Per l’inizio ufficiale dell‘Awards Season, che partirà ufficiosamente con l’annuncio delle nominations ai Gotham Awards (ottobre) per il cinema indipendente e ufficialmente con l’annuncio dei vincitori dei National Board of Review, mancano ancora 2 mesi. Ciò nonostante già emergono le prime predictions per la categoria Miglior Attore, frutto delle aspettative della critica americana verso alcune interpretazioni che potrebbero fare breccia nel cuore dell’Academy. Tali predictions si incroceranno con i giudizi della critica internazionale nei vari Festival dove saranno presentati i film della prossima stagione cinematografica: dal Festival di Venezia (dal 2 al 12 settembre) al Toronto International Film Festival (dal 10 al 20 settembre) dove solitamente il vincitore del premio del Pubblico diventa successivamente uno dei titoli protagonisti della Stagione dei Premi offrendo alla critica americana la possibilità di individuare i potenziali frontrunner delle categorie attoriali.

Quali sono gli attori che hanno più chance di entrare nella corsa agli Oscar 2021 nella categoria lead actor?

16. BEN AFFLECK (THE WAY BACK)
Grazie alla sua intepretazione nel film di Gavin O’Connor, The Way Back (Tornare a Vincere), Ben Affleck potrebbe ottenere la prima nomination agli Oscar della sua carriera come attore (ci era andato molto vicino nel 2006 con Hollywoodland), considerando che i due Oscar finora vinti li ha conquistati per la miglior sceneggiatura (nel 1998 per Genio Ribelle, scritta a quattro mani con l’amico Matt Damon) e per il miglior film (nel 2013 per Argo, in collaborazione con Grant Heslov e George Clooney). Nella pellicola The Way Back interpreta un ex fenomeno della pallacanestro che ad un passo dall’abisso, provocato dall’alcolismo, decide di rimettersi in gioco e riconquistare le redini della sua vita.

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15. ROB MORGAN (BULL)
Uno dei punti di forza dell’acclamato film di Annie Silverstein, Bull, presentato con successo lo scorso anno al Festival di Cannes nella sezione Un Certain Regard e vincitore di ben 3 premi al Deauville Film Festival, è sicuramente l’interpretazione di Rob Morgan volto televisivo (This Is Us, Stranger Things, Daredevil) già apprezzato al cinema in Mudbound e nella pellicola Il diritto di opporsi, che potrebbe così ottenere la sua prima nomination agli Oscar (lo vedremo anche nel cast di Greyhound: Il nemico invisibile con Tom Hanks ed Elisabeth Shue).

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14. STEVEN YEUN (MINARI)
Per Steven Yeun il 2020 potrebbe essere la volta buona per conquistare la sua prima nomination agli Oscar dopo aver sfiorato la candidatura nel 2018 con Burning di Chang-dong Lee con cui vinse numerosi premi come supporter durante l’Awards Season di quell’anno: dal Florida Film Critics Circle Award al Los Angeles Film Critics Association Award. La ghiotta occasione potrebbe arrivare grazie alla pellicola Minari, particolarmente apprezzata dalla critica americana, nonchè vincitrice di due importanti riconoscimenti all’ultimo Sundance Film Festival: il Gran Premio della Giuria e il Premio del pubblico. In questo film Yeun interpreta un immigrato coreano pronto a tutto per offrire alla sua famiglia un posto rispettabile nel mondo, inseguendo ciecamente le orme dell’american dream.

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13. TIMOTHEE CHALAMET (DUNE)

Per l’enfant prodige Timothée Chalamet potrebbe arrivare la seconda nomination all’Oscar della sua carriera dopo quella ottenuta nel 2018 per Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino, con cui vinse numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani. Quest’anno l’occasione potrebbe essere offerta dalla sua attesissima interpretazione nel remake del meraviglioso film di David Lynch, Dune, diretto dal candidato all’Oscar Denis Villeneuve. Nella pellicola Chalamet interpreta Paul Atreides (Kyle MacLachlan nella versione di Lynch) della Casata omonima in lotta costante con la famiglia degli Harkonnen, in una guerra galattica alla conquista del prezioso Melange, una sostanza miracolosa che giace nel pericoloso pianeta desertico chiamato Dune.

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12. MATT DAMON (STILL WATER)

A distanza di 5 anni dall’ultima nomination per la categoria miglior attore (escludendo quindi la candidatura nel 2017 come produttore per il film Manchester by the Sea) e quindi quella per The Martian, Matt Damon potrebbe ottenere la sua quarta nomination agli Oscar (sesta se inseriamo anche quella per la miglior sceneggiatura per Genio Ribelle con cui ha conquistato lambita statuetta insieme a Ben Affleck). Particolarmente attesa è quindi la sua prova nel film Still Water di Tom McCarthy in cui interpreta un padre coraggioso e disperato che viaggia dall’Oklahoma alla Francia per aiutare sua figlia (Abigail Breslin) accusata ingiustamente di un terribile omicidio.

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11. ANSEL ELGORT (WEST SIDE STORY)

23/09/2020: con la posticipazione dell’uscita al mese di dicembre 2021 la pellicola è fuori dai giochi e di conseguenza la sua prova non è più in lizza per l’Awards Season 2020/2021

L’atteso remake del musical di successo West Side Story diretto dal premio Oscar Steven Spielberg potrebbe portare fortuna al suo protagonista, Ansel Elgort facendogli conquistare la prima nomination agli Oscar della sua emergente carriera. Elgort ha all’attivo una preziosa candidatura ai Golden Globe, conquistata 2 anni fa’ con il film Baby Driver. In West Side Story veste i panni di Tony (interpretato da Richard Beymer nella versione originale) pronto a tutto per conquistare la sua Maria (Rachel Zegler) nonostante faccia parte della gang rivale appartenente ad una etnia diversa dalla sua.

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10. DEV PATEL (THE PERSONAL HISTORY OF DAVID COPPERFIELD)

Dalla sua prima apparizione sul grande schermo nel pluripremiato film di Danny Boyle, The Millionaire, grazie al quale ebbe tra le varie candidature anche una preziosa nomination ai SAG Awards, sono passati 12 anni. Da allora Dev Patel ha conquistato numerosi riconoscimenti e in particolare con il film Lion – La strada verso casa ha ottenuto il BAFTA come miglior attore non protagonista e conquistato successivamente la sua prima candidatura agli Oscar e ai Golden Globe come supporter. Quest’anno potrebbe arrivare la sua seconda nomination grazie alla spassosa commedia The Personal History of David Copperfield di Armando Iannucci che gli ha fatto già guadagnare una candidatura ai prestigiosi British Indipendent Film Awards.

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9. MICHAEL FASSBENDER (NEXT GOAL WINS)

Grazie all’atteso film di Taika Waititi (premio Oscar lo scorso anno per l’adattamento di Jojo Rabbit, dopo aver conquistato il WGA Award) dal titolo Next Goal Wins, Michael Fassbender potrebbe ottenere la 3a nomination agli Oscar della sua carriera (dopo quella del 2014 come supporter per 12 anni schiavo, e quella del 2016 come lead actor per Steve Jobs). Nella commedia sportiva di Waititi, Fassbender interpreta l’allenatore della squadra di calcio delle Samoa Americane che ha subito la peggiore sconfitta nella storia della Coppa del Mondo, perdendo contro l’Australia 31 a 0 nel 2001. La pellicola è l’adattamento del documentario omonimo del 2014.

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8. BILL MURRAY (ON THE ROCKS)

Dalla sua unica nomination agli Oscar come miglior attore per il film di Sofia Coppola (Lost in Translation) sono passati ben 17 anni (troppi!), e nel frattempo di occasioni ne ha avute, sfiorando la candidatura nel 2015 con St. Vincent di Theodore Melfi. Quest’anno l’occasione potrebbe essere ancora una volta offerta dalla Coppola, dato che è uno dei protagonisti del suo prossimo film dal titolo On the Rocks, in cui interpreta Felix, un maturo playboy che aiuta sua figlia a capire meglio gli uomini in un’avventura metropolitana tra le strade di New York…

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7. JOAQUIN PHOENIX (C’MON C’MON)

Dopo aver conquistato meritatamente lo scorso anno l’Oscar come miglior attore protagonista per Joker, Joaquin Phoenix potrebbe nuovamente entrare in lizza per la statuetta, conquistando così la sua 5a nomination, complice un ruolo empatico in cui dimostra ancora una volta la sua notevole versatilità. Si tratta della commedia agrodolce C’Mon C’Mon, in cui interpeta un’artista intraprendente che decide di fare un viaggio in campagnia di suo nipote….

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6.DANIEL KALUUYA (JUDAS AND THE BLACK MESSIAH)

A distanza di 3 anni dalla sua prima nomination agli Oscar conquistata come miglior attore protagonista per l’horror d’autore Get Out, Daniel Kaluuya ci riprova ma questa volta con un ruolo di impegno civile dato che in Judas and the black Messiah interpreta l’attivista Fred Hampton, giovane presidente della sezione dell’Illinois della storica organizzazione rivoluzionaria afroamericana delle Pantere nere, ucciso dall’FBI.

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5. ADAM DRIVER (ANNETTE)

Adam Driver, dopo essersi diviso con Joaquin Phoenix lo scorso anno i principali riconoscimenti della Stagione dei Premi per la sua valida intepretazione nel film Marriage Story, con cui ha ottenuto la sua seconda nomination agli Oscar (la prima come miglior attore, l’altra conquistata come supporter per BlacKKKlansman) potrebbe nuovamente essere uno dei protagonisti della Oscar race. Tutto merito della sua attesa interpretazione nell’ultimo film del geniale regista francese Leos Carax, nella pellicola musicale Annette, in cui interpreta uno stand-up comedian che si innamora di una cantante d’opera (Marion Cotillard) dalla cui unione nascerà una bambina con un dono speciale…

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4. TOM HANKS (NEWS OF THE WORLD)

Il due volte premio Oscar Tom Hanks (1994 per Philadelphia, 1995 per Forrest Gump) potrebbe conquistare la 7a nomination della sua carriera grazie alla sua attesa prova nell’ultima fatica di Paul Grengrass, News of the World tratto dall’omonimo romanzo di Paulette Jiles. Nella pellicola Tom Hanks interpreta un texano (il Capitano Jefferson Kyle Kidd) che attraversa il selvaggio West per portare notizie dal mondo ai cittadini locali. Durante una delle sue “consegne” gli viene fatta una proposta alquanto interessante: consegnare una giovane orfana (interpretata dalla talentuosa rivelazione del film tedesco System Crasher, Helena Zengel) ai suoi parenti a San Antonio per una cifra da capogiro. Il Capitano accetta per poi instaurare con la bambina un legame inaspettato….

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3. DELROY LINDO (DA 5 BLOODS)
Delroy Lindo, conosciuto ai più per il suo ruolo nella serie tv di successo The Good Fight in cui intepretava l’avvocato Adrian Boseman, potrebbe finalmente ottenere da parte dell’Academy l’attenzione che gli spetta, dopo aver offerto valide prove sul grande schermo con Le regole della casa del sidro (nomination ai Las Vegas Film Critics Society Awards come supporter) e con Malcom X (nomination come miglior attore non protagonista ai prestigiosi National Society of Film Critics Awards). Quest’anno potrebbe essere la volta buona grazie alla sua ultima interpretazione nel film di Spike Lee, Da 5 Bloods – Come fratelli in cui interpreta un veterano del Vietnam che insieme ad un gruppo di ex combattenti decide di tornare nei luoghi di guerra per scovare un tesoro da loro nascosto durante il conflitto.

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2. ANTHONY HOPKINS (THE FATHER)
A distanza di 19 anni dal suo meritatissimo Oscar come miglior attore protagonista nei panni di Hannibal Lecter nella pellicola cult di Jonhatan Demme, Il silenzio degli innocenti, Anthony Hopkins potrebbe conquistare la 6a nomination della sua carriera, avvicinandosi così ad una seconda statuetta. Tutto merito della sua ultima performance nel film The Father, particolarmente apprezzata dalla critica americana dopo la sua presentazione al Sundance Film Festival. In questa pellicola, tratta dall’omonima piece teatrale scritta dallo stesso regista, Hopkins interpreta un padre che cerca di dare un senso all’ultima fase della sua vita, ignorando i segnali di una incombente demenza senile che di lì a poco lo allontanerà dal tessuto della realtà. L’uomo si ostina a rifiutare l’assistenza di sua figlia (il premio Oscar Olivia Colman) convinto di poter combattere da solo le dure condizioni della sua vecchiaia

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1. GARY OLDMAN (MANK)
Il camaleontico Gary Oldman, premio Oscar nel 2018 per la sua magistrale interpretazione nel film L’ora più buia nei panni di Winston Churchill potrebbe conquistare la seconda statuetta della sua carriera raggiungendo quota 3 per quanto riguarda il numero delle nominations (la prima nel 2012 sempre come lead actor per il film La Talpa). Nell’attesissimo biopic in bianco e nero Mank di David Fincher, Gary Oldman interpreta lo sceneggiatore Herman J. Mankiewicz in rotta di collisione con il talentuoso regista Orson Welles, divisi sul merito legato al successo dello script di una delle migliori opere prime della Storia del cinema, Quarto Potere, che vinse nel 1942 il suo unico Oscar (su 9 nomination) proprio nella categoria miglior sceneggiatura originale.

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