A solo un mese dalle prime previsioni per quanto riguarda la categoria Miglior attore protagonista, vediamo che qualcosa è cambiato. Innanzitutto Michael Fassbender appare nettamente favorito, a discapito di Leonardo Di Caprio che sembrava avere già la statuetta in pugno. La sfida tra i due sarà il leitmotiv di tutta l’ Award Season. Entrambi meritevoli sia di una candidatura che di un Oscar. Il primo parte in pole position grazie al suo ruolo nel biopic su Steve Jobs, il secondo offre una mirabile interpretazione da protagonista nell’ultimo film del premio Oscar Aleandro Gonzalez Inarritu. Sarà molto interessante scoprirà l’evoluzione dei premi della critica che “pendono” al momento verso Fassbender, già candidato all’0scar come supporter per I2 anni schiavo dopo la scandalosa esclusione come protagonista per Shame. Per quanto riguarda Di Caprio a questo punto si tratta “di una questione di principio”, dato che l’attore dopo 4 nomination (Buon Compleanno Mrs Grape, The Aviator, Blood Diamond, The Wolf of Wall Street) non è mai riuscito a conquistare l’ambita statuetta. Segue in terza posizione (stabile) Eddie Redmayne nel suo straordinario ruolo in The Danish Girl in cui veste i panni di Lili Ebe, una delle prime persone nella storia ad essere identificata come transessuale, dopo aver vinto l’Oscar l’anno scorso per La teoria del tutto. Improbabile la sua vittoria, anche perché vincere due Oscar consecutivi non è un’impresa facile. Nella storia degli Oscar ci sono riusciti solo Spencer Tracy e Tom Hanks (ma loro avevano un “potere” ad Hollywood che andava al di là del merito artistico). “Grazie” alla sua deludente interpretazione in Black Mass, Jhonny Deep che ha deluso le aspettative della critica, sta gradualmente lasciando il posto ad un nuovo nome che si “affaccia” tra le previsioni della categoria miglior attore protagonista è cioè quello di Will Smith per Concussion, in cui interpreta il dottor Bennet Omalu, neuropatologo nigeriano che scoprì una famosa malattia degenerativa del cervello. Mentre in fondo alla cinquina resta combattiva la “battaglia” tra due veterani Michael Caine per Youth del nostro Sorrentino e Tom Hanks per Bridge of Spies, che però hanno già conquistato 2 Oscar a testa: il primo sempre come supporter ( Hannah e le sue sorelle e Le regole della casa del sidro) dopo 6 nomination e il secondo come protagonista (Philadelphia, Forrest Gump) dopo 5 nominations