Annunciati gli attesissimi verdetti dei Producers Guild of America Awards, i riconoscimenti con cui ogni anno il sindacato dei produttori americani elegge le migliori produzioni cinematografiche e televisive, influenzando le scelte degli Academy Awards. Su questa lunghezza d’onda basti pensare che su 29 edizioni ben 21 volte il vincitore del PGA Award come miglior film ha conquistato successivamente anche l’Oscar (10 volte su 14 edizioni per il lungometraggio d’animazione). Tale convergenza tra i due premi trova una sua naturale spiegazione nella tipologia dei membri votanti dato che molti produttori appartenenti a questo prestigioso sindacato, sono anche dei membri influenti degli Academy Awards.

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Chi ha vinto il prestigioso Producers Guild Award 2020?

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE

Nella categoria miglior film d’animazione ha vinto come previsto la pellicola favorita ai prossimi Oscar, Toy Story 4. Questo importante riconoscimento si aggiunge ai numerosi premi già vinti durante l’Awards Season, creando un forte distacco dai suoi agguerriti rivali: Missing Link (Golden Globe, 8 nomination agli Annie Awards) e la pellicola d’animazione rivelazione dell’anno I lost my body (Netflix) che ha conquistato numerosi riconoscimenti assegnati dalle associazioni dei critici americani tra cui il New York Film Critics Circle Award.

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MIGLIOR FILM

Il dramma bellico di Sam Mendes, 1917, vincendo anche ai PGA Awards diventa ufficialmente il favorito agli Oscar nella categoria Miglior film. La sua leadership è iniziata a consolidarsi dopo aver vinto 2 Golden Globe conquistati nella categoria miglior regia e miglior film per poi collezionare numerose nominations (9 candidature ai BAFTA tra cui film, film inglese, colonna sonora, fotografia, regia, scenografia, trucco, sonoro, effetti speciali) e premi (3 Critics Choice Awards tra cui regia, fotografia, montaggio).

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A questo punto risulta chiaro qual è il film da battere ai prossimi Oscar dato che inizialmente il favorito dei Producers Guild Awards era Parasite, la pluripremiata pellicola di Bong Joon – ho, che aveva dalla sua parte un numero impressionante di premi conquistati durante la Stagione dei Premi non solo per il miglior film straniero ma anche per la miglior regia e per il miglior film. Di conseguenza questo verdetto attualmente incrina le certezze su una possibile vittoria del film sud coreano nella categoria Best Picture, dato che sarebbe la prima volta per un film non in lingua inglese a vincere il premio più importante. 

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L’unico che può rovesciare la leadership di 1917 è C’era una volta a Hollywwood di Quentin Tarantino dopo aver collezionato un numero vertiginoso di premi e nomination durante il corso dell‘Awards Season. In particolare si è distinto nei premi chiave vincendo 3 Golden Globe (best comedy, sceneggiatura, attore non protagonista), 4 Critics Choice Awards (film, attore non protagonista, sceneggiatura, scenografia).

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Non resta che aspettare la Notte del 9 febbraio per scoprire chi vincerà l’Oscar 2020 nella categoria miglior film. Gli Academy si lasceranno influenzare ancora una volta dal sindacato dei produttori?

FONTE: PGA Awards