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Con l’annuncio delle nomination ai Gotham Awards ma soprattutto con i verdetti dei neonati Sunset Circle Film Awards assegnati da una ristretta cerchia di analisti e critici cinematografici americani e dei Boston Society of Film Critics Awards, è iniziata ufficialmente la Stagione dei Premi che porterà alla fatidica Notte degli Oscar. Per quanto riguarda la categoria Miglior Regia avranno un ruolo chiave in termini di previsioni le successive nomination ai Directors Guild of America Awards assegnati dal sindacato dei registi e che ogni anno anticipano i verdetti degli Academy Awards.

Nel frattempo rispetto alle previsioni del mese di Ottobre che cosa è cambiato?

In primis sono state ridimensionate le chance di alcuni registi in seguito alla diffusione dei primi screen dei loro film. E’ il caso di Ron Howard (Elegia Americana), precedentemente considerato uno dei principali competitors di questa categoria ma che attualmente non appare menzionabile in nessuna potenziale shortlist a causa di alcune recensioni piuttosto critiche nei confronti della struttura del suo film. A ciò si aggiungono i pareri contrastanti della critica americana verso la regia di un altro film (Ammonite) che nelle previsioni di Ottobre era considerato un potenziale competitors: stiamo parlando del regista Francis Lee che non sembra al momento avere alcuna chance per entrare nella cinquina.

Se tra i registi che conquistano posizioni spicca lo sceneggiatore francese Florian Zeller per il toccante The Father, tra le new entry si fa notare Darius Marder che per la sua prova nel film Sound of Metal ha recentemente vinto il Sunset Film Circle Award.

Gradualmente il cerchio si stringe e dalle previsioni dei 15 potenziali candidati nel mese di Ottobre, si passa a quelle di Dicembre con i 12 registi favoriti per una candidatura agli Oscar nella categoria Best Director tra conferme, delusioni e new entry. Scopriamoli insieme!

Best Director: quali sono i registi favoriti per la nomination agli Oscar 2021?

12. CHRISTOPHER NOLAN (TENET)

Anche se retrocede rispetto alle previsioni precedenti (era 7° in quelle di Ottobre), il 5 volte candidato agli Oscar Christopher Nolan resta saldamente in lizza per il suo visionario spy movie Tenet, il cui potenziale tecnico (dal montaggio al sonoro, fino agli effetti speciali) potrebbe fare da traino alla candidatura per la miglior regia (sarebbe la 2a nomination per questa categoria, la prima ottenuta nel 2017 per Dunkirk).

11. DARIUS MARDER (SOUND OF METAL)

Con la vittoria a sorpresa ai Sunset Film Circle Awards come miglior regista per l’applaudito film Sound of Metal già vincitore del premio per il Miglior Film Internazionale al Zurigo Film Festival, l’esordiente Darius Marder alla sua seconda prova (ha debuttato con il premiato documentario Loot nel 2008) potrebbe conquistare la prima nomination della sua carriera.

10. SHAKA KING (JUDAS AND THE BLACK MESSIAH)

Partito inizialmente come una delle rivelazioni dell’anno, l’emergente Shaka King ha visto ridimensionare le sue chance, complice la decisione della Warner Bros di posticipare gli screen per la stampa, spingendo molte associazioni dei critici americani ad escluderlo dai loro premi, rendendo più fragile la sua corsa agli Oscar. In ogni caso il suo secondo film Judas and the Black Messiah una volta distribuito potrebbe ottenere la giusta considerazione da parte dell’Academy sulla scia dei recenti eventi drammatici che hanno diviso l’America sulla questione razziale mai sopita. La pellicola ruota attorno alla figura dell’attivista Fred Hampton, presidente della sezione dell’Illinois delle Pantere nere, tradito e ucciso dall’FBI.

9. SPIKE LEE (DA 5 BLOODS – COME FRATELLI)

Retrocede di quale posizione rispetto alle previsioni precedenti l’iconico Spike Lee il cui lavoro per il film Da 5 Bloods – Come fratelli è stato comunque molto apprezzato dalla critica americana consentendogli di conquistare il primo premio della Stagione: l’Hollywood Critics Association (Midseason Award) per la miglior regia. La recente nomination agli Indiana Film Journalists Association Awards consolida la sua posizione nella nostra lista (anche se nelle previsioni di Ottobre era 4°) . In ogni caso se vince qualche premio significativo tra quelli assegnati dalle associazioni dei critici americani potrebbe avvicinarsi ad una seconda nomination agli Oscar come regista (la prima nel 2019 per BlacKKKlansman con cui ha vinto la sua seconda statuetta ma per l’adattamento). Tenendo bene a mente che ha conquistato il suo primo Oscar nel 2016 ricevendo quello alla carriera, collezionando in totale ben 5 nomination (compresa la sceneggiatura di Fa’ la cosa giusta, il lavoro di produzione di BlacKKlansman e il documentario 4 Little Girls).

8. PAUL GRENGRASS (NEWS OF THE WORLD)

Dopo i primi screen del suo ultimo film News of the World con Tom Hanks e la talentuosa Helena Zengel, si è rafforzata per il regista della saga Bourne Paul Grengrass la sua potenziale candidatura agli Oscar. In siffatto contesto resta ancora fuori dalla nostra possibile cinquina, ma comunque supera molte posizioni dato che nelle previsioni di Ottobre era al 14° posto. Per Grengrass si tratterebbe della sua seconda nomination dopo quella ottenuta quattordici anni fa’ per il film United 93, per poi sfiorarla 8 anni fa’ con il film Captain Phillips con cui aveva ottenuto la nomination sia ai Golden Globe che ai Directors Guild of America Awards.

7. GEORGE C. WOLFE (MA RAINEY’S BLACK BOTTOM)

Salgono leggermente le quotazioni per George C. Wolfe per l’adattamento cinematografico di Ma Rainey’s Black Bottom dopo i primi screen visionati dalla critica che gli hanno già fatto guadagnare una candidatura agli Indiana Film Journalists Association Awards. Grazie a questa pellicola infatti, che vede come protagonisti Viola Davis e il compianto Chadwick Boseman, George C.Wolfe potrebbe dare una grande scossa alla sua carriera conquistando la sua prima nomination agli Oscar, dato che fino ad ora è conosciuto per aver diretto tv movie di successo come The Immortal Life of Henrietta Lacks con Oprah Winfrey e il pluripremiato Lackawanna Blues con cui ha vinto il prestigioso DGA Award.

6. LEE ISAAC CHUNG (MINARI)

Crescono vertiginosamente le chance per Lee Isaac Chung (nelle previsioni di Ottobre era 13°) complice la forte considerazione riservata al suo film Minari da parte della critica americana dopo aver debuttato con successo all’ultimo Sundance Film Festival dove ha vinto 2 riconoscimenti (il Gran Premio della Giuria e il Premio del pubblico). Al momento ha al suo attivo la nomination come miglior regista ai Sunset Film Circle Awards e agli Indiana Film Journalists Awards.

5. FLORIAN ZELLER (THE FATHER)

Salgono decisamente le quotazioni per l’opera prima dello sceneggiatore francese Florian Zeller (nelle nostre previsioni di Ottobre era 15°) che con The Father con protagonisti Anthony Hopkins e Olivia Colman, potrebbe conquistare la prima nomination della sua promettente carriera. Complice una sempre più crescente attenzione da parte della critica americana: dalla nomination ai Sunset Film Circle Awards al premio Best New Filmaker conquistato ai Boston Society of Film Critics Awards.

4. AARON SORKIN (THE TRIAL OF THE CHICAGO 7)

Il pluricandidato agli Oscar per il miglior script originale, Aaron Sorkin, vincitore nel 2011 dell’ambita statuetta per la sceneggiatura del cult di David Fincher The Social Network, potrebbe conquistare la sua prima nomination come regista, complice la sua seconda prova dietro la macchina da presa con il film The Trial of the Chicago 7 che gli ha fatto già guadagnare una preziosa nomination agli Indiana Film Journalists Awards.

3. REGINA KING (ONE NIGHT IN MIAMI)

Crescono notevolmente le chance per Regina King (nelle previsioni di Ottobre era ottava) di ottenere la candidatura agli Oscar per la categoria Miglior regia (la prima per una regista afroamericana) complice il suo lavoro nell’adattamento cinematografico dell’omonima piece teatrale di Kemp Powers, One Night in Miami con cui ha al suo attivo non solo una nomination agli Indiana Film Journalists Awards ma anche un prezioso 2°posto al Toronto International Film Festival per l’Audience Award.

2. DAVID FINCHER (MANK)

Resta ai vertici delle nostre previsioni (anche se nella precedenti previsioni era primo), David Fincher che potrebbe finalmente conquistare il primo Oscar della sua carriera grazie all’apprezzato contributo offerto dal film targato Netflix, Mank con cui racconta i retroscena legati al successo di una delle migliori opere prime della Storia del Cinema, Quarto Potere. Per Fincher, che per questo film ha ottenuto una candidatura ai Sunset Film Cirlce Awards, si tratterebbe della sua 3a nomination agli Oscar dopo averla conquistata prima nel 2009 per Il curioso caso di Benjamin Button e poi nel 2011 per The Social Network.

1. CHLOE ZHAO (NOMADLAND)

Sulla scia dei numerosi riconoscimenti conquistati sia all’estero (Leone d’Oro al Festival di Venezia, People Choice Award al Toronto International Film Festival) che in Patria (Boston Society of Film Critics Award), la talentuosa Chloé Zhao si avvicina sempre di più alla prima nomination agli Oscar della sua emergente carriera grazie alla sua mirabile prova offerta con il “road movie dell’anima” Nomadland che le ha fatto già guadagnare il SFFILM Award Night e le nominations agli Indiana Film Journalists Awards e ai Sunset Film Circle Awards.