Assegnati i British Academy of Film and Television Arts Awards (BAFTA), i premi cinematografici considerati gli equivalenti britannici dei premi Oscar, e infatti chiamati anche Oscar inglesi. Un prestigioso riconoscimento in chiave awards season dato che rientra nella schiera dei premi chiave in grado di influenzare i membri degli Academy Awards nella scelta del miglior film dell’anno ai successivi Oscar.

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Nella storia di questo importante premio (inaugurato nel 1948) basti ricordare che il vincitore della categoria miglior film è stato poi confermato agli Oscar 28 volte: I migliori anni della nostra vita, Amleto, Eva contro Eva, Il ponte sul fiume Kwai, Ben-Hur, L’appartamento, Lawrence d’Arabia, Tom Jones, My Fair Lady, Un uomo per tutte le stagioni, Un uomo da marciapiede, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Io e Annie, Momenti di Gloria, Gandhi, L’ultimo imperatore, Schindler’s List, Il Paziente inglese, Shakespeare in Love, American beauty, Il Gladiatore, Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re, The Millionaire, The Hurt Locker, Il discorso del re, The Artist, Argo, 12 anni schiavo.

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Basti pensare che lo scorso anno ben 8 verdetti dei BAFTA sono stati poi confermati agli Oscars: miglior film straniero, miglior regia, miglior fotografia (Roma), miglior attore (Rami Malek, Bohemian Rhapsody), miglior documentario (Free Solo), miglior film d’animazione (Spider-Man: Into the Spider-Verse), miglior attrice (Olivia Colman, La Favorita), miglior attore non protagonista (Mahershala Ali, Green Book), miglior sonoro (Bohemian Rhapsody).

In generale i loro verdetti possono influire sulle scelte dei membri degli Academy Awards nella relativa assegnazione degli Oscar, anche se tecnicamente la percentuale dei membri votanti della British Academy Film è inferiore rispetto a quella di altri premi dell’Awards Season come i SAG Awards, dei DGA Awards e dei PGA Awards, i premi dei sindacati di categoria che “anticipano” più di tutti il verdetto degli Oscar per ciò che riguarda i migliori attori, i migliori registi e i migliori produttori dell’anno.

Quest’anno il protagonista della cerimonia è stato il dramma bellico 1917, del regista premio Oscar Sam Mendes che ha trionfato in ben 7 categorie (partiva favorito per le prime 5): miglior film, miglior film britannico, miglior regia, miglior sonoro, miglior fotografia, miglior scenografia, migliori effetti speciali. Verdetto prevedibile considerando l’andamento della pellicola durante la Stagione dei Premi, durante la quale ha vinto numerosi riconoscimenti a partire però dai 2 Golden Globe vinti a sorpresa fino ad arrivare alle 10 nomination agli Oscar. Ragion per cui accanto ai copiosi premi vinti per la miglior fotografia si fanno notare anche i 4 Hollywood Critics Association Awards (film, war movie, montaggio, fotografia), 3 Critics Choice Awards (regia, fotografia, montaggio), oltre al DGA Award e il PGA Award assegnati rispettivamente dal sindacato dei registi e dei produttori americani che solitamente anticipano i verdetti agli Oscar per la miglior regia e il miglior film.

Quali sono stati i verdetti confermati rispetto alle previsioni?

Sicuramente le categorie relative alle migliori intepretazioni dell’anno hanno confermato i favoriti ai prossimi Oscar. In particolare Joaquin Phoenix (Joker), Renee Zellweger (Judy), Brad Pitt (C’era una volta a Hollywwood), Laura Dern (Marriage Story) hanno blindato le rispettive categorie (lead actor, lead actress, supporting actor, supporting actress) dopo aver fatto un meritato en plein dato che tutti e 4 hanno vinto i riconoscimenti chiave della Stagione dei Premi (Golden Globe, SAG Awards, Critics’ Choice Awards). Senza dimenticare l’attesisimo premio a Parasite per il miglior film straniero.

Per quanto riguarda le categorie tecniche:

-Hildur Guonadottir vincendo anche il BAFTA per la miglior colonna sonora del film Joker ha praticamente la vittoria in tasca ai prossimi Oscar dopo aver vinto numerosi riconoscimenti, dal Golden Globe al Critics Choice Award, dal Satellite Award all’Hollywood Critics Association Award. Senza dimenticare il prestigiosoHollywood Music in Media Award, i cui verdetti spesso anticipano i vincitori agli Oscar nella categoria Best Original Score.

-Nessuna sorpresa neanche nella categoria del Miglior trucco e parrucco dove ha vinto come era previsto Bombshell dopo aver conquistato numerosi premi durante l’awards season tra cui 3 prestigiosi Makeup Artists and Hair Stylists Guild Awards, i riconoscimenti con cui il sindacato dei truccatori e degli hair stylist cinematografici e televisivi.

Quali sono stati i verdetti inattesi rispetto alle previsioni?

-Miglior sceneggiatura dove ha vinto lo script favorito dalla critica americana Parasite dopo aver conquistato numerosi premi tra cui il National Society of Film Critics Award e il Writer Guild Award, rendendo interessante la sfida per gli Oscar per questa categoria dato che ha superato il favorito C’era una volta a Hollywood che poteva contare soprattutto sul Golden Globe e sul Critics Choice Award.

-Migior adattamento dove lo script di Jojo Rabbit ha battuto a sorpresa la favorita agli Oscar Greta Gerwig per Piccole Donne. Un verdetto in linea con i premi dei critici di San Francisco, Phoenix, Nevada ma soprattutto con i WGA Awards assegnati dal sindacato degli sceneggiatori americani.

Miglior scenografia dove ha vinto 1917 superando il favorito C’era una volta a Hollywood che per questa categoria aveva conquistato numerosi premi tra cui il Los Angeles Film Critics Association Award e il Critics Choice Award, ma soprattutto il premio assegnato dal sindacato degli scenografi e cioè il prestigioso ADG Award.

Miglior costumi il cui premio è stato vinto da Jacquelin Durran per il suo lavoro nell’adattamento di Piccole Donne confermando il verdetto dei London Film Critics Circle Award, e battendo quindi il favorito Jojo Rabbit che poteva contare sul prestigioso Costume Designers Guild Award assegnato dal sindacato dei costumisti americani.

Migliori effetti speciali dove 1917 ha superato teste di serie come Avengers EndGame (Critics Choice Award), The Lion King (3 Visual Effects Society Awards), The Irishman (Hollywood Film Award, 2 Visual Effects Society Awards) facendo fruttare i premi già vinti per questa categoria assegnati dai critici di Houston, Chicago e Denver Film Critics Society Award.

-Miglior film d’animazione dove a sorpresa ha vinto il gioiellino Netflix, Klaus, dopo aver conquistato 7 Annie Awards, attestandosi a questo punto come il rivale principale di Toy Stoy 4 per gli Oscar.

Ecco di seguito la lista di tutti i vincitori dei BAFTA 2020:

FONTE: BAFTA