Ormai si sa, vincere un Oscar non è semplicemente una questione di talento (magari lo fosse), ma è il frutto di una serie di dinamiche molto spesso estranee al valore di una data interpretazione o di un film nel suo complesso, dunque un mix tra un marketing aggressivo, critiche entusiaste, premi e nomination raccolti tra i vari festival internazionali, oltre alle famose pressioni delle case di produzioni che inseguono i giurati con le cosiddette “for you consideration”. Dunque , è chiaro che molto spesso gli Academy Awards hanno perso “grandi” occasioni di premiare delle memorabili interpretazioni che hanno messo a dura prova la credibilità del premio Oscar, magari premiando dei film che lo meritavano in quel preciso periodo storico perchè portatori di valori universali e “rassicuranti” a danno di altri film dal grande valore artistico. Ecco la lista dei I0 film candidati all’Oscar come miglior film ma snobbati per la vittoria della statuetta:

I0.LO SPECCHIO DELLA VITA: Capostipite del melodramma in tecnicolor firmato dal maestro Douglas Sirk. Ottene due nominations agli Oscar per le attrici supporter (Susan Kohner e Juanita Moore).

9.LA FIAMMA DEL PECCATO: Film icona del cinema noir anni 40′ per la regia di Billy Wilder con Barbara Stanwyck nei panni della moglie insoddisfatta che convince il suo amante ad uccidere il marito per intascarne la cospicua polizza d’assicurazione. Il fim fu candidato a 7 premi Oscar ma non ne vinse nemmeno uno

8.INDOVINA CHI VIENE A CENA: Un cult nel suo genere per il dibattito che offriva sull’integrazione razziale in un’epoca “calda” come gli anni 60′ in cui era ancora forte il divario tra bianchi e neri. Il coraggioso film ottenne 10 nominations agli Oscar vincendone 2 come miglior attrice protagonista (Katherine Hepburn) e miglior sceneggiatura

7.LE RELAZIONI PERICOLOSE: Uno dei pochi casi in cui il film “supera” il romanzo che era una sorte di carteggio di Choderlos de Laclos, trasformato in un film meraviglioso con un cast di grande valore artistico come Glenn Cloose, John Malkovich, Uma Thurman, Michelle Pfeiffer, Keanu Reeves, Mildred Natwick. Fu candidato a 7 Oscar vincendone 3 (miglior sceneggiatura non originale, miglior costumi e miglior scenografia)

6.ARANCIA MECCANICA: Quando si pensa ad un cult movie questo è il primo film che viene in mente perchè ha in sè tutte quelle caratteristiche che lo rendono un’opera cinematografica che ha superato il livello del successo per arrivare a quello di notissima icona sociale, spesso al di là dei mezzi economici impiegati per produrla e malgrado il suo successo o insuccesso commerciale e critico. Il film di Kubrick ottenne 4 nominations agli Oscar senza vincerne nemmeno uno, nel 72′ si preferì il più politico Il braccio violento della legge di Friedkin.

5.THE ELEPHANT MAN: è un film meraviglioso di David Lynch che raccontò attraverso l’uso sapiente del bianco e nero le origini lontane della paura, come metafora per comprendere in che modo la diversità agisce nell’animo umano con uno straordinario John Hurt e un vivido Anthony Hopkins. Per il film 8 nominations ma nessuna vittoria.

4.UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO: la migliore trasposizione cinematografica di un adattamento teatrale di Tennesse Williams (come pure Improvvisamente l’estate scorsa) firmata dal geniale Elia Kazan con un cast straordinario composto da Marlon Brando, Vivien Leigh, Kim Hunter, Karl Malden. Il film ottenne I2 nominations agli Oscar vincendone 4, per la scenografia e per gli attori tutti, ad eccezione di Marlon a cui fu preferito Humprey Bogart per La Regina d’Africa.

3.QUINTO POTERE: uno straordinario film di Sidney Lumet sul potere feroce della televisione, con i suoi artefici come il cinismo e la totale mancanza di sensibilità morale (sempre attuale). Ottenne I0 nominations agli Oscar, vincendone 4 per la sceneggiatura e per gli attori Peter Finch (postumo), Beatrice Straight e Faye Dunaway.

2.LEZIONI DI PIANO: la regista Jane Campion racconta con grande maestria il conflitto tra la selvaggia Nuova Zelanda e le convenzioni sociali della condizione umana attraverso un raffinato e suggestivo melodramma dalla straordinaria colonna sonora. 8 nominations agli Oscar e 3 statuette (miglior attrice a Holly Hunter, miglior supporter a Anna Paquin e miglior sceneggiatura), ma il 94′ era l’anno di Schindler’s List come avrebbe potuto farcela.

I.VIALE DEL TRAMONTO: Il più grande film della storia del cinema per il suo valore intrinseco. Per la prima volta Hollywood si guardava allo specchio e scopriva un mondo che sia il pubblico che sia gli Studios sembravano aver dimenticato, quello degli ex-divi, un tempo acclamati come semidei e poi ridotti a relitti abbandonati. Celebre la frase della protagonista ex diva del cinema muto che finisce per innamorarsi di uno sceneggiatore, cioè di uno che con le “parole” ha distrutto il suo mondo:

Norma Desmond? Una volta eravate grande”

“Io sono sempre grande è il cinema che è diventato piccolo”

La pellicola di Billy Wilder con Gloria Swanson e William Holden, ottenne undici nominations agli Oscar vincendone 3 per la sceneggiatura, la scenografia, e la colonna sonora.