Annunciati i verdetti dei rinomati National Board of Review i prestigiosi premi cinematografici assegnati da una nota organizzazione newyorkese no- profit, il National Board of Review of Motion Picture (NBR), che fino allo scorso anno aprivano la Stagione dei Premi (quest’anno inaugurata dai Boston Society of Film Critics Awards) segnalando film e interpretazioni su cui puntare per la successiva corsa agli Oscar, ponendosi come un’importante spia per conoscere i film protagonisti dell’Awards Season, malgrado il vincitore del Miglior film poche volte è coinciso con i gusti degli Academy Awards.

In tal senso nella storia di questo premio su 87 edizioni (dal 1932) solo 21 volte il premio per il Miglior film ha vinto poi anche l’Oscar nella medesima categoria: Accadde una notte (1936), Fronte del Porto (1954), Marty, vita di un timido (1955), Il giro del mondo in 80 giorni (1956), Il ponte sul fiume Kwai (1957), Tom Jones (1963), Un uomo per tutte le stagioni (1966), Patton, generale d’acciaio (1970), La stangata (1973), Gente Comune (1980), Momenti di Gloria (1981), Gandhi (1982), A spasso con Daisy (1989), Balla coi Lupi (1990), Il silenzio degli innocenti (1991), Schindler’s List (1993), Forrest Gump (1994), American Beauty(1999), Non è un paese per vecchi (2007), The Millionaire(2008), Green Book (2019).

Nonostante la ridotta corrispondenza con gli Oscar, i National Board of Review restano comunque dei premi molto attesi perchè oltre ad assegnare i premi nelle categorie classiche, redigono anche 4 short list sui miglior film dell’anno (Top films, Top 5 Foreign Language Films, Top 10 Independent Films, Top 5 Documentaries) che consentono di confermare i potenziali competitors dell’Awards Season per la Notte degli Oscar.

Quest’anno a conquistare il premio per il miglior film è stato Da 5 Bloods 5 – Come fratelli di Spike Lee che ha vinto anche nelle categorie miglior regia e miglior cast dopo aver inaugurato l’Awards Season vincendo 4 Hollywood Critics Association Midseason Awards (miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior script) e collezionando pochi riconoscimenti come miglior film tra cui quello come Best Action Movie ai Critics Choice Super Awards. Un verdetto a sorpresa considerando la straordinaria performance del film Nomadland di Chloé Zhao che ha letteralmente dominato la Stagione dei Premi e che si è dovuta accontentare solo del premio in una delle categorie in cui parte favorita per i prossimi Oscar e cioè la miglior fotografia.

Seguono con 2 premi a testa ben 2 film:

di questi il primo, il dramma catartico di Darius Marder, Sound of Metal che ha vinto non solo nella categoria miglior attore, confermando Riz Ahmed come uno dei potenziali favoriti agli Oscar nel quartetto Boseman, Lindo, Hopkins, ma anche nella categoria miglior attore non protagonista laddove fino ad ora Paul Raci ha conquistato un numero impressionante di premi attestandosi come l’outsider da battere.

il secondo film a vincere 2 premi è stata la pellicola rivelazione dello scorso Sundance Film Festival Minari che esplora con coraggio e sensibilità il sogno americano dal punto di vista di una famiglia di immigrati coreani. La pellicola oltre a conquistare il premio per la miglior sceneggiatura originale, ha vinto anche quello per la pluripremiata attrice asiatica Youn Yuh-jung che si conferma leader della categoria supporter femminile dopo aver vinto numerosi premi assegnati dalle varie associazioni dei critici americani.

Tra i verdetti interessanti spicca quello per la miglior attrice vinto da Carey Mulligan per la sua apprezzata prova nel revenge movie di Emeral Fennell, Promising Young Woman. Premio che gli consente di continuare la sua corsa agli Oscar dopo aver vinto numerosi premi tra cui il Los Angeles Film Critics Association Award e il Kansas City Film Critics Circle Award, attestandosi come la principale rivale delle due favorite agli Oscar per questa categoria: Frances McDormand (Nomadland) e Viola Davis (Ma Rainey’s Black Bottom).

Per quanto riguarda la categoria Miglior film straniero ha vinto la pellicola horror La Llorona (The Weeping Woman) di Jayro Bustamante confermando il forte apprezzamento della criticica americana dopo aver collezionato non solo il Boston Society of Film Critics Award ma anche il 2°posto ai Philadelphia Film Critics Circle Awards e ai New Mexico Film Critics Association Awards. Questa rilettura del mito latino-americano della Llorona per raccontare il dramma della guerra civile potrebbe regalare al Guatemala la prima nomination agli Oscar per la propria cinematografia nazionale.

Ecco la lista di tutti i vincitori dei National Board of Review 2020: 

FONTE: NBR

Oscar 2021: i favoriti per una nomination nella categoria Miglior Regia

Oscar 2021: le favorite per una nomination nella categoria Miglior Attrice

Oscar 2021: i favoriti per una nomination nella categoria Miglior Attore

Oscar 2021: le favorite per una nomination nella categoria Miglior Attrice non protagonista

Oscar 2021: i favoriti per una nomination nella categoria Miglior Attore non protagonista

Oscar 2021: i film favoriti nella categoria Miglior film d’animazione

Oscar 2021: i film favoriti nella categoria Miglior film internazionale

Oscar 2021: i film favoriti nelle categorie tecniche