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Con l’annuncio delle nomination ai Gotham Awards ma soprattutto con i verdetti dei neonati Sunset Circle Film Awards assegnati da una ristretta cerchia di analisti e critici cinematografici americani, è iniziata ufficialmente la Stagione dei Premi che porterà alla fatidica Notte degli Oscar.

Rispetto alle previsioni del mese di Ottobre “qualcosa è cambiato”: in primis la scelta da parte della MGM di posticipare la distribuzione del biopic Respect ad agosto nel 2021, escludendo dalle predictions la protagonista Jennifer Hudson che nelle previsioni di Luglio era addirittura prima. A ciò si aggiungono i pareri contrastanti della critica americana verso un’interpretazione che inizialmente era molta attesa e cioè quella di Michelle Pfeiffer in French Exit. La stessa Kate Winslet considerata una forte competitor per il suo ruolo in Ammonite, ha visto ridimensionata la sua corsa agli Oscar, complice anche la distribuzione di due pellicole che hanno incantato la critica: la prima è Promising Young Woman che potrebbe regalare alla protagonista Carey Mulligan la seconda nomination della sua carriera dopo aver già vinto per questo ruolo il Sunset Film Circle Award, e la seconda è The Prom dove è stata molto apprezzata la prova di Meryl Streep anche se inizialmente era data come competitor nella categoria supporter.

Gradualmente il cerchio si stringe e dalle 15 potenziali candidate nelle previsioni di Luglio sono diventate 12 nelle previsioni di Ottobre, e ora, per quelle di Dicembre ecco le 10 attrici favorite per una candidatura agli Oscar nella categoria lead actress tra conferme, delusioni e new entry. Scopriamole insieme!

Best Actress: quali sono le attrici favorite per la nomination agli Oscar 2021?

10. MICHELLE PFEIFFER (FRENCH EXIT)

Retrocede rispetto alle nostre previsioni dei mesi precedenti, Michelle Pfeiffer (a ottobre era settima, a luglio quinta) per la sua prova nell’attesa commedia di Azazel Jacobs, French Exit, in cui interpreta una madre costretta a ripartire da zero dopo aver perso il suo agiato status sociale a causa della prematura morte di suo marito che sembra essersi reincarnato nel suo gatto. Malgrado le reazioni contrastanti da parte della critica che sembra salvare a quanto pare solo la sua interpretazione, la Pfeiffer resta saldamente in lizza per conquistare la 4a candidatura agli Oscar della sua carriera.

9. SOPHIA LOREN (LA VITA DAVANTI A SE)

Fa un passo indietro anche la “nostra” Sophia nonostante un generale apprezzamento da parte della critica americana, preceduto inizialmente da un sentito entusiasmo dopo la diffusione del primo trailer di Netflix, complice la mancata pre-candidatura del suo film La vita davanti a sè (The Life Ahead) diretto da suo figlio Edoardo Ponti per la selezione del Miglior Film Internazionale in rappresentanza del nostro Paese (gli è stato preferito il documentario Notturno di Gianfranco Rosi). In ogni caso “resiste” potendo fare affidamento sulla notevole stima che nutre per lei l’Academy e i suoi membri tutti. Per la Loren si tratterebbe della 3a nomination agli Oscar della sua carriera (dopo averlo vinto 2 volte: la prima nel 62′ come miglior attrice protagonista per La ciociara, e la seconda nel 91′ quando le fu assegnato l’Oscar onorario alla carriera).

8. AMY ADAMS (HILLBILLY ELEGY)

Scende in maniera vertiginosa nelle ultime posizioni (era terza nelle previsioni di ottobre) la 6 volte candidata agli Oscar Amy Adams che nel film Hillbilly Elegy di Ron Howard offre un’altra grande interpretazione nonostante sia stata oscurata dalle pesanti critiche rivolte alla pellicola, penalizzata da uno script farraginoso e da una serie di polemiche di stampo politico. In ogni caso la Adams resta saldamente in lizza al di là dei giudizi contrastanti sul film.

7. KATE WINSLET (AMMONITE)

Anche per quanto riguarda l’interpretazione di Kate Winslet nel fim Ammonite c’è stata una profonda spaccatura nella critica americana con una serie di recensioni contrastanti dopo i primi screen: dal The Hollywood Reporter che ha definito la sua prova come il miglior lavoro della sua carriera a Variety che considera la sua interpretazione inferiore alle aspettative. In ogni caso a distanza di 5 anni dalla sua ultima nomination (nel 2016 come supporter per la pellicola Steve Jobs) la Winslet potrebbe conquistare l’ottava nomination della sua carriera dopo averlo vinto nel 2009 con la sua straordinaria interpretazione nel film The Reader.

6. MERYL STREEP (THE PROM)

Tra le new entry spicca la pluricandidata agli Oscar Meryl Streep che potrebbe infatti conquistare la 22esima nomination della sua carriera (la 4a come miglior attrice non protagonista). Considerata inizialmente una potenziale competitor nella categoria supporter, la Streep ha letteralmente incantato la critica dopo la diffusione del film sulla piattaforma di Netflix, inaugurando così l’inizio della sua campagna verso gli Oscar. Tutto merito del film musicale di Ryan Murphy, The Prom, adattamento cinematografico dell’omonimo musical di successo di Broadway. Nel film la Streep interpreta una stravagante insegnante di teatro che avrà un ruolo chiave nella vicenda di una studentessa che sogna di portare al ballo della scuola la sua fidanzata.

5. ANDRA DAY (UNITED STATES OF BILLIE HOLIDAY)

Nonostante il ritardo della Paramount Pictures che non ha ancora svelato il trailer dell’atteso United States ovs Billie Holiday di Lee Daniels (la cui uscita è prevista per il 26 febbraio) la sua protagonista Andra Day è in pole position per una nomination agli Oscar, complice la forte aspettativa della critica americana verso la sua interpretazione dopo aver visionato alcuni screen della pellicola. Basti pensare che nelle previsioni di ottobre era dodicesima, mentre ora è salda nella cinquina. Nella pellicola la Day interpreta la Holiday in un momento molto difficile della sua vita e cioè quando scoprì che il suo amato (Jimmy Fletcher) interpretato da Trevante Rhodes non era altri che un agente federale ingaggiato per scovare delle prove sulla sua successiva accusa legata al possesso di droga.

4. CAREY MULLIGAN (PROMISING YOUNG WOMAN)

Entra di diritto nella oscar race la talentuosa Carey Mulligan (era nona nelle previsioni di ottobre, assente in quelle di luglio) dopo la visione del suo ultimo film che ha letteralmente entusiasmato la critica americana e in particolare ha colpito la sua prova consentendole di vincere il primo premio della Stagione: il Sunset Film Circle Award come miglior attrice per la sua interpretazione nel film Promising Young Woman in cui veste i panni di un personaggio molto diverso da quelli finora interpretati dato che si trasforma in una donna spietata e vendicativa per esorcizzare un tragico evento del passato. Per la Mulligan si tratterebbe della sua seconda nomination agli Oscar dopo quella ottenuta per il film An Education con cui vinse nel 2010 un prezioso BAFTA.

3. FRANCES MCDORMAND (NOMADLAND)

Resta salda nelle nostre predictions la fuori classe Frances McDormand che non dovrebbe avere alcun problema a conquistare la 6a nomination agli Oscar della sua carriera, dopo aver conquistato la statuetta due volte: nel 1997 per Fargo, nel 2018 per Tre manifesti a Ebbing, Missouri. Nell’atteso road movie Nomadland di Chloé Zao già vincitrice del Leone d’Oro all’ultimo Festival di Venezia, del People Choice Award al Toronto International Film Festival, la McDormand interpreta una donna che dopo aver perso tutto nella Grande Recessione decide di non abbattersi e di iniziare un lungo viaggio verso l’Ovest, trasformando il suo fallimento in un’occasione di rinascita nella sua nuova vita da nomade. Per questo ruolo ha già conquistato la candidatura ai Gotham Awards come miglior attrice.

2. VANESSA KIRBY (PIECES OF A WOMAN)

Salgono in maniera esponenziale le quotazioni per Vanessa Kirby, assente nelle previsioni di luglio, ma già quarta in quelle di ottobre complice la Coppa Volpi come miglior attrice conquistata all’ultimo Festival di Venezia per la sua struggente interpretazione nel film Pieces of a woman. Ha già al suo attivo una nomination ai Sunset Film Circle Awards.

1. VIOLA DAVIS (MA RAINEY’S BLACK BOTTOM)

Stabile in prima posizione Viola Davis che ha già conquistato per questo ruolo una candidatura ai Sunset Film Circle Awards, complice la sua applaudita interpretazione nell’adattamento cinematografico della piece teatrale di August Wilson, Ma Rainey’s Black Bottom, prodotto da Denzel Washington e in cui interpreta una diva del blues, ispirata alla figura di Ma Gertrude Rainey una delle prime cantanti blues ad incidere un disco. Così a distanza di 4 anni dalla statuetta vinta come supporter per Barriere, Viola Davis potrebbe ritornare a primeggiare nell’Awards Season ma questa volta per la categoria lead actress conquistando la 4a nomination della sua carriera.