Annunciate le candidature degli attesi Directors Guild of America Awards, i famosi premi con cui il sindacato americano dei directors elegge ogni anno il miglior regista, anticipando spesso il successivo verdetto agli Oscar. In tal senso basti pensare che su 72 edizioni 63 volte il vincitore del DGA Award ha vinto anche l’Oscar nella categoria Miglior regia.

Rispetto alle nostre previsioni per la categoria Miglior Regia ci sono state delle conferme ma anche delle sorprese, attese ma non scontate. Tenendo bene a mente che questo premio ha 2 categorie chiave: Outstanding Directorial Achievement in Motion Pictures e la categoria per il miglior debutto dietro la macchina da presa (Oustanding Directorial Achievement of a First-Time Feature Film Director).

Per quanto riguarda la categoria principale confermata la superfavorita Chloé Zhao che per Nomadland ha vinto un numero impressionante di premi come miglior regista. In tal senso il Golden Globe e il Critics Choice Award sono solo la punta dell’iceberg di un bottino colmo di riconoscimenti (dal Boston Society of Film Critics Award al più recente Latino Entertainment Journalists Association Award).

Segue una delle registe rivelazioni dell’anno, la “promettente” Emerald Fennell per il revenge movie Promising Young Woman dopo aver collezionato numerose nominations e conquistato diversi premi come l’EDA Award (Best Woman Director), il Nevada Film Critics Society Award, l’Hollywood Critics Association Award (Filmaker on the Rise) e il Las Vegas Film Critics Society Award (miglior regista rivelazione).

Nella cinquina troviamo anche David Fincher per Mank anche se non ha particolarmente brillato durante l’Awards Season conquistando la nomination come miglior regista ai premi chiave ma non riuscendo ad ottenere alcun riconoscimento se non il 2° posto ai North Dakota Film Society Awards.

Sorte analoga per il quarto candidato: Aaron Sorkin per The Trial of the Chicago 7 che però ha vinto un premio onorario al Palm Springs International Film Festival, il Vanguard Award. Senza dimenticare il 2° posto ai Florida Film Critics Circle Awards, San Diego Film Critics Society Awards, Kansas City Film Critics Circle Awards.

Chiude la cinquina un pò a sorpresa il talentuoso Lee Isaac Chung per Minari che per la Miglior Regia ha ottenuto la nomination a quasi tutti i premi chiave (Independent Spirit Award, Satellite Award, Hollywood Critics Association Film Award, Critics’ Choice Award, BAFTA) riuscendo ad ottenere il 2° posto ad alcuni premi della critica come il Toronto Film Critics Association Award, l’Utah Film Critics Association Award, l’Iowa Film Critics Association Award.

Snobbato quindi Spike Lee per Da 5 Bloods che poteva contare sul primo premio della Stagione, l’Hollywood Critics Association (Midseason Award) e sul prestigioso National Board of Review, anche se l’esclusione dai Golden Globe e dai Satellite Awards non prometteva nulla di buono.

Infine candidati gli apprezzati lavori di Regina King (One Night in Miami) e Darius Marder (Sound of Metal) nominati nella categoria Miglior debutto dietro la macchina da presa insieme a Florian Zeller (The Father), Radha Blank (The Forty-Year-Old Version), Fernand Frias de la Parra (I’m No Longer Here).

Ecco la lista di tutti i candidati ai Directors Guild of America Awards:

FONTE: DGA

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