La Commissione indetta dall‘Anica e che ha il difficile compito di scegliere il candidato italiano che parteciperà alla selezione per la categoria del Miglior film internazionale agli Oscar 2021, ha annunciato la rosa dei 25 candidati che possono ambire a questa prestigiosa designazione. Grazie a questo film per l’Italia potrebbe arrivare la 29 esima candidatura dopo averlo vinto ben 11 volte: La strada, Le notti di Cabiria, 8 e mezzo, Ieri, oggi e domani, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, Il giardino dei Finzi Contini, Amarcord, Nuovo cinema Paradiso, Mediterraneo, La vita è bella, La grande bellezza. 

Al di là delle singole proposte meritevoli di attenzione, su tutti sembrano primeggiare 4 titoli in particolare: La vita davanti a sè di Edoardo Ponti, Favolacce dei fratelli D’Innocenzo, Pinocchio di Matteo Garrone, Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti.

La vita davanti a sé

Sulla carta il nuovo film di Edoardo Ponti può contare sulla forte attenzione da parte della critica internazionale dato che con La vita davanti a sé (The Life Ahead) si celebra il ritorno di Sophia Loren sul grande schermo. Una partecipazione su cui Netflix, che distribuisce il film su scala mondiale, ha deciso di puntare per la sua Campagna agli Oscar “spingendo” sulla candidatura della Loren nella categoria miglior attrice con un effetto immediato dato che è attualmente considerata tra le possibili candidate di quest’anno. (Quali sono le 12 migliori attrici da tenere d’occhio?). Senza dimenticare che anche la canzone portante della pellicola, Io sì (Seen) cantata da Laura Pausini e scritta dalla leggendaria Diane Warren è considerata uno dei potenziali competitors per gli Oscar 2021 nella categoria Best Orinal Song.

Favolacce

Favolacce (Bad Tales) può vantare non solo la partecipazione a ben 69 Festival nazionali e internazionali ma anche e soprattutto l’Orso d’Argento all’ultimo Festival di Berlino per la miglior sceneggiatura originale e ben 2 Globi d’Oro (regia e sceneggiatura) assegnati dalla stampa estera. Senza dimenticare i 5 Nastri d’Argento (rivelazione, film, sceneggiatura, fotografia, costumi) e il Ciak d’Oro per la miglior regia. Tenendo bene a mente la loro preziosa candidatura agli European Film Awards per la miglior sceneggiatura originale.

Pinocchio

Pinocchio, uno dei campioni del box office italiano della scorsa stagione, potrebbe fare breccia nel cuore dell’Academy soprattutto dopo essere stato selezionato al prestigioso Camerimage, il Festival cinematografico internazionale dedicato alla fotografia che vede ogni anno partecipare molti dei film che poi vengono successivamente scelti per gli Oscar. In siffatto contesto il film può contare su numerosi riconoscimenti conquistati in patria tra cui: il premio per i migliori costumi al BIFEST -Bari International Film Fest e al Capri, Hollywood (tenendo bene a mente che il costumista Massimo Cantini Parrini ha ricevuto quest’anno l’invito a far parte dall’Academy), 5 David di Donatello (scenografia, costumi, trucco, acconciature, effetti speciali visivi), 6 Nastri d’Argento (speciale menzione, regia, attore non protagonista, scenografia, costumi, montaggio). In passato già 2 volte Matteo Garrone ha provato ad entrare nella cinquina finale: la prima volta nel 2009 con Gomorra e la seconda nel 2019 con Dogman.

Volevo Nascondermi

L’Orso d’Argento assegnato all’ultimo Festival di Berlino per la miglior interpretazione maschile a Elio Germano (nominato anche agli Oscar Europei) per il film Volevo Nascondermi (negli States sarà distribuito con il titolo Hidden Away) nei panni del geniale e controverso pittore e scultore italiano Antonio Ligabue, come pure il Globo d’Oro per il miglior film e il Nastro d’Argento Speciale assegnato dal sindacato italiano dei giornalisti del settore cinematografico, potrebbero spianare la strada per la sua candidatura agli Oscar.

Quali sono gli altri film che potrebbero rappresentare l’Italia agli Oscar 2021?

Notturno

Il meraviglioso documentario di Gianfranco Rosi, Notturno, presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto diversi riconoscimenti tra cui l’UNICEF Award, è un titolo particolarmente apprezzato negli States. A tal proposito ha ricevuto recentemente la candidatura per la miglior fotografia ai prossimi Critics Choice Documentary Awards. Sulla carta quindi ha molte chance di entrare in lizza agli Oscar per la categoria Miglior documentario. Di contro sceglierlo come voce italiana per il Best International Feature Film potrebbe rivelarsi un errore, dato che comunque è già ben indirizzato verso una categoria finendo per ridurre anzicché ampliare le possibilità del nostro cinema di ottenere candidature su più fronti. E’ quello che è successo nel 2017 quando la Commissione scelse il suo Fire at Sea che non riuscì ad entrare nella cinquina per il Miglior film Internazionale ma ottene quella per il Miglior documentario senza però vincerlo.

Picciridda – Con i Piedi nella Sabbia

Il suggestivo film di Paolo Licata, Picciridda – Con i piedi nella sabbia tratto dall’omonimo romanzo di Catena Fiorello, può vantare numerosi premi tra cui spiccano i 2 Globi D’Oro assegnati dalla stampa estera in Italia: quello per la miglior opera prima e quello per la miglior colonna sonora firmata da Pericle Odierna. Senza dimenticare la nomination ai Nastri d’Argento per la miglior attrice conquistata da Lucia Sardo e ben 5 riconoscimenti conquistati al Taormina Film Fest tra cui quello per la miglior sceneggiatura firmata dallo stesso Licata in coppia con Ugo Chiti.

La Dea Fortuna

Il tema dell’omogenitorialità affrontato nel film La Dea Fortuna (negli States sarà distribuito con il titolo The Goddess of Fortune) del talentuoso Ferzan Ozpetek raccontato con grande sensibilità si unisce ai meriti di questa produzione che ha tutte le carte in regola per ambire alla designazione del candidato italiano complice non solo l’ottimo riscontro commerciale al botteghino ma anche i numerosi premi conquistati durante l’Awards Season italiana: dai 2 David di Donatello (miglior attrice, miglior canzone) ai 3 Nastri d’Argento (miglior attrice, miglior colonna sonora, miglior canzone) fino ai 3 Ciak d’Oro tra cui miglior film dell’anno.

Aspromonte – La terra degli ultimi

La pellicola diretta da Mimmo Calopresti, ispirata al romanzo Via dell’Aspromonte di Pietro Criaco e distribuita da Italian International Film può contare non solo sull’interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi che per questo ruolo ha vinto il Globo d’Oro come miglior attrice ma anche su una storia genuina ambientata nella Calabria degli anni 50′ all’insegna di un cinema neorealista che da sempre fa’ breccia nel cuore degli Academy.

Padre Nostro

L’ultima fatica di Claudio Noce ispirata ad una vicenda personale e ambientata durante gli Anni di Piombo, dal titolo Padre Nostro può fare affidamento sulla Coppa Volpi assegnata a Pierfrancesco Favino, un premio che solitamente acquista un peso non indifferente nell’ottica della Stagione dei Premi americana. Tenendo bene a mente che la pellicola è stata selezionata per il recente Chicago International Film Festival.

Le sorelle Macaluso

La storia di cinque sorelle dall’infanzia alla vecchiaia protagoniste dell’apprezzato film di Emma Dante, Le sorelle Macaluso, adattamento cinematografico dell’omonima piece teatrale scritta dalla regista siciliana e presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio Pasinetti, potrebbe essere una rivelazione interessante su cui puntare.

Non odiare

Presentato con successo all’ultimo Festival di Venezia dove ha vinto il Pasinetti Award per il miglior attore (Alessandro Gassman), Non odiare di Mauro Mancini (negli States sarà distribuito con il titolo Thou Shalt Not Hate) può fare affidamento su una storia vera dal grande valore universale, dato che al centro della vicenda c’è un medico, figlio di un sopravissuto all’Olocausto che si rifiuta di offrire assistenza ad un naziskin.

Tutto il mio folle amore

A distanza di 29 anni dal suo meritato Oscar per Mediterraneo sarebbe bello vedere ancora una volta Gabriele Salvatores gareggiare in rappresentanza dell’Italia. Tutto il mio folle amore vincitore di 2 Nastri d’Argento ha sulla carta tutti i numeri per fare breccia nel cuore dei giurati, anche se rispetto agli altri pretendenti ha meno chance.

I predatori

Tra le opere prime si fa notare l’esordio di Pietro Castellitto alla regia (qui in veste anche di sceneggiatore) con il film I predatori, presentato all’ultimo Festival di Venezia nella sezione Orizzonti dove ha vinto il premio per il miglior script.

Completano la lista:

  • 18 REGALI di Francesco Amato
  • BAR GIUSEPPE di Giulio Base
  • IL DELITTO MATTARELLA di Aurelio Grimaldi
  • L’INCREDIBILE STORIA DELL’ISOLA DELLE ROSE di Sydney Sibilia
  • LONTANO LONTANO di Gianni Di Gregorio
  • SPACCAPIETRE di Gianluca e Massimiliano De Serio
  • SUL PIU’ BELLO di Alice Filippi
  • THE SHIFT di Alessandro Tonda
  • TORNARE di Cristina Comencini
  • TRASH di Francesco Dafano e Luca Della Grotta
  • L’UOMO DEL LABIRINTO di Donato Carrisi
  • LA VERITA’ SU LA DOLCE VITA di Giuseppe Pedersoli

Oscar 2021, quali film sono stati (per ora) selezionati per il Miglior Film Internazionale?

Finora sono più di 50 i Paesi che hanno inviato agli Academy il loro film in rappresentanza della propria cinematografia nazionale.

Scopriamoli insieme: Best International Feature Film