Attualmente per quanto riguarda le previsioni delle categorie Best Original Screenplay e Best Adapted Screenplay ci si affida alla combinazione di due dati indicativi: da un lato i premi assegnati alla miglior sceneggiatura durante i festival chiave e dell’altro il giudizio e l’aspettativa dei critici americani.

Tali predictions poi diventeranno concrete con gli attesi verdetti di due importanti riconoscimenti appartenenti alla categoria dei Technical Guild Awards: i Writers Guild of America Awards (WGA) assegnati dal sindacato degli sceneggiatori americani e gli USC Libraries Scripter Award (USC) con cui si premiano i migliori sceneggiatori che si sono distinti nell’adattamento cinematografico di un’opera letteraria. A tal proposito i vincitori di questi due premi spesso (ma non sempre) anticipano i verdetti degli Oscar nelle categorie Miglior sceneggiatura e Miglior sceneggiatura non originale.

Quali sono i 15 migliori script che possono ambire ad una nomination agli Oscar nella categoria MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE?

1. Paul Thomas Anderson (LICORICE PIZZA)

Grazie al suo ultimo lavoro dal titolo Licorice Pizza, Paul Thomas Anderson potrebbe conquistare la 5a candidatura agli Oscar per la miglior sceneggiatura dopo averla ottenuta 2 volte per il miglior script originale (Boogie Nights, Magnolia) e 2 volte per il miglior adattamento (Il petroliere, Inherent Vice).

Al centro della vicenda la storia di Alana Kane e Gary Valentine che crescono e scoprono gli entusiasmi del primo amore nella San Fernando Valley del 1973 mentre uno dei due affronta gli effetti della sua notorietà a Hollywood come famoso attore bambino. Tra i personaggi spicca il ruolo di Jon Peters (interpretato da Bradley Cooper) diventata famoso per la prima volta come l’hairstylist di Barbra Streisand, disegnando la parrucca che indossava nel film del 1974 For Pete’s Sake per poi produrle l’album del 1974 Butterfly. La stessa Streisand dichiarò che grazie a lui ebbe la possibilità di debuttare alla regia nel 1983 con Yentl.

2. Kenneth Branagh (BELFAST)

A distanza di 25 anni dalla candidatura per il miglior adattamento di Hamlet da lui diretto e interpretato, Kenneth Branagh potrebbe essere nominato per la categoria Miglior sceneggiatura originale grazie al suo personale contributo allo script dell’apprezzato Belfast in cui racconta la storia di un giovane e della sua famiglia operaia nei tumultuosi anni ’60 durante il conflitto dell’Irlanda del Nord.

3. Zach Baylin (UNA FAMIGLIA VINCENTE – KING RICHARD)

Il poliedrico Zach Baylin (sarà lo sceneggiatore del terzo capitolo di Creed) che vanta collaborazioni variegate nel mondo del cinema: da curatore di interni ad assistente alla regia, firma il suo primo script avvalendosi del materiale offerto dalla vita e dalla carriera delle due leggende del tennis femminile mondiale, le sorelle Venus Serena Williams. In particolare nel film Una famiglia vincente – King Richard si concentra sulla vita del loro padre, Richard Williams e su come sia riuscito attraverso i suoi allenamenti a trasmettere valori come sacrificio e determinazione, trasformandole in campionesse.

4. Adam McKay e David Sirota (DON’T LOOK UP)

Grazie al soggetto dell’editorialista del Guardian David Sirota, Adam McKay che ha scritto la sceneggiatura, potrebbe ottenere la sua 3 candidatura agli Oscar per il Miglior script dopo averlo vinto per il Miglior Adattamento nel 2016 per The Big Short e conquistato la nomination nel 2019 per la categoria Miglior sceneggiatura originale con il biopic Vice. Nella dark comedy Don’t Look Up definita dallo stesso regista  “un’allegoria sul cambiamento climatico” si racconta la storia di due umili astronomi che partono per un enorme tour mediatico con l’obiettivo di avvisare l’umanità dell’avvicinamento di una cometa destinata a distruggere la Terra.

5. Fran Kranz (MASS)

L’attore Fran Kranz conosciuto ai più per la sua partecipazione al film horror The Cabin in the Woods che gli ha fatto vincere nel 2013 il premio come miglior attore non protagonista ai Fangoria Chainsaw Awards, debutta dietro la macchina da presa con una pellicola particolarmente attesa dal titolo Mass che lo vede anche in veste di sceneggiatore e che potrebbe fargli guadagnare la sua prima nomination agli Oscar.

Al centro della vicenda due coppie di genitori che decidono a distanza di anni di affrontare le conseguenze di una tragedia che li ha accomunati. Per questa ragione dopo una serie di ripensamenti decidono di incontrarsi in una chiesa con lo scopo di sotterrare il dolore e il senso di colpa. Nel tentativo di andare avanti decidono di affrontare nuovamente il passato.

6. MIKE MILLS (C’MON, C’MON)

Per Mike Mills sono passati 5 anni dalla sua prima e unica candidatura agli Oscar per la Miglior sceneggiatura originale per il film 20th Century Women. Da allora ha realizzato alcuni cortometraggi per poi concentrare tutte le sue forze nel suo ultimo lavoro: il dramma in bianco e nero C’mon C’mon con protagonista il premio Oscar Joaquin Phoenix nei panni di un giornalista radiofonico che si prende cura del suo giovane nipote intraprendendo con lui un viaggio attraverso il Paese.

7. Asghar Farhadi (A HERO)

Dopo la sua presentazione all’ultimo Festival di Cannes dove ha vinto il Grand Prix grazie all’applaudito A hero, il maestro Asghar Farhadi potrebbe ottenere la sua 2a candidatura agli Oscar per la Miglior sceneggiatura originale dopo averla conquistata nel 2012 per la meravigliosa pellicola Una separazione. Con A hero esplora un topos del cinema iraniano contemporaneo, le prigioni, sovraffollati luoghi di punizione ma anche intesi come spazi di reclusione metaforica all’interno di una società dura tra mezze verità e bugie.

ALTRI COMPETITORS:

8. Steven Knight (SPENCER)

9. Aaron Sorkin (BEING THE RICARDOS)

10. Pedro Almodóvar (MADRES PARALELAS)

11. Paolo Sorrentino (THE HAND OF GOD)

12. Sean Baker, Chris Bergoch (RED ROCKET)

13. Jeymes Samuel, Boaz Yakin (THE HARDER THEY FALL)

14. Mia Hansen-Løve (BERGMAN ISLAND)

15. Julia Ducournau (TITANE)

Quali sono i 15 migliori script che possono ambire ad una nomination agli Oscar nella categoria MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE?

1. Jane Campion (THE POWER OF THE DOG)

Grazie al romanzo omonimo di Thomas Savage The Power of the Dog, la regista Jane Campion potrebbe avvicinarsi al secondo Oscar della sua carriera dopo quello ottenuto per la Miglior sceneggiatura del film capolavoro Lezioni di Piano. Nell’adattamento da lei curato il protagonista è carismatico allevatore Phil Burbank (Benedict Cumberbatch) che ispira paura e timore reverenziale in coloro che lo circondano. Quando suo fratello (Jesse Plemons) porta a casa una moglie (Kirsten Dunst) con suo figlio (Kodi Smit-McPhee), Phil decide di tormentarli finché non si ritrova nuovamente esposto alla possibilità dell’amore.

2. Guillermo del Toro, Kim Morgan (LA FIERA DELLE ILLUSIONI)

Dopo 2 candidature per la miglior sceneggiatura originale, prima nel 2007 con il film Il labirinto del fauno e poi nel 2018 con il pluripremiato La forma dell’acqua, Guillermo del Toro potrebbe ottenere l’Oscar per la categoria Miglior sceneggiatura non originale grazie al lavoro realizzato a quattro mani con la scrittrice emergente Kim Morgan per l’adattamento del famoso romanzo di William Lindsay Gresham La fiera delle illusioni (Nightmare Alley) già adattato nel 1947 per la regia di Edmund Golding con Tyron Power.

Al centro della vicenda un cinico giostraio Stanton Carlisle (Bradley Cooper) che accetta i suggerimenti di una femme fatale (Cate Blanchett) per la sua ascesa fulminea verso la fama e la fortuna grazie ad un finto spettacolo di lettura delle menti che ha come protagonista una dubbia chiromante.

3. Joel Coen (THE TRAGEDY OF MACBETH)

Con l’adattamento cinematografico della famosa tragedia di Shakespeare, Macbeth, dal titolo The Tragedy of Macbeth, Joel Coen aspira a conquistare la 8a candidatura agli Oscar per la categoria Miglior sceneggiatura dopo averla ottenuta 3 volte per il miglior script originale (Fargo, A serious man, Il ponte delle spie) e 4 volte per il miglior adattamento (Fratello, Dove sei?, Non è un paese per vecchi, True Grit, La Ballata di Buster Scruggs).

4. MAGGIE GYLLENHAAL (THE LOST DAUGHTER)

Con l’adattamento del romanzo omonimo di Elena Ferrante, The Lost Daughter, la talentuosa Maggie Gyllenhaal potrebbe ottenere la prima nomination agli Oscar dopo aver vinto il Premio Osella d’Oro alla migliore sceneggiatura all’ultimo Festival di Venezia. Il suo adattamento è stato particolarmente apprezzato dalla critica internazionale soprattutto per essere riuscita a raccontare visivamente lo smarrimento di una donna associato ad una maternità ingombrante.

5. Becky Johnston, Roberto Bentivegna (HOUSE OF GUCCI)

Il candidato all’Oscar per la sceneggiatura del film Il principe delle maree, Becky Johnston come pure l’emergente filmaker Roberto Bentivegna potrebbero entrare nella oscar race grazie allo script del film House of Gucci, nato adattando il romanzo di Sara Gay Forden, “The House Of Gucci: A Sensational Story of Murder, Madness, Glamour, and Greed. Una dinasty tutta all’italiana in cui si raccontano tra ascesa e caduta gli intrighi e le dinamiche che portarono all’assassinio dell’erede della famosa casa di moda, Maurizio Gucci, ucciso da un sicario per volere della sua ex moglie La Vedova Nera” (Patrizia Reggiani).

6. Sian Heder (CODA)

Sian Heder grazie alla versione americana del film francese La famiglia Bélier da un’idea originale di Victoria Bedos dal titolo CODA (l’acronimo di Child of Deaf Adults, cioè figlio di persone sorde), potrebbe ottenere una meritata candidatura agli Oscar nella categoria Miglior sceneggiatura non originale dopo aver ricevuto il plauso della critica americana che ha apprezzato il modo con cui è riuscita ad adattare la storia originale trasformandola in un remake ben riuscito.

7. Tony Kushner (WEST SIDE STORY)

Il drammaturgo statunitense Tony Kushner, premio Pulitzer nel 1993 per Angels in America, potrebbe ottenere una terza candidatura agli Oscar per la categoria Miglior sceneggiatura non originale dopo quelle ottenute nel 2006 per Munich e nel 2013 per Lincoln. Tutto merito del nuovo adattamento dell’opera teatrale di Arthur Laurents, West Side Story, liberamente tratto dalla tragedia di William Shakespeare Romeo e Giulietta, che sulla carta si rivela più fedele al libretto del musical originale che alla sceneggiatura della pellicola del 1961.

ALTRI COMPETITORS:

8. Rebecca Hall (PASSING) tratto dall’omonimo romanzo di Nella Larsen

9. Stephen Karam (THE HUMANS) tratta dalla sua omonima pièce teatrale

10. Eric Roth, Denis Villeneuve, Jon Spaihts (DUNE) tratto dall’omonimo romanzo di Frank Herbert

11. William Monahan (THE TENDER BAR) tratto dall’omonimo romanzo di JR Moehringer

12. Ben Affleck, Matt Damon, Nicole Holofcener (THE LAST DUEL) tratto dal romanzo di Eric Jager

13. Steven Levenson (TICK, TICK….BOOM!) tratto dall’omonimo musical di Jonathan Larson

14. David Birke, Paul Verhoeven (BENEDETTA) tratto dal romanzo Immodest Acts: The Life of a Lesbian Nun in Renaissance Italy di Judith C. Brown

15. Abe Sylvia (THE EYES OF TAMMY FAYE) tratto dal documentario di Fenton Bailey e Randy Barbato

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