggiormente il segno all’interno del film. Senza dimenticare una new entry come Judi Dench per il pluripremiato Belfast, pellicola che ha fatto guadagnare all’altra supporter Caitriona Balfe preziose posizioni che l’hanno catapultata sul podio. In questo scenario degna di nota è la performance di Aunjanue Ellis per King Richard che dopo aver vinto insieme a Will Smith l’Oustanding Performers of the Year Award al Santa Barbara Film Festival si prepara ad una ricca Stagione dei Premi.

Quali attrici hanno più chance di entrare nella corsa agli Oscar 2022 nella categoria Best Actress in a Supporting Role?

12. Martha Plimpton (MASS)

Resiste Martha Plimpton, membro della celebre famiglia cinematografica dei Carradine, che per la sua apprezzata prova in Mass di Fran Kranz (nelle previsioni precedenti era al 13° posto) in cui si cala nei panni di una madre che non riesce ad elaborare la morte del figlio potrebbe avvicinarsi per la prima volta nella sua lunga carriera alla oscar race. Molti la ricorderanno per la sua partecipazione ad uno dei più noti cult generazionali degli anni 80′ come I goonies, in cui interpretava Stef con il suo iconico “Arrivano, arrivano, arrivano”, ma anche per la sua prova nella serie tv di successo The Good Wife che le ha fatto guadagnare un prezioso Emmy.

11. Toni Collette (LA FIERA DELLE ILLUSIONI)

Perde qualche posizione (era al 9° posto nelle previsioni di settembre) la strepitosa Toni Collette, ma in compenso è l’unica attrice del ricco cast dell’atteso film di Guillermo Del Toro, La fiera delle illusioni (Nightmare Alley) ad avere più chance di ottenere la candidatura agli Oscar. In questa pellicola interpreta Zeena Krumbein, compagna di un vecchio mago, a cui vengono sottratti i segreti del mestiere da un piacente imbonitore da fiera (Bradley Cooper) che vuole usarli per sbarcare il lunario. Per la Collette si tratterebbe della sua 2a nomination agli Oscar (era il 2000 quando entrò nella cinquina delle supporter per Il sesto senso) dopo averla sfiorata per l’horror Hereditary con cui vinse numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani oltre ad un Gotham Award.

10. Jessie Buckley (THE LOST DAUGHTER)

Stabile nella lista delle previsioni la talentuosa Jessie Buckley (anche in quelle precedenti era decima) per la sua performance nell’opera prima di Maggie Gyllenhaal, The Lost Daughter tratta dall’omonimo romanzo della scrittrice Elena Ferrante, in cui interpreta la protagonista (Olivia Colman) da giovane, sopraffatta dall’esperienza della maternità vissuta con profondo smarrimento. Per la Buckley che per questo ruolo ha già al suo attivo una candidatura ai Gotham Awards, si tratterebbe della sua prima nomination agli Oscar dopo averci provato lo scorso anno con l’originale film di Charlie Kaufman Sto pensando di finirla qui che gli fece guadagnare numerosi candidature ai Film Critics Association Awards tra cui quella ai North Carolina Film Critics Association Awards e ai Chicago Film Critics Association Awards.

9. Meryl Streep (DON’T LOOK UP)

Retrocede la pluri-candidata agli Oscar Meryl Streep (era al 6° posto nelle previsioni precedenti) per la sua interpretazione nella dark comedy corale di Adam McKayDon’t Look Up in cui veste i panni di un immaginario presidente degli Stati Uniti d’America che dovrà “gestire” la scoperta di due astronomi circa la presenza di un asteroide killer diretto verso la Terra. Per quanto apprezzata la sua prova secondo alcuni critici americani non è riuscita a spiccare come in altre pellicole, sfiorando così la sua 22esima nomination (la quinta come supporter) dopo aver vinto l’ambita statuetta ben 3 volte: nel 1980 come supporter per Kramer vs. Kramer, e come miglior attrice protagonista nel 1983 per La scelta di Sophie e nel 2012 per The Iron Lady.

8. Ariana De Bose (WEST SIDE STORY)

Anche Ariana De Bose esce (per ora) dalla potenziale sestina (nelle previsioni precedenti era al 5° posto) ma nel suo caso è legato al fatto che West Stide Story di Steven Spielberg non ha avuto ancora un’anteprima ufficiale, tale da consentire ai critici una previsione in merito. In ogni caso crescono le aspettative verso la sua performance dato che in questo nuovo adattamento che pare allinearsi maggiormente all’omonimo musical di Broadway del 1957 di Leonard Bernstein, Arthur Laurents, Stephen Sondheim che al film vincitore di 10 premi Oscar, interpreta Anita, il personaggio che nel 61′ fece guadagnare proprio all’attrice Rita Moreno che ne vestiva i panni, la statuetta per questa categoria.

7. Judi Dench (BELFAST)

La prima new entry di questa categoria è la veterana Judi Dench che per il pluripremiato dramma semi autobiografico di Kenneth Branagh Belfast potrebbe ottenere l’ottava candidatura della sua carriera (la terza come supporter) dopo aver vinto l’Oscar nel 1999 per Shakespeare in Love. Nel film di Branagh la Dench interpreta la nonna del piccolo Buddy (Jude Hill) mentre cerca la sua identità tra cambiamenti culturali radicali e lotte della classe operaia durante i tumultuosi anni ’60 nell’Irlanda del Nord.

6. Marlee Matlin (CODA)

Anche se Marlee Matlin perde la leadership “conquistata” nelle previsioni precedenti scivolando in sesta posizione, resta una forte competitor di questa categoria (ha già conquistato per questo ruolo una candidatura ai Gotham Awards) attestandosi come la prima e unica attrice sorda ad avvicinarsi per la seconda volta all’Oscar, dopo aver già conquistato l’ambita statuetta nel 1987 nel film cult Figli di un Dio minore nella categoria Miglior attrice protagonista. Quest’anno i riflettori della Stagione dei Premi sono puntati sulla sua ultima prova nell’apprezzato remake del film francese La famiglia Bélier, dal titolo CODA di Sian Heder che ha già all’attivo 4 premi al Sundance Film Festival (Audience Award, Directing Award, Grand Jury Prize, U.S. Dramatic Special Jury Award). Nella pellicola la Matlin interpreta la madre sorda di una giovane, unico membro udente della sua famiglia che deve prendere una decisione difficile che riguarda la sua vita: continuare ad aiutare la sua famiglia o perseguire il suo sogno?

5. Ruth Negga (PASSING)

La performance di Ruth Negga, nominata ai Gotham Awards, nel debutto dietro la macchina da presa di Rebecca Hall nel film Passing, presentato con successo all’ultimo Sundance Film Festival, ha incantato la critica americana, consentendole di rafforzare le sue chance di conquista per una seconda candidatura agli Oscar, ma questa volta nella categorie delle supporter, dopo averla ottenuta 5 anni fa’ come miglior attrice protagonista per Loving. In Passing la Negga interpreta Clare, una donna afroamericana che finge di essere “bianca” per sfuggire al pregiudizio razziale in una prova mirabile in cui coniuga forza e disperazione.

4. Ann Dowd (MASS)

Perde qualche posizione anche Ann Dowd (era al 2° posto nelle previsioni di settembre) conosciuta al grande pubblico per la sua partecipazione alla serie TV drammatica The Handmaid’s Tale nei panni di zia Lydia Clements. In ogni caso la Dowd si conferma una delle favorite per entrare nella cinquina finale grazie alla sua apprezzata performance nel film Mass in cui interpreta una madre di una delle due coppie di genitori che decide di confrontarsi nel tentativo di andare avanti dopo un evento tragico che ha coinvolto i loro figli.

3. Aunjanue Ellis (KING RICHARD)

La seconda new entry di questa lista è la supporter del biopic King Richard, Aunjanue Ellis che grazie all’Oustanding Performers of the Year Award vinto al Santa Barbara Film Festival si è aperta un varco nella rosa delle possibili candidate agli Oscar per la categoria Best Supporting Actress. Per la Ellis si tratterebbe della sua prima candidatura agli Oscar anche se ha già partecipato ad altre Oscars Race grazie a pellicole di successo come The Help e Ray ottenendo diverse nominations insieme a tutto il cast. Recentemente si è fatta notare nella serie TV Lovecraft Country che le ha fatto guadagnare una seconda candidatura ai Primetime Emmy Awards.

2. Caitriona Balfe (BELFAST)

La star della serie tv di successo Outlander, l’attrice irlandese Caitriona Balfe fa’ un balzo enorme in questa lista, passando dall’ottava posizione delle previsioni di settembre al 2°posto, complice il sempre più crescente consenso verso l’ultimo film di Kenneth Branagh, Belfast che finora ha vinto numerosissimi riconoscimenti tra cui il People’s Choice Award al Toronto International Film Festival) e l’Audience Award al Montclair Film Festival. Inizialmente considerata una potenziale competitor per la categoria Miglior attrice protagonista (ha ottenuto una nomination ai BIFA come Lead Actress) è stata direzionata verso le supporter dove si pensa possa avere più chance di conquistare la nomination. Una scelta strategica che finora si è rivelata vincente……

1. Kirsten Dunst (IL POTERE DEL CANE)

Crescono le quotazioni per Kirsten Dunst (era al 3° posto nelle previsioni precedenti) che potrebbe non solo ottenere la prima nomination agli Oscar della sua carriera (finalmente!) colmando la delusione del 2012 quando fu snobbata dagli Academy nonostante la sua incredibile performance nella pellicola di Lars Von Trier, Melancholia, ma anche vincere l’ambita statuetta. Tutto merito della sua apprezzata interpretazione nell’ultimo film di Jane Campion, The Power of the Dog, in cui interpreta Rose, la nuova moglie di uno dei fratelli Burbank, il cui arrivo viene percepito come una sorta di minaccia ad uno schema radicato di valori.

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