Annunciati i vincitori degli American Cinema Editors (ACE), meglio conosciuti con il nome di Eddie Awards, i premi con cui la prestigiosa Società dei montatori sceglie ogni anno le migliori prestazioni professionali in ambito cinematografico e televisivo. I verdetti di questo premio hanno una notevole influenza sulle scelte successive degli Academy Awards, dato che solitamente uno dei due vincitori delle categorie filmiche conquista anche il premio Oscar per il miglior montaggio. Su questa lunghezza d’onda la suddivisione tra Miglior montatore per un film drammatico e Miglior montatore per un film commedia o musicale (introdotta dal 2000 in poi) ha permesso nel tempo di stabilire i frontrunner di questa specifica categoria in vista degli Oscar.

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Con statistiche alla mano basta ricordare che su 37 edizioni, in cui non c’era ancora la suddivisione tra i due generi, ben 25 volte il vincitore degli Eddie Awards è stato confermato agli Oscar (La conquista del West, Mary Poppins, Tutti insieme appassionatamente, Bullit, Patton, Cabaret, La Stangata, Lo Squalo, Rocky, Il cacciatore, All that Jazz, Toro Scatenato, I predatori dell’Arca Perduta, Gandhi, Witness, Platoon, L’ultimo imperatore, Balla coi Lupi, JFK, Gli Spietati, Schindler’s List, Forrest Gump, Il paziente Inglese, Titanic, Salvate il Soldato Ryan). Successivamente nelle restanti 21 edizioni in cui è stata introdotta la suddivisione, la convergenza tra il verdetto dell’American Cinema Editor e quello degli Oscar è avvenuta ben 14 volte: 13 per un film drammatico (Matrix, Black Hawk Down, Il Signore degli Anelli – Il ritorno del Re, The Aviator, Crash, The Bourne Ultimatum, The Millionaire, The Hurt Locker, The Social Network, Argo, Mad Max: Fury Road, Dunkirk, Bohemian Rhapsody) e 1 per un film comedy/musical (Chicago).

Quest’anno a sopresa l’Eddie Award per la categoria miglior film drammatico lo ha vinto il film rivelazione dell’anno Parasite (Jinmo Yang) che aveva conquistato solo l’On Line Film Critics Society Award battendo teste di serie come l’adrenalinica pellicola di James Mangold, Ford v. Ferrari dopo aver dominato l’awards season di questa categoria, potendo contare su numerosi premi assegnati dalle associazioni dei critici americani tra cui l’Hollywood Film Award, il Washington DC Area Film Critics Association Award, il San Francisco Bay Area Film Critics Circle Awards e il Satellite Award.

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Altro verdetto sorprendente è quello relativo al premio del miglior film comedy or musical laddove ha vinto Tom Eagles per il contributo offerto nella commedia irriverente Jojo Rabbit, battendo il favorito C’era una volta a Hollywood, che però è stato escluso agli Oscar per questa specifica categoria, nonostante avesse conquistato anche il St.Louis Film Critics Association Award e il Hawaii Film Critics Society Award.

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Con questi inattesi verdetti la gara per il miglior montaggio ai prossimi Oscar diventa alquanto dura con almeno 4 film in pole position. Su questa lunghezza d’onda con l’esclusione di uno dei titoli più premati di questa categoria e cioè 1917 (Critics’ Choice Award) risulta chiaro che sarà difficile prevedere il vincitore: perchè se da un lato il sindacato dei montatori ha indicato come principali front-runners Parasite e Jojo Rabbit, i critici americani hanno invece puntato tutto su Ford v. Ferrari e The Irishman Chiude la cinquina Joker che però non ha vinto alcun riconoscimento per il miglior montaggio.

Ecco la lista di tutti i vincitori degli Eddie Awards 2020

FONTE: ACE