Anche se mancano ancora 3 mesi prima dell’inizio ufficiale dell’Awards Season, che come ogni anno verrà inaugurata dalle nomination ai Gotham Awards per il cinema indipendente ad Ottobre, iniziano ad emergere le prime previsioni per la campagna degli Oscar. Tali predictions nascono incrociando le aspettative della critica americana verso le interpretazioni più attese della stagione. Successivamente i vari Festival che precedono la Stagione dei Premi: dal recente Festival di Cannes al prossimo Festival di Venezia, dal Telluride Film Festival al San Sebastián International Film Festival fino al Toronto International Film Festival, ci consentono di affinare la lista andando ad individuare le potenziali competitors in vista degli Oscar 2022.

Quali attrici hanno più chance di entrare nella corsa agli Oscar 2022 nella categoria Lead Actress?

15. ODESSA YOUNG (MOTHERING SUNDAY)

La giovane attrice Odessa Young, già apprezzata in Shirley (2020) e prima ancora in The Daughter (2015) che le aveva fatto guadagnare numerosi premi australiani come miglior attrice: dall’Australian Film Critics Association Award al Film Critics Circle of Australia Award, potrebbe essere una delle rivelazioni della prossima stagione complice la sua applaudita prova nel film ambientato nell’Inghilterra del dopo guerra dal titolo Mothering Sunday di Eva Husson (adattamento del romanzo omonimo di Graham Swift) presentato all’ultimo Festival di Cannes, in cui interpreta una domestica pronta a tutto per incontrare segretamente l’uomo che ama (Josh O’ Connor) prima che parta per sposare un’altra donna. Nel cast spiccano Olivia Colman, Glenda Jackson e Colin Firth.

14. EMILIA JONES (CODA)

Dopo la prima proiezione del film Coda di Sian Heder (remake del film francese La Famille Bélier) al Sundance Film Festival di quest’anno dove ha vinto 4 premi: Audience Award, Directing Award, Grand Jury Prize, e quello per il Miglior Cast nella categoria U.S. Dramatic Competition, è apparso chiaro a tutti i critici l’enorme potenziale della sua protagonista Emilia Jones nei panni dell’unica persona udente della sua famiglia sorda, che si trova a convivere con un pesante conflitto: combattuta tra il perseguire il suo amore per la musica da un lato e la paura di abbandonare i suoi genitori dall’altro. Nel cast spicca il premio Oscar Marlee Matlin, prima e unica attrice sorda a vincere l’ambita statuetta per la sua interpretazione nel film di successo Figli di un Dio minore (1987).

13. JENNIFER LAWRENCE (DON’T LOOK UP)

A distanza di 6 anni dalla sua ultima nomination agli Oscar come miglior attrice per Joy (ha vinto la statuetta nel 2013 per Il lato positivo), la talentuosa Jennifer Lawrence potrebbe collezionare la sua 5a nomination a soli 32 anni complice la sua attesa prova nello sci-fi di Adam McKay dal titolo Don’t Look Up in cui interpreta una cultrice di astronomia (Kate Dibiasky) che prende parte ad un tour mediatico con lo scopo di mettere a conoscenza l’umanità sui pericoli derivanti da una cometa che si sta dirigendo verso la Terra. Nel ricco cast spiccano anche Leonardo Di Caprio, Cate Blanchett, Meryl Streep, Mark Rylance, Timothée Chalamet.

12. TILDA SWINTON (MEMORIA)

L’eclettica Tilda Swinton, già premio Oscar nel 2008 come supporter femminile per il film Michael Clayton di George Clooney, potrebbe entrare quest’anno nuovamente nella corsa per l’ambita statuetta ma questa volta per la categoria Miglior Attrice protagonista (ha sfiorato la seconda nomination nell’Awards Season 2011/2012 con il dramma We Need to Talk About Kevin con cui ha vinto non solo il National Board of Review ma anche conquistato la nomination ai Golden Globe, ai Critics Choice Awards e ai SAG Awards). Quest’anno l’occasione potrebbe arrivare grazie alla sua applaudita prova nell’ultimo film del regista thailandese Apichatpong Weerasethakul dal titolo Memoria con cui ha conquistato la critica internazionale dopo la sua prima proiezione al Festival di Cannes di quest’anno. In questa accattivante pellicola interpreta una donna scozzese che durante un viaggio in Colombia inizia a notare strani suoni fino ad arrivare “a concepirne il loro aspetto”.

11. KIRSTEN DUNST (IL POTERE DEL CANE) (actress/supporting actress?)

Il 2022 potrebbe essere, finalmente, l’anno della svolta per la carriera cinematografica della talentuosa Kirsten Dunst che non è mai riuscita ad ottenere la nomination agli Oscar, nonostante alcune prove mirabili come quella in Melancholia di Lars Von Trier che le fece guadagnare il premio come Miglior Attrice al Festival di Cannes del 2011. Eterna enfant prodige, la Dunst è riuscita in compenso ad ottenere nel 1995 la sua prima candidatura ai Golden Globe a soli 13 anni come supporter per la sua interpretazione nel film Intervista col vampiro, da allora si è avvicinata alla Stagione dei Premi per le sue prove televisive da On Becoming a God in Central Florida alla fortunata serie tv Fargo con cui ha ottenuto nel 2016 la sua prima nomination agli Emmy Awards. Quest’anno potrebbe ottenere la sua prima candidatura agli Oscar grazie all’intuito di Jane Campion che l’ha voluta come protagonista del suo ultimo film, The power of the dog, adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Thomas Savage ambientato nel 1924 tra le pianure selvagge del vecchio West, sullo sfondo di un vasto ranch nel Montana.

02/08/2021: La Dunst potrebbe competere nella categoria Miglior attrice non protagonista

10. PENELOPE CRUZ (MADRES PARALELAS)

Una delle muse più iconiche del geniale regista spagnolo Pedro Almodovar, Penelope Cruz, potrebbe conquistare la 4a candidatura agli Oscar della sua carriera complice la sua attesissima interpretazione nel film Madres Paralelas (selezionato come film d’apertura del prossimo Festival di Venezia) dopo averlo vinto nel 2009 come supporter per il film di Woody Allen (Vicky Cristina Barcelona), permettendole di conquistare quindi la seconda come miglior attrice (la prima nel 2007 per Volver), mentre l’ultima è arrivata nel 2010 come supporter per il musical Nine. In Madres Paralelas, che potrebbe essere scelto dalla Spagna per la corsa agli Oscar per la categoria Miglior film internazionale, la Cruz interpreta una delle due madri che partorisce lo stesso giorno, in un intreccio suggestivo che va dai primi anni di vita dei due figli alle relative problematiche che si intersecano nella vicenda.

9. NICOLE KIDMAN (BEING THE RICARDOS)

A distanza di 5 anni dalla sua ultima candidatura agli Oscar (era il 2017 quando fù nominata come miglior attrice non protagonista per Lion), Nicole Kidman potrebbe conquistare la sua quinta nomination dopo averlo vinto nel 2003 nella categoria lead actress per il meraviglioso The Hours. Tutto merito della sua attesissima interpretazione nei panni di una delle icone per eccellenza della comicità americana degli anni 50′, la leggendaria Lucille Ball nel film Being the Ricardos di Aaron Sorkin al fianco (per la prima volta) di Javier Bardem nei panni di suo marito Desi Arnaz, entrambi star della storica sitcom della CBS, I Love Lucy.

8. TESSA THOMPSON (PASSING)

Grazie alla sua sorprendente prova nell’opera prima di Rebecca Hall, Passing, proiettata con successo all’ultimo Sundance Film Festival, la promettente Tessa Thompson potrebbe entrare nella oscar race dopo aver conquistato nel 2015 il favore dei critici afroamericani per la sua interpretazione nel film Creed che le fece guadagnare l’African-American Film Critics Association Award e il Black Film Critics Circle come miglior attrice non protagonista.

Nell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 1929 scritto da Nella Larsen, la Thompson interpreta una donna (Irene) che condivide con una sua ex-compagna del liceo (Clare, interpretata dalla candidata agli Oscar Ruth Negga) un’ossessione reciproca che minaccia entrambe le loro realtà accuratamente costruite. La sua vita cambierà quando scoprirà che Clare si fa passare per bianca per sfuggire al pregiudizio, anche dal suo stesso marito (interpretato da Alexander Skarsgard), un razzista convinto.

7. RACHEL ZEGLER (WEST SIDE STORY)

La debuttante Rachel Zegler alla sua prima prova cinematografica potrebbe fare breccia nel cuore degli Academy, complice la sua interpretazione nell’atteso omaggio di Steven Spielberg al celebre musical di successo West Side Story che pare essere molto più vicino alla versione di Broadway del 1957 che al film del 1961 vincitore di 10 premi Oscar tra cui miglior film e miglior regia. Nel musical la Zegler interpreta Maria che nella versione del 61′ fu affidata alla 3 volte nominata agli Oscar Natalie Wood.

6. FRANCES MC DORMAND (THE TRAGEDY OF MACBETH)

La tre volte vincitrice dell’Oscar come miglior attrice Frances McDormand (ne ha vinto un quarto come produttrice per il film Nomadland) si prepara per una nuova appassionante Stagione dei Premi grazie alla sua attesissima prova nell’ultimo film scritto e diretto da uno dei fratelli Coen (Joel) per la prima volta in solitaria. Si tratta del 12° adattamento cinematografico della famosa tragedia di Shakespeare, Macbeth dal titolo The Tragedy of Macbeth e che vedrà la McDormand (che ha già interpretato Lady Macbeth in una versione teatrale di Daniel Sullivan al Theatre di Berkeley nel 2013) in coppia con il premio Oscar Denzel Washington. Al momento quello che si sa è che il film stato girato interamente in teatro e in bianco e nero.

5. KRISTEN STEWART (SPENCER)

Dopo aver sfiorato la nomination agli Oscar nel 2015 come supporter per la sua applaudita interpretazione nel film Clouds of Sils Maria di Olivier Assayas che le fece guadagnare numerosi riconoscimenti durante l’Awards Season di quell’anno tra cui l’Alliance of Women Film Journalists Award, il Boston Society of Film Critics Award, il Florida Film Critics Circle Award, l’International Cinephile Society Award, il National Society of Film Critics Award, il New York Film Critics Circle Award oltre al César Award, Kristen Stewart potrebbe ottenere la consacrazione che merita grazie all’intuito del talentuoso regista cileno, Pablo Larrain che ha firmato il suo personale omaggio a Lady Diana con il film Spencer che pare concentrarsi su un lasso di tempo ben preciso della sua vita: le vacanze di Natale con la famiglia reale nella tenuta di Sandringham a Norfolk, in Inghilterra, durante le quali Diana maturò la sua decisione di divorziare dal principe Carlo. Questa pellicola sarà presentata a settembre in concorso al prossimo Festival di Venezia.

4. JESSICA CHASTAIN (THE EYES OF TAMMY FAYE)

Dopo la diffusione del primo trailer dell’atteso film sulla coppia di telepredicatori più famosi d’America dal titolo The Eyes of Tammy Faye, tratto dal documentario omonimo di Fenton Bailey (2000), sono salite le quotazioni per Jessica Chastain di conquistare la sua terza candidatura agli Oscar dopo quelle ottenute nel 2012 come supporter per The Help e nel 2013 come miglior attrice protagonista per Zero Dark Thirty. In tal senso le prime sequenze hanno letteralmente incantato la critica con una serie di apprezzamenti sulla trasformazione fisica ed emotiva della Chastain che sembra interpretare con profonda convinzione la telepredicatrice Tammy Faye Bakker tra ascesa, caduta e redenzione.

3. LADY GAGA (HOUSE OF GUCCI)

A distanza di due anni dal successo di A star is born che le ha fatto guadagnare non solo l’Oscar per la miglior canzone originale ma anche la sua prima candidatura come miglior attrice oltre ad altri numerosi riconoscimenti come il Critics Choice Award e il Washington DC Area Film Critics Association Award, l’eclettica e creativa Lady Gaga potrebbe tornare nuovamente nella oscar race grazie alla sua attesa prova nell’ultimo film di Ridley Scott, House of Gucci, in cui interpreta Patrizia Reggiani, incriminata per aver architettato l’assassinio del suo ex marito, Maurizio Gucci, nipote del famoso stilista italiano Guccio Gucci.

2. ANA DE ARMAS

(Blonde è stato posticipato al 2022 e quindi è ufficialmente fuori dai giochi per la prossima corsa agli Oscar)

Ana de Armas, conosciuta ai più per la sua apprezzata interpretazione nel film di successo Cena con Delitto che le ha consentito di conquistare numerose candidature come miglior attrice nella Stagione dei Premi dello scorso anno: dal Golden Globe al Satellite Award (la vedremo presto anche nel prossimo capitolo della saga di James Bond No Time to Die), potrebbe non solo ottenere la prima nomination agli Oscar della sua emergente carriera ma anche avvicinarsi all’ambita statuetta. Tutto merito della sua attesissima prova nel biopic sulla leggendaria Marilyn Monroe nel film dal titolo Blonde di Andrea Dominik.

1. JENNIFER HUDSON (RESPECT)

Scelta dalla stessa Aretha Franklin che l’ha sempre considerata perfetta per interpretarla in un film biografico, Jennifer Hudson potrebbe non solo conquistare la sua seconda nomination agli Oscar dopo averlo già vinto nel 2007 come supporter per Dreamgirls, ma anche vincerlo, complice la sua prova nell’atteso biopic Respect in cui interpreta la Regina del Soul. Al momento c’è una forte aspettativa verso la sua prova da parte della critica americana soprattutto dopo aver visionato il primo trailer, in cui la Hudson da già prova del suo enorme talento.

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